domenica 13 giugno 2010

In risposta a Valeria.

Leggevo sul blog di Valeria, la giovane vivaista del "Posto delle margherite" , un pezzo scritto sugli iris, di nuovo loro, anche se dal giardino in questo momento i loro fiori sono già scomparsi, e su come gli ibridatori cerchino di ottenere fiori sempre più grandi e colori più sgargianti . Chi scriveva si chiedeva se tutte queste mostruosità vegetali devono arrivare alla vendita, se alla fine non si offende il buon gusto . Io penso che non sia proprio così . In fondo io dagli iris mi aspetto questo, che mi stupiscano e mi provochino , tanto è vero che , in seguito ai miei acquisti al "Giardino degli iris" , ne era sbocciato uno piuttosto spento, di un colore indefinibile , fra il viola , il malva e il beige. Non mi piaceva e l'ho buttato, ma si sa , i rizomi non muoiono facilmente , avrei dovuto tritarlo con un trituratore, ma non ho questo tipo di attrezzo . Mi sono pentita e quando ho visto rispuntare la prima foglia a spada ,l'ho ripiantato. Ora fiorisce con gli altri, e quando ha tanti fiori presenti insieme non è per niente "sgargiante" , ma elegante in modo sommesso, "sottovoce". E' vero che si vedono iris di ogni colore , sempre escludendo il rosso primario , ma è anche vero che , qui da noi , essi fioriscono al momento del massino splendore del giardino , e spingono forte, sono protagonisti e primedonne , e durano così poco ... Iris , peonie, papaveri... l'effimero che si rimpiange e si aspetta tutto l'anno. Lasciamoli in pace , anche con le loro nuove gale, merletti, barbe all'insù. E apprezziamo i loro ibridatori, che , in piccolo, giocano a fare Dio. Ottenendo spesso colori davvero emozionanti , quest'anno ce n'era uno arancio su cui pareva che avessero steso un velo di bruno. Io , in giardino , mi comporto così: lascio una zona molto colorata vicino alla casa , una zona piccola, per motivi di spazio , dove crescono cose bisognose di maggior calore e che mi rallegrino quando esco e entro . Sono normalmente, purtroppo, una persona piuttosto rigida ,una volta mi definirono Komeinista, una tipo agricoltori custodi e conservazione delle antiche varietà ,ma davanti alla facciata della casa ho una rosa rossa "La Sevillana", il massimo del commerciale , vicino ad una Iceberg e in mezzo c'è una lonicera fragrantissima , molto grande e molto verde, e una stachis lanata grigia . Poi lavanda , melissa, Phlomis Fruticosa, allium Cristophii.. Per capirsi: rosso vivo , bianco puro, grigio , una spruzzata di giallo e molto verde.. Colori forti , che uso qui per avere energia . Man mano che ci si allontana dalla casa lascio che il giardino diventi più naturale , con piante più autosufficenti e meno dipendenti dall'acqua, e colori più tenui, fino a fondersi con il giardino di Dio fuori del cancello.

2 commenti:

  1. Eccomi a lasciarti un saluto ed augurarti una buona giornata.

    http://remenberphoto.blogspot.com/

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  2. Cara Lorenza,

    che meraviglia ricominciare a leggerti. Bellissimo blog. Profumato e colorato, con la grazia della tua scrittura e del tuo pollice verde.

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