sabato 20 novembre 2010

Brutti, storti e ci fanno anche paura!

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Questo post è un commento, un approfondimento e un profondo "pensamento"su quanto si discute in questi giorni sul blog di Mimma Pallavicini e nel MONDO!. Tutti ne parlano, salvo dimenticare fra 10 giorni. Il fatto è questo: gli abitanti delle zone intorno alla discarica di Terzigno hanno trovato nei loro frutteti degli esemplari di mele , pere e limoni deformi . Durante una trasmissione televisiva ricordo che queste persone mostravano le loro mele "freak"come prova del fatto che la zona è inquinata e si producono modificazioni fino al codice genetico delle piante . Di fronte a quelle immagini ho provato una sensazione di disagio , come quando ci si accorge che qualcuno ha pestato una cacca . Oh oh! Ho pensato . Gli argomenti erano palesemente rischiosi . E difatti subito un indomito berlusconiano li ha messi in ridicolo , al che ho cambiato canale , non mi piace vedere infierire su delle persone che sono soltanto ignoranti , ma animate da buone intenzioni e soprattutto piene di paura . Devo dire che ho trovato spesso frutti deformati sui miei alberi. Mi vengono tanti ricordi . Il primo : molti anni fa mio padre fece portare in campagna un rimorchio , piccolo, tipo quello di un'ape , pieno di fanghi del depuratore . Ottimo concime, avevo letto . Gliel'avevo chiesto io , sapendo che in quel periodo lavorava per il Comune proprio su qualcosa che riguardava il depuratore. E infatti mi vennero delle belle verdure nell'orto e delle begonie coloratissime. Dopo un pò lessi che qualche volta i fanghi possono contenere metalli pesanti, soprattutto in zone dove gli scarichi delle industrie non sono tutti depurati ... Siamo ad Arezzo , zona dell'oro : tombola! Non voglio sapere quanto cromo e altre cose interessanti abbiamo ingurgitato con le nostre verdure biologiche. Telefonai alla dottoressa che ci aveva gentilmente inviato i fanghi. Sì , certo , contengono un pò di metalli pesanti, ma che vuol che sia?
Secondo ricordo : apriamo il nostro negozio di alimenti biologici , mitica "Erbasalvia", ed abbiamo anche frutta e verdura biologica . Primi commenti : "Non può essere roba biologica , troppo bella!" "Le mele biologiche sono piccine e brutte , queste non son biologiche !"
Una signora un giorno mi chiese se vendevo pane , spiegai che certo ce l'avevo , era proprio buono , biologico , senza additivi chimici e pesticidi. Mi guardò di traverso piena di diffidenza e mi disse la frase che mi fece capire quanto sarebbe stata lunga la strada: " No no, un'me lo dia, che un' m'abbia a far male."
Terzo ricordo. Nell'86 mia figlia Fiamma aveva 1 anno e mezzo quando , il 25 aprile , la televisione annunciò che in Svezia avevano captato un aumento della radiottività anomalo e inquietante. Dopo qualche giorno fu reso pubblico il disastro di Cernobyl che mi fece tanta paura, ancora di più perchè non c'era nessuna chiarezza sulle conseguenze sulla salute nostra e dei bambini. In quel periodo avevo comprato una rosa Cecile Brunner , che dopo un paio d'anni cominciò a fiorire proprio bene , però, osservando i fiori , vidi una cosa strana, al centro di un paio di essi si formava un boccio , che cresceva e si apriva in un altro fiore deforme . Orribile.Sembrava la scena famosa di Alien. Pensai subito che fosse una deformità dovuta alle ricadute radioattive di Cernobyl. Riconobbi in me la paura già provata e mi sentii amareggiata. Ancora dopo un pò di tempo sulle pagine di Gardenia comparve un articolo sulla Cecile Brunner, con una foto che ritraeva la difformità a cui avevo assistito e le dava un nome, mi pare "proliferazione"e diceva che per questa rosa era un comportamento impressionante, ma del tutto normale .

Cosa si ricava da questi episodi ? Intanto una specie di schizofrenia collettiva per cui una volta la deformità si ricollega al Male (Brutto = tossico) e un'altra volta al Bene ( Brutto = biologico , cioè buono).
Un'altra cosa è che prima di impaurirsi bisogna informarsi bene , la conoscenza è l'unico antidoto per la paura, ed essere vittime della paura non è utile e produce atteggiamenti che ci fanno cadere nel sacco dei predatori. A questo proposito andate a vedere sul blog di Mimma Palavicini che spiega come possono venire fuori frutti strani ma "normali".
Alla fine comunque non me la sento in coscienza di criticare chi abita nelle vicinanze della discarica di Terzigno, credo che la loro battaglia sia legittima e che debba essere condotta con l'aiuto di qualche nozione scientifica in più, perchè l'alta incidenza di tumori non se la sono inventata . Se può consolare sono cose che accadono dappertutto , nella nostra zona abbiamo la storia esemplare della Chimet , un'industria che tratta e smaltisce rifiuti tossici , abbiamo il paesino di Quarata dove furono interrati anche lì rifiuti tossici nelle cave ed è stata inquinata l'acqua delle falde , e l'altro paesino di Ruscello, dove si ammalano i bambini e non si è capito perchè. Ognuna di queste storie meriterebbe un lungo post. L'unica cosa buona rispetto a quando aprimmo l"Erbasalvia" nell'89 è che ora le persone ritengono di avere diritto alla salute e si muovono per prevenire e non solo per comprare gli strumenti per curare i tumori. Ora si deve fare il passo successivo, perchè ad inquinare non sono sempre gli altri, ma siamo anche noi, e dobbiamo cercare di avere quel "passo lieve "che lascia orme leggere e che ci permette di lasciare la nostra "oikos" , la casa , ancora bella e utilizzabile a quelli che verranno dopo di noi.

Le foto: Orazio e Roger ancora piccoli sulla pergola, una delle ultime calendule, grillino sulla bietola .Tutte foto della mia figlia più piccola.

1 commento:

  1. Capito qui per caso....e leggo le tue riflessioni.
    Le cose che fanno più paura all'uomo sono quelle poco chiare, o forse troppo chiare ma poco dette.
    Succede anche qui. Vediamo arrivare navi cariche di rifiuti tossici, non sappiamo dove vanno... e poi si scoprono aumenti di casi di tumori in alcuni paesi.
    Confesso che temo per il futuro....

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