lunedì 13 dicembre 2010

Il Natale e l'Anima.

 Questo è uno dei momenti più coinvolgenti dell'anno, mentre la luce diminuisce e poi di nuovo comincia a crescere mi verrebbe da  dormire di più , di sicuro da guardare di più il cielo, che in queste notti è bellissimo, ora che si vede bene il Toro e le costellazioni che lo accompagnano, prima fra tutte Orione il cacciatore. Nel cielo si svolge una caccia,  un cacciatore cammina con passo largo e sicuro, le stelle che ne formano la figura sono Betelgeuse (L'ascella del gigante), Bellatrix (La guerriera), Saiph (il pugnale) e Rigel, (la gamba sinistra del gigante). Ha una cintura  e un pugnale lucente appeso ad essa (Le stelle Alnilam, Alnitak, Mintaka e la nebulosa di Orione) ; il cacciatore insegue un Toro, vittima sacrificale , forse il toro bianco di Mitra, e ci sono dei cani che lo aiutano, il primo è Sirio, detta anche la stella del Cane, che gli Egizi consideravano malefica , e poi c'è il cane minore, con la Stella Procione. E' una zona del cielo ricca e luminosa ,Sirio è la stella più lucente del firmamento , e vicine al Toro, che ha la stella rossa Aldebaran, ci sono le Pleiadi e le Iadi , grappolini di stelle. Nel corso degli anni si possono vedere altre grandi luci, sono i pianeti  che attraversano le costellazioni.. Non è difficile imparare a riconoscerle perchè , nel volgere delle nostre effimere vite, restano uguali. In queste lunghe notti mi sembra che la mia anima, comunque si voglia chiamare il nucleo interiore, lavori per costruire nuove sue parti o solo per restaurare e guarire. Davvero in questa fase di inspirazione terrestre , noi, che apparteniamo alla terra e siamo fatti di elementi terrestri , siamo coinvolti in questo respiro .Di questa cosa si parla nei libri di antroposofia, che sono in parte indecifrabili, ma lasciano , dopo la lettura , delle suggestioni che poi lavorano dentro, almeno per me. Le forze che provengono dal cosmo ci invadono e ci invitano ,o ci forzano , a cambiare. Arrivano i sogni, talvolta angosciosi , talvolta lieti , talvolta illuminanti , sempre benedetti , perchè con essi ci parla l'anima , alla quale è difficile parlare, se essa non si rivolge a noi . Nei sogni ci parlano le generazioni che ci hanno preceduto e quelle che verranno, ci appaiono gli Archetipi , figure -simbolo comuni a tutta l'umanità, qualche volta un sogno ci dice a che punto siamo del nostro personale cammino e ci premia con una visione gioiosa o solo una felice sensazione che ricorderemo per molto tempo.I sogni e il giardino nella mia esperienza sono strettamente legati. Ho avuto , tanti anni fa, un periodo di grande sofferenza , ero giovane e non erano state coniate  le espressioni che si usano adesso. Quegli stati d'animo angosciosi che mi schiacciavano si direbbero ora "attacchi di panico", parole abusate che , quando riguardava me , erano piene di significato. La paura induceva l'apatia, quando uscivo di casa vedevo solo le persone malate, sofferenti , in difficoltà. Mi pareva che il mondo fosse solo un grumo di dolore . Ma avevo così paura degli psicofarmaci che non mi rivolsi al medico , in casa mi si diceva che potevo farcela da sola, era un periodo che sarebbe passato. Chiesi aiuto ad un parente psichiatra e lui mi diede la prima informazione utile . "E' come se ti fossi rotta una gamba , mi disse, se ti fossi rotta una gamba ti cureresti di sicuro e questo è un male che non si vede, ma può e deve essere curato:" Primo passo . Mi diede l'indirizzo di una dottoressa di Firenze , la sua "maestra", ma non ci andai , non ero pronta. Intanto però cominciavo a sopportare la nuova condizione . Poi una mattina , al risveglio , un'illuminazione . Mi svegliavo , e mi sveglio ancora , molto male , la giornata mi appariva un peso insopportabile e un ostacolo da superare . Quella mattina ebbi un pensiero  che nel contenuto era banale , però brillava ed era quasi solido, avrei potuto "mangiarlo". Ogni giorno, diceva questo pensiero, ho un 50% di motivi per voler morire e un 50% di motivi per essere perfettamente felice , sta a me ogni giorno scegliere. Sembrava banale, ma arrivava dopo una fila di giorni in cui avevo cercato disperatamente dei motivi per tirare avanti, per vivere. Avevo tanto sofferto e ora arrivava, non a caso al mattino, questo pensiero "pesante", lucido, reale, fatto di materia , davvero un'illuminazione, quando il significato di una serie di parole diventa carne viva. Scelsi , quella mattina , di provarci ad essere felice e fu il primo gradino. Dopo un pò di giorni mi ricordai di un altro terapeuta che avevo conosciuto e che per me era più raggiungibile, non mi obbligava a prendere il treno , cosa che non riuscivo più a fare . Ci voleva comunque l'auto e mi accompagnava il mio ragazzo , che poi sarebbe diventato mio marito, perchè avevo la patente , ma non riuscivo a guidare... Erano tante le cose che non mi riuscivano. Mi ricordo i primi incontri , in una stanza piena di libri , affacciata sulla campagna ,anche lì un oliveto e un giardino , e in inverno un camino acceso .
Ora ero pronta . La risalita fu rapida ed eccitante , una vera esplosione di energia . Ricordo uno dei primi sogni , in cui parlavo con questo signore in quella stessa stanza ed era un futuro lontano, ma  lui aveva , come un antico poeta , una corona di gelsomini sulla testa di cui si sentiva il profumo , fuori  della finestra la grande pianta ( un trachelospermum jasminoides) e il cielo stellato  .



La foto è di un recente evento cosmico nella Nebulosa Di Orione presa dal telescopio Wise.Quando voglio vedere cose belle, oltre alle foto di giardini e alle opere d'arte, vado sul sito del telescopio Hubble.

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