domenica 5 dicembre 2010

Sogni che si avverano e animali molto amati.



La Holly quando è arrivata da noi: aveva tre mesi.
Lo scorso anno di questi tempi mio marito una mattina si è alzato e ci ha raccontato un sogno della notte appena trascorsa dove c'era una tigre, una tigrotta giovane, che usciva dallo schermo del computer e mordeva il Chicco, il nostro cane, al collo. Osservai che era un sogno più strambo del solito. Come cavolo pensava di interpretarlo? 
Dopo 2 o 3 giorni mia figlia trovò su Facebook una ragazza che aveva conosciuto all'Università, che aveva messo in rete delle foto di alcuni cuccioli del suo cane  e cercava di regalarli. Era già un pò che cercavamo una compagnia per il nostro Chicco. 
Ho detto, tanto per fare :"Senti un pò quanto sono grandi, di età e di stazza, senti se c'è una femmina, perché un maschio non lo possiamo prendere.. Senti e basta, però! Non prendere impegni!" 
Mia figlia aveva visto la foto di un maschio grigio e siccome le piacciono tanto i Weimaraner si era soffermata a guardare, ma il giorno dopo ancora arrivarono le foto della cucciola che era rimasta disponibile ed era, come dire, tigrata. Lì per lì non ho ripensato al sogno, abbiamo parlato e deciso di andarla a prendere a Bologna, sarei andata io, in treno. E' stato mio marito a osservare, ridacchiando,che allora era lei la tigre (tigrata) uscita dal computer (trovata attraverso Internet). Alè, il sogno era stato interpretato. 
L'8 dicembre sono andata a prenderla a Bologna e abbiamo fatto insieme  un viaggio di ritorno piuttosto complicato in piedi davanti alla porta del bagno del vagone del treno, con un ragazzo pugliese al quale raccontavo dei nostri veterinari, dottoressa Batazzi e dottor Fanfoni, che hanno avuto un maiale da compagnia, che stava con la loro bambina come un cane e voleva entrare nelle cucce dei cani a retromarcia e così le distruggeva regolarmente, perché era diventato un  porcello molto grosso! 
Finché, dopo l'ennesima irruzione nell'orto del nonno, l'hanno rimesso nel recinto con gli altri maiali e lui è morto di infarto. E' rimasto malissimo, e forse è morto per una crisi di identità, non sapeva più di essere un maiale. Purtroppo accadono queste cose agli animali che hanno contatti troppo stretti con l'uomo. 
Il ragazzo pugliese mi ha detto, testuali parole:  "Che storia bella e triste! Se lei me lo permette vorrei usarla per un video ." Il ragazzo studiava al DAMS di Bologna. Era davvero un ragazzo molto simpatico, che veniva dal paese di Padre Pio e stava andando a Perugia per trascorrere il periodo di Natale e Capodanno in casa di amici. Bene.  Il nome della cucciola l'ho scelto io, Holly, perché era quasi Natale, Holly è l'agrifoglio, e lei era il regalo di Natale del Chicco. Dopo tre giorni lui l'aveva accettata completamente e lei ci giocava, indovinate un pò, mordendolo sul collo. Non gli faceva niente perché il Chicco aveva sangue di  maremmano e  una gran criniera bianca. Gli masticava e stiracchiava la pelliccia. La Holly è stata il suo regalo, la sua nuova amica e il suo allenatore, dicevo scherzando che era il suo coach, lo faceva giocare tutto il giorno e lui ci guardava come dire "levatemela un pò di torno, per pietà". 
Il sogno di Mauro aveva però un contenuto vagamente minaccioso, che io speravo si fosse compiuto con i giocosi attacchi al collo; invece l'estate  successiva il nostro cane amatissimo nel periodo del primo calore della Holly e quando il mio suocero era in ospedale e tutta l'attenzione era su di lui , si è ammalato ed abbiamo dovuto farlo sopprimere. Ancora non ne posso parlare. Il sogno si è del tutto compiuto. In qualche modo, indirettamente, la presenza della Holly è stata la causa della morte del Chicco.Il dolore della sua morte resta ancora molto grande. Quest'anno abbiamo perso lui, il gatto Sandro e la gattina Mira, di cui parlerò un'altra volta.  Mira, per chi vede il mio profilo, è la gattina dentro lo scolapasta. Come è noto ai gatti piacciono molto i contenitori, scatole , sottovasi , buste di plastica e carta, e scolapasta. Sono tutti sempre nel nostro cuore. Certo è difficile che un gatto finisca dentro uno scolapasta di plastica, ma a volte può succedere, per lo meno a casa mia. Ed ora che li ho ricordati può essere di nuovo Natale.  Le foto sono della nevicata del 19 dicembre dello scorso anno , poi c'è il Chicco con la rosa Pat Austin e il Chicco con la sua dolcezza e con i suoi occhi gialli.  




Nessun commento:

Posta un commento