mercoledì 15 dicembre 2010

Quale Natale?

Che Natale ci aspetta quest'anno? Vedo nei vari blog i preparativi del Natale , alberelli, decorazioni, e anch'io ne faccio, ho decorato la mensola del camino , ho messo una ghirlanda da paese dei balocchi sull'arco di mattoni di cucina, ma dopo l'ennesima fiducia al governo c'è da chiedersi se non siamo ormai entrati con tutti e due i piedi in un Regime , che ha attuato un colpo di stato soft , soft per modo di dire , vallo a raccontare a chi sta perdendo il lavoro, a chi l'ha già perso e non sa come mantenere la famiglia. Lo spettacolo di questi giorni è stato un balletto osceno allestito alla faccia di tutti quelli che faticano a vivere e vorrebbero vedere non solo risolti i problemi urgenti, ma fatto qualche passo avanti per risolvere quelli a lungo termine . I nostri "disonorevoli" ci hanno stupito come acrobati della politica con i repentini cambiamenti di campo , salta di qua , torna di là, e si sono giustificati dicendo che "la notte non avevano dormito" e che si trattava di scelte "sofferte" . Come l'hanno passata la notte , a fare il conto di quanto o cosa ci avrebbero guadagnato? Manteniamo 900 persone circa , più tutti gli addetti ai ministeri di nomina politica , più tutti quelle che nel territorio occupano posizioni ottenute per raccomandazioni, che mangiano a quattro palmenti alle spalle nostre.  Non è un pensiero che allieta il Natale.

 Mentre scrivo mi accorgo che anche queste sono banalità , condite da un'amarezza profondissima, che è  diventata malumore : già di solito il Natale, col suo corredo di sorrisi fissi al botulino e felicità obbligatoria mi mette una  tristezza! Mi piacerebbe, mi sforzo tanto di essere natalizia , ma quest'anno credo che non ce la farò . Il mio pensiero è come faremo a mandarli via , questi qui . Si stanno producendo delle leggi  ad hoc per rieleggersi in eterno . Altro che Natale, è un incubo, quell'uomo anziano con i capelli incollati , tinti, che quando lo vedi ormai ti vengono solo immagini di perversioni sessuali patetiche, che ci fa fare una figura tremenda dappertutto nel mondo. Orribile.  La sinistra  fa autocritica : ma non l'hanno capito che è inutile fare campagna elettorale quando i voti vengono venduti? La notizia viene fuori ora, ma  era chiaro da anni .Cosa ti fai autocritica ? Te ce l'hai i soldi  per pagare i voti? Non hai amici facoltosi, che poi tu favorirai per le loro attività più o meno legali?  E allora perdi le elezioni.  Ieri poi c'erano i black block a Roma , finalmente Anna Finocchiaro ha chiesto in un'interrogazione parlamentare CHI ce li ha mandati, CHI li ha pagati . Che si muoia, ma che non si muoia da coglioni .Lo sappiano  che ci hanno fregato, ma ce ne siamo accorti , diverse cosette le abbiamo viste, anche se la nostra posizione è piuttosto bassa e il panorama angusto.

Una cosa bellina però c'è stata , in questi giorni .Di solito seguo Report di Milena Gabbanelli e dopo tante brutte notizie mi era venuto da andare cercare in rete qualcosa sulla decrescita , che mi pareva l'unica via d'uscita possibile e mi chiedevo quando ne avrebbero parlato. L'ultima puntata , sembrava mi avessero sentito da lontano,  Report  era proprio sulle Transition Towns . Quella è la direzione , sempre quella, ancora quella, transition towns, decrescita felice, energie rinnovabili, agricoltura biologica. Noi siamo già, nel nostro piccolo, una transition family ,c'è moltissimo ancora da fare , ma insomma... Non so voi, io ho BISOGNO di un progetto per il futuro, ho bisogno di sapere che mi rimane uno spazio, anche piccolo , di scelta e di libertà, per dire alle mie figlie non solo che certe cose le hanno fatte  senza la mia collaborazione, non nel mio nome, ma certe altre invece sono state fatte CON la mia collaborazione . Ho bisogno di sapere che vivere seguendo un sogno , pensando alle generazioni future, senza inseguire solo il denaro , non è da coglioni . In questi anni il nuovo stile berlusconiano,  che poi è un vecchio decadente stile , ci ha fatto sentire fuori moda, completamente sorpassati. Mi scuso con chi legge , ma fare giardinaggio a me non me lo spenge il cervello, anzi... E ora, rimessi i puntini sugli "i", diciamo che a Natale mancano solo 10 giorni e proverò a non essere troppo depressa.

2 commenti:

  1. cara Lorenza tutto quello che hai scritto in questo post lo condivido perfettamente,quello che mi rammarica maggiormente è la mancanza di indignazione da parte della gente .Nulla ormai ci scalfisce nel bene e nel male.Tutti stiamo male e tutti accettiamo situazioni INACCETTABILI, è come se un torpore si fosse impadronito delle nostre menti .Vorrei proprio che questo Natale illuminasse e svegliasse le coscienze e che ognuno di noi avesse la capacità e il diritto di scelta, di ciò che deve farne della sua vita senza barattarsi e giungere a compromessi o vendersi. Grazie per le parole usate sul mio blog ,passerò sicuramente a trovarti Un bacio Ornella

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  2. Anch'io quest'anno ho poca voglia di Natale, anche se mi è sempre piaciuta l'aria intima e familiare che viene a crearsi in questo periodo.
    Ma avendo ancora figli abbastanza piccoli, non me la sono sentita di seguire il mio umore, quindi ho l'albero e poco altro. Sono amareggiata quanto te....speriamo che ci sia un risveglio da questo letargo sociale!

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