domenica 16 gennaio 2011

Eliminazione (fortuita?) della legge sulle frodi alimentari .

Ho letto nel blog di Sari ,Voce di vento ( prima o poi imparo a inserire i link) una notizia che mi sarebbe sfuggita, e cioè che che il nostro ministro della "semplificazione" Calderoli , nel tentativo di eliminare roba vecchia e inutile ha fatto fuori una legge che ci tutelava dalle frodi alimentari. Ci tutelava e ora non ci tutela più, aspetta che se ne accorgano , magari se ne sono già accorti , e vai con cibi adulterati , roba scaduta e scadenze riscritte, tanto nessuno gli può far più niente, almeno finchè non ci metteranno di nuovo le mani , perchè ce le dovranno mettere, voglio vedere quando rimarrà avvelenato qualcuno! Chi mi  fa più pena sono i magistrati , le leggi sono le loro armi , e troppo spesso sono spuntate, inutilizzabil, oppure, come in questa situazione, improvvisamente inesistenti.
" Avevo una legge che mi serviva... o dove è andata a finire? Non la trovo più ! "
Che manicomio ! Ho avuto , tanti anni fa, un negozio di alimenti biologici, l'"Erba salvia".
Dicevano "Ah ! Un'erboristeria !"
No, non un'erboristeria, un vero negozio di alimenti di produzione biologica, che ebbe da subito frutta e verdura e pane, e dopo un pò anche il "fresco", latte e burro , yogurt , ricotta del Casentino , pecorino, caprino.... e dopo un altro pò anche il tofu
Una cliente vegetariana  diceva che quando cucinava il tofu suo marito, tristissimo, diceva ai bambini: "Allegri ragazzi, che stasera si mangia il "topo"."


Eravamo nell'89 e per la nostra città di provincia eravamo molto in anticipo . Bisogna cogliere, oltre all'idea giusta, anche il tempo giusto, dice una mia amica che si occupa di marketig. Ma quando si vuol salvare il mondo, dopo Cernobyl , non si guarda se il momento è proprio preciso, non ci interessa fare i soldi . E infatti si fa la fame. Si conoscono tante persone interessanti , gente che ha un sogno, che vive con ardore , ma si fa abbastanza la fame, e si tira avanti con lo stipendio vero della ferrovia. Si imparano tante cose, si studia e si diffonde, nel nostro piccolo, una cultura quotidiana del mangiare sano,  del valore dell'integrale inteso come "intero" non diminuito o adulterato. Si parla con i clienti , pochi e un pò strambi come noi, di agricoltura naturale, del mugnaio di Bibbiena che ci fornisce la farina , un omino che pesa 50 kg e si carica sulla schiena balle di farina che pesano quanto lui e io penso sempre che si rompa, ma ce la fa a metterle nel bagagliaio della mia aut . Ogni cassetta di frutta e verdura che arriva ha il foglio spillato o l'etichetta del produttore, si sa chi l'ha prodotta, gli si può anche telefonare se c'è qualcosa che non va e io capisco che questa è una garanzia importante, anche se forse i produttori la considerano soprattutto una forma di pubblicità . Dopo molti anni viene fuori il concetto di tracciabilità dei prodotti alimentari, noi l'avevamo dall'inizio. Quanti ricordi belli ! Ogni tanto mi manca l'"Erba salvia" chiamata così perché è un'erba semplice, ma i latini la chiamavano "salvia salvatrix" .Una via semplice, un sentierino di campagna verso la salvezza.
Vaglielo a spiegare che l'erboristeria non c'entrava quasi niente. C'entrava la voglia di fare una buona cosa per tutti, non chiacchierare e basta, ma mettere la propria vita in gioco, lavorare per costruire un sogno. Devo dire che non ho rimpianti , vorrei rifarlo daccapo, di sicuro meglio, meno ingenua, ma resto biologica, neanche lo dico più, fa parte di me coltivare biologico e ho voglia di farlo sempre meglio, imparare e realizzare più cose, col solo grande limite delle mie forze. Ogni tanto però, con tutto quello che succede, mi torna in mente Alexander Langer, appassionata figura di "verde" che finì per suicidarsi , forse per la visione chiara della realtà che aveva . Vide quello che stavamo diventando, con la corruzione, l'infiltrarsi della criminalità nei nostri territori, dovunque, e la svendita della terra, dell'economia e della salute .Ma di questo un'altra volta. Un solo appunto : io, come tanti altri , se prendessi 15000 euro al mese per stare in Parlamento, mi impegnerei parecchio ed eviterei di eliminare leggi utili, cercherei di leggere bene, prestare attenzione, fare un lavoro che resti almeno nei limiti della decenza. Perché noi qui, dal basso, dal nostro punto di osservazione , abbiamo la sensazione che lavorino proprio male i parlamentari, che si impegnino solo per conservarsi lauto stipendio e pensione.

1 commento:

  1. Come hai ragione, cara Lorenza!
    Comprendo come sia triste, battersi contro l'ignoranza altrui.Per questa incredibile eliminazione di una legge, c'è da mettersi le mani fra i capelli. L'avevo letto sul blog di Sari.
    Ma possibile che veniamo a conoscenza di queste "porcate" solo attraverso i blog?
    Un caro abbraccio,
    Lara

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