lunedì 9 maggio 2011

La Lista.

 Dal Giardino degli Iris di Firenze , poco prima che si scaricasse la macchina fotografica , questa meraviglia nei colori della notte.
In questi giorni , al contrario del solito, abbiamo registrato un grande uso del campanello di casa, posto sulla colonna del cancello .
Venuti a vivere qui 10 anni fa non abbiamo mai avuto un campanello al cancello, c'era sempre qualcos'altro da fare , qualche spesa , e poi a mio marito tutto gli sta a pensiero , e tutto si complica enormemente nella fantasia , immagina ostacoli insormontabili per qualunque cavolata.
Più vicino.
Ultimamente gli avevo detto che potevamo mettere un campanello manuale , con la campana, perchè diventava imbarazzante, in certe giornate d'inverno , quando si sta in casa , non avere campanello , per il postino, per un'amica, per tutte quelle occasioni in cui il campanello è necessario. Se uno ce l'ha il campanello gli pare che non serva  a niente, ma se non ce l'ha se ne accorge.
Con fatica inenarrabile di mio marito,  l'elettricista ha piazzato il campanello.
Prima c'era il campanello vivente, il cane. Ma a volte era inaffidabile (abbaiava anche se qualcuno passava in auto nella strada comunale ) oppure era in casa con noi e non si accorgeva degli ospiti .
Comunque , dopo 10 anni, anche questa è fatta, come disse quello che ammazzò il babbo.

Ancora da Firenze.
E in questi giorni tante persone sono venute a trovarci . Tutte per dirci come si deve votare . Non è proprio così, il fatto è che mi irrita che mi dicano come devo votare. Capisco che è irrazionale.

La prima è stata una donna che conosco pochino, che abita nelle vicinanze, con cui si era detto di fare delle passeggiate insieme . Abbiamo chiacchierato qualche volta , con delle altre amiche, e sempre si lamentava del marito, un ragazzone di 60 anni, che fa sempre il filo alle altre donne in sua presenza , superficiale , uno scioccone .
Questo è mio .
Ora mi ha cercato perchè il marito è in una lista civica legata a Forza Silvio e ha insistito tanto che io ascoltassi una sua inviata , che dovevo ricevere in casa , per spiegarmi perchè dovevo votare per lui .
Uno dei motivi fondamentali, che mi urlato per telefono, è che da 70 anni questo comune è in mano alle sinistre e bisogna toglierglielo.
Sì , per fare quello che le destre hanno fatto ad Arezzo in un paio di legislature, dove avevano messo in consiglio comunale gente coinvolta perfino in processi per strage .Tutto normale ora, dopo Berlusconi.

In casa assolutamente no, ho detto io , poi , irritata , ho chiarito che sono stata un paio di volte in lista ad Arezzo e non ho per niente bisogno di essere orientata, ho delle idee piuttosto chiare , che forse attualmente non sono rappresentate da nessuna forza politica dell'arco parlamentare .
" Allora vieni il tal giorno alla manifestazione pubblica dove ti si spiega tutto !" Certo che vengo !
E non ci sono andata .

Ancora lui.
Ora io mi chiedo alcune cose :
la prima: come si fa a parlare in certi termini del marito per anni e poi pretendere che si voti per lui. O pensi che io non  abbia memoria, o che scherzavi quando hai parlato in quel modo , o che sono completamente scema.
Devo davvero votare un leggerone, farfallone, scioccone ? Meglio evitare , qualunque sia il partito .O ha fatto una metamorfosi, una muta, come un bruco, negli ultimi 15 giorni?

La seconda . Come si fa a proporre una lista filo Silvio . Non si vergognano? Ci vuole una faccia tosta notevole , con tutto quello che succede ed è successo ultimamente a proporsi come berlusconiani . Infatti le chiamano liste civiche. Di Silvio .

Sono venuti i PD, con un depliant e altre spiegazioni, ai quali di nuovo, sempre più irritata , ho spiegato che non avevo bisogno di orientamento, essendo stata io stessa in lista per le amministrative ad Arezzo in anni passati, non per essere letta , ma per riempire la lista , dato che avevo questo negozio di prodotto biologici. E che non avrei voluto essere eletta, perchè , avendo la pressione alta , pensavo che mi sarebbe preso un infarto vedendo cosa combinano i politici .

E' venuta un'altra signora che conoscevo tramite il negozio che mi ha proposto di votarla essendo lei in lista col farfallone di prima, anche a lei ho ripetuto che la ringraziavo di essere venuta fino a casa mia,(anche se mi stava rompendo le scatole) ma che poteva immaginare che due parole fatte davanti al cancello di casa una domenica mattina non potevano farmi cambiare idee formate nel corso di anni..

Passando a cose più serie , questo è un Comune di campagna della Provincia di Arezzo , vasto come territorio e composto da piccoli paesi , le cose che compongono i programmi elettorali sono realizzazione di marciapiedi , di rotatorie , stazioni di distribuzione dell'acqua potabile perchè gli abitanti rinuncino pian  piano a comprare l'acqua in bottiglia e cose del genere . C'è stata , però , una vicenda importante in questo Comune, Civitella in Val di Chiana , che si chiama così dal nome del paesino di Civitella sistemato su un'altura, ma tutto in realtà avviene a valle , a Badia al Pino , dove è situata un'importante industria chimica che è nata e vissuta per il trattamento degli scarti di lavorazione delle industrie orafe . L'industria si chiama Chimet ,e da lavoro a non so quante persone del paese . Abilitata a trattare rifiuti speciali con l'incenerimento sembra , ma è quasi certo, che abbia causato l'aumento dei casi di tumore nella popolazione . Cioè , l'aumento forte c'è stato, è da dimostrare con evidenza scientifica che sia da attribuire alla presenza della Chimet . Ci sono stati comportamenti  degli amministratori , per cui il sindaco uscente è coinvolto in un processo .Peccato, è un ragazzo giovane del PD, mi sembrava in gamba .  Anni fa, quando si cercava casa , ci proposero una villetta proprio accanto alla Chimet, che non si vedeva perchè schermata dagli alberi. Io inorridii , l'agente immobiliare mi disse che era una casa sicura come nessun'altra, perchè la Chimet era sotto monitoraggio continuo della USL . Un pò come quel medico che dice che dormirebbe sulle scorie delle centrali nucleari. E difatti si è visto. Ora la Regione Toscana ha stanziato dei soldi , 200mila euro, per uno studio epidemiologico sulla popolazione di Badia al Pino e  dei vari paesini limitrofi  , per verificare il nesso, se c'è , fra l'aumento dei casi di tumore e a presenza della Chimet. Spero che questo studio non venga "pilotato".

 Quando si pesta una cacca è inutile far finta di niente , perchè il puzzo si sente .
Qui la cacca l'ha pestata il PD . Spiace dirlo , e queste cose non dovrebbero succedere, possono esserci tanti motivi , fra cui la paura di perdere una fabbrica che da lavoro in un territorio dove non ci sono tante risorse .

E' arrivata a casa una pubblicazione del Comune , una specie di libro che racconta i meriti dell'amministrazione degli ultimi anni in cui non si fa parola della cacca acciaccata con la Chimet, si parla dello studio epidemiologico , ma non se ne citano i motivi.  Ci si nasconde dietro un dito .Senza considerare che la vicenda è arrivata alla televisione e il TG regionale l'ha raccontata per benino , senza nascondere niente. Ora è arrivata un'altra pubblicazione, patinata e costosa anche quella , sulla nuova candidata a sindaco , una donna , impiegata della Chimet , sempre per il centro sinistra . Anche qui  si fa cenno alla faccenda,ma appena appena, senza darle importanza, mentre resta secondo me una di quelle centrali per l'amministrazione comunale.
La destra poi di questa questione di salute sembra disinteressarsi completamente , loro sono sempre solidali con l'imprenditore, anche se vendesse casse da morto.

Quest'anno , anche se sarebbe necessario per dare un segnale nazionale, non voterò PD , ma voterò per un signore della sinistra più sinistra del PD che è stato l'unico ad interessarsi e a fare una battaglia per sollevare il velo sulla Chimet e sui problemi per la salute . E' necessario almeno parlarne , perchè qui la minaccia è la solita che dappertutto : portare la Chimet in Ungheria, dove preferiscono morire di tumore, ma con un pò di soldi in tasca.
Non è arrivato per tutti il momento di aprire gli occhi ? Dirsi che il lavoro c'è, vanno visti i rischi e le conseguenze di certe procedure industriali , se vogliamo affrontarli come popolazione, se ci sono alternative.
Si potrebbe anche decidere che una certa misura di degrado del territorio , che ricadrà sulle generazione future , è necessario accollarsela , con gli occhi aperti . Invece qui non si parla e non si tratta, mi pare, si impone da una parte alla aziende procedure di sicurezza esagerate, per cui se vai a fare la pipì tocca scrivere :Attenzione, se ti schizza sulla gamba può irritare la pelle, lavare subito.  Dall'altra parte gli imprenditori fanno presto , se ne vanno all'estero con i loro soldi, in posti dove c'è meno coscienza del pericolo. Il che è grave , visto come siamo messi noi.

5 commenti:

  1. Divulgherò il tuo post ma quel che sento di dire adesso è che le tue foto sono meravigliose. Mi catturano tutte: brava!!!!!!!!!

    Un abbraccio.
    Sari

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  2. Che tormento questi figuri che si sentono in dovere di indottrinarti! Ma togliere il campanello non si può? O tuo marito fa una guerra punica se glielo proponi?
    Comunque hai ragione: ci vuole una bella faccia tosta - per non dire di peggio - o una pressoché assoluta mancanza di neuroni per metter su delle liste filoSilvio.
    Saluti!

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  3. A Bologna va di moda la pubblicità telefonica, in cui candidati dalle improponibili voci educate e senza accenti ( che siano tutti doppiati) ti chiedo prima se li conosci ( e come potremmo ?) e poi comnciano a indottrinarti con slogan e frasi fatte. Ora per tagliar corto rispondo in francese e, comunque, per le elezioni non ci sarò :che sia un bene ?
    A presto

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  4. A Bologna si fa campagna pubblicitaria anche davanti alle scuole e nei supermercati. Mi sono fermata a fare due chiacchiere con "candidati" (chi li ha mai visti, chi li conosce, come sono stati scelti?) che parlano della passione per la politica, di come cambieranno la città e delle iniziative che tutti promettono da decenni di realizzare e che invece... (passata la festa gabbato lo santo)...
    Nel tuo messaggio mi ha inorridito questo passo: "quel comune è in mano alle sinistre e bisogna toglierglielo". Queste parole sarebbero terribili rivolte a qualsiasi partito, naturalmente, perchè l'idea di togliere a qualcuno solo in base ad un'appartenenza mi pare cosa da condannare. E' questa comunque l'idea che circola.. la politica è distruzione di qualcosa, di qualcuno e i progetti sono diventati un accessorio.
    Va bè, mi sono lasciata prendere la mano... pardon.
    Ciao.

    Sari

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  5. E' vera soprattutto l'ultima parte di quello che scrivi, Sari , perchè anche da parte della sinistra vedo non passione civile , ma attaccamento ai soldi garantiti dai vari incarichi politici e timore che il castello di carte crolli . Sono molto delusa , ma credo che non si possa mollare per la delusione, ma impegnarsi di più.

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