lunedì 13 giugno 2011

ACQUA IN CASA .

Acqua in casa , una volta si diceva, "quelli stan bene, hanno perfino l'acqua in casa !"
Altrimenti l'acqua era quella del pozzo , e si tirava su con un recipiente chiamato, qui da noi, "la mezzina", quanti anni che non ne vedo più !
Acqua , in questo periodo ho letto di tutto, molti sbrodolamenti sull'acqua , e va bene, perchè l'acqua è liquida e il brodo si fa con quella .
Mi viene in mente un modo di dire della Lidia, una signora con cui ho lavorato per un pò.
Io facevo la cuoca e lei lavava i piatti e molto altro. Quando al ristorante , che lavorava su prenotazione , arrivava qualcuno inatteso , la Lidia diceva" Se farà come in quel convento : Padre , è arrivato un altro frate ! Diceva un fratino novizio. Brodo lungo e seguitate! Diceva il priore."
Ho la sensazione che questo sull'acqua sia un brodo molto lungo , il commento che mi è piaciuto di più è stato quello di Alberto Cane , "l'acqua che usiamo è sempre la stessa , che circola e torna per un pò a nostra disposizione , trattiamola bene, portiamo rispetto!"

Credo che si dovrebbe tornare a un pò di sano paganesimo , l'acqua è sacra da tempi lontanissimi, ma anche in tempi più recenti la usiamo per il Battesimo , per lavar via i peccati ,e qui da noi, sulle pendici dei monti o sulle cime , per esempio di Lignano , Poti , il Pratomagno, si trovavano innumerevoli fonti sacre, luoghi di culto per celebrare l'acqua.
Non c'era nient'altro che una piccola fonte, con i suoi animali , le sue erbe e i suoi alberi, che conferiscono a questi luoghi una specialissima grazia . Ci si trovano ancora piccoli granchi d'acqua dolce , rane , lumache , libellule , tutte creature che compaiono con l'acqua, e le persone notavano la Grazia del luogo e si fermavano a celebrarlo e a "chiedere", portando statuine di bronzo e ceramica, ex voto che sono stati ritrovati prima da contadini e poi da archeologi ,e ora sono nei musei e nelle case private , un pò nascosti un pò esibiti.

Ma questo è un altro discorso, benchè si ricolleghi, questa mentalità di rapina, con il discorso più grande sull'acqua . Gli uomini hanno sempre avuto bisogno dell'acqua per vivere in un posto , non come ora che ci arriva acqua da lontano , da molti kilometri di distanza. Sì ,lo hanno fatto già  Etruschi, Romani e Arabi di portare acque da montagne lontane . Ma in genere per piccole comunità il fiume o il torrente ,o la fonte in un podere , erano una grande ricchezza , se ne ricavava anche lavoro , pensiamo alle ruote dei mulini, che convertivano la forza dell'acqua in energia disponibile.

Finchè non abbiamo cominciato a vendere l'acqua e trasportarla lontanissimo . Camion pieni di bottiglie, che portano acqua in giro per il mondo. Per un certo periodo la figlia  di un'amica ha lavorato per un azienda che, con un complicato lavoro di marketing , valorizzava il prodotto, come se ce ne fosse bisogno, riuscendo a vendere acqua comune in bottiglia perfino nelle Americhe. Mi vien da dire che questa è pazzia pura .Naturalmente prezzi da far girar la testa, per acqua , acqua normale , senza particolari caratteristiche.

Ultimamente si sono sentiti in televisione  molti discorsi sulle proprietà comuni, su questo argomento  diedi un esame all'Università, per il quale lessi un libro sulle proprietà collettive, gli usi comuni, i diritti di legnatico , fra cui rientrava il diritto , essenziale , all'acqua. Da tanti anni l'acqua ci arriva in casa dal rubinetto, siamo abituati a non darle importanza , a considerarne la presenza scontata . Noi che viviamo in una casa singola abbiamo una mentalità diversa, per forza. Se ci manca l'acqua siamo finiti , dobbiamo pensarci da soli ad organizzarci.

Voglio raccontarvi qualcosa sulla civilissima toscana .
Noi siamo serviti  dalle "Nuove acque" una società a partecipazione francese, che gestisce il servizio idrico. Ma non tutto è francese in questa società , alcuni pezzi grossi locali sono ex politici, o per come si intende la politica da molto tempo, possiamo considerarli politici tuttora e a tempo pieno.
Non è che la loro presenza significhi niente di speciale . Forse, visto che vengono da questo territorio , dovrebbero garantirci che i problemi relativi a questo servizio siano presenti all'attenzione e si cerchi di risolverli. Ma non è così. Molto buoni sono invece gli stipendi di queste figure , la cui utilità sinceramente mi sfugge, resta il fatto che dopo un breve periodo di attività politica dal risultato e dal valore discutibile, non vengono rimandati a cercarsi un lavoro, come noi persone normali, ma vengono messi ad impinguarsi in una di queste società . Posti buoni, che poi difendono con le unghie e coi denti.

I tecnici che lavorano per le Nuove acque lamentano le solite cose: scarsità di personale, alcuni problemi irrisolvibili , i serbatoi dei piccoli centri come il nostro che non vengono puliti ...
 Per lo più l'acqua delle case nella nostra zona viene dalla diga di Montedoglio, in Valtiberina, ma nei centri piccolissimi come questo in cui viviamo noi non ci arriva , e le Nuove Acque si approvvigionano, come prima della loro gestione , ad alcuni pozzi artesiani . L'acqua viene controllata, e intormo ai pozzi non ci sono coltivazioni intensive che potrebbero inquinare la vena , almeno così si dice , mentre in estate , quando i pozzi si impoveriscono, arrivano delle autobotti per rifornire il serbatoio.
Abbiamo un contatore dell'acqua e viene qualcuno delle Nuove Acque a leggerlo , fanno da soli e non ci comunicano il consumo dell'acqua, espresso in metri cubi , ma poi nella bolletta ci arriva il conguaglio fra il consumo stimato e quello reale . Forse un paio d'anni fa arrivò una lettera dalle Nuove Acque, che per me, ad una prima lettura  , risultò incomprensibile. Si diceva in un linguaggio molto complicato , che noi non usavamo l'acqua pubblica e per questo dovevamo pagare , oltre a quello che avevamo già pagato, un'altra tassa.

Sapete quando si dice che uno trasecola? Trasecolai , in effetti .
Da tempo ci eravamo accorti che l'acqua che arrivava in casa era sporca , nonostante il passaggio in un serbatoio dove decanta .A volte dalla cannella in casa arrivava acqua marroncina e torbida. Avevamo chiesto spiegazioni e ci avevano detto che era solo per poco tempo, perchè avevano fatto dei lavori al serbatoio , al loro serbatoio , quello grande in cima alla collina. Consideriamo che noi la beviamo e ci cuciniamo, quando è pulita.Con cosa dovrei cucinare, altrimenti? Chiaro che un'acqua con depositi e particelle in sospensione fa danni alla lavatrive e alla caldaia, forse ne fa anche a noi. Ne fa anche al contatore , fino a bloccarlo del tutto ed era questo che era successo . Il tecnico che veniva a prendere il numero che indica il consumo aveva trovato la stessa cifra, invariata, per tre volte , neanche per un attimo aveva pensato che dipendesse da loro , dalla qualità dell'acqua . Avevano invece subito inviato una lettera minacciosa per dirci che in pratica non potevamo impunemente consumare l'acqua del nostro pozzo e che dovevamo addirittura pagare in più .

Insomma, si erano chiesti, questi senz'acqua non possono vivere, ma se il contatore registra sempre la stessa cifra, vuol dire che l'acqua la prendono da qualche altra parte. E da dove, se non dal loro stesso pozzo?

Dunque , la situazione era questa , che l'acqua in casa ci arrivava nonostante il contatore rotto , che era di qualità almeno scadente , per non dire schifosa,  benchè dichiarata potabile , che non potevamo approvvigionarci al pozzo che usiamo in estate per annaffiare perchè non ci siamo collegati, ma le Nuove Acque, che ci stavano affrendo un servizio pessimo a prezzo pieno , ci ritenevano a priori in malafede. Siamo arrivati dopo una lunga spiegazione a chiarirci, ma abbiamo dovuto installare , a spese nostre, un filtro per rimuovere le particelle in sospensione , più un altro ( la famosa brocca filtrante che ora va di moda ) per berla. L'acqua arriva sempre schifosa e io sono dell'idea di fare una denuncia . Nei prossimi giorni mi muoverò .

Questa , direte, è solo una storia particolare , una vicenda che riguarda una sola famiglia e non si può ritenere comune né generale. Il fatto è che da quando viviamo in case isolate, circa trent'anni, spesso riscontriamo questo tipo di atteggiamento nei confronti del caso singolo, del particolare .

C'è anche un atteggiamento dell'abitante della città, queste cose non lo toccano, vive protetto e delega tutta una serie di problemi ad Enti-tà che se ne occupano al suo posto. Io la racconto per alcuni motivi: per informare, che non fa mai male,  per dire che fuori della cerchia cittadina siamo in balia di noi stessi e dobbiamo fare scelte , costose e che richiedono una certa competenza, per vivere bene e senza far troppo danno al territorio , infine per sottolineare come ragionano queste società di gestione dei beni pubblici, che stritolano il singolo , lo ignorano, lo trattano in modo iniquo e tengono soltanto a conservare una facciata intonsa.

2 commenti:

  1. Hai proprio ragione sugli usi e abusi dell'acqua: sono abbastanza vecchia da ricordarmi che la nonna andava a prendere l'acqua con la mezzina a una fontanella che ora non esiste più.Quello che mi dispiace ora è l'uso di tutte le bottigliette di plastica e dell'acqua minerale, che mia nonna detestava.Quando andavamo in montagna, all'Abetone, l'acqua in borraccia era quella della mezzina. Spero che si ritorni a considerare l'acqua quel bene prezioso e sacro che è e almeno all'idea di non specularci su.

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  2. Sai a proposito di acqua, beh dopo aver letto quello che scrivi e come lo scrivi mi sento come aver bevuto un pò d'acqua limpida, fresca, priva di bollicine artificiali... Da noi si dice "cantar chiaro".... Grazie anche questo è un buon modo di aprire la giornata.

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