lunedì 29 agosto 2011

Cose orribili di fine agosto.

Finalmente pare che la parte più dura dell'estate sia finita.
Se questa quindicina di giorni possono chiamarsi estate.
Sono affranta, il giardino è bruciato , neanche con grande disponibilità d'acqua l'avrei salvato , so per averci provato che annaffiare molto qualche volta fa sviluppare funghi che proliferano e uccidono in breve tempo le piante.
Non tutto è morto, ovvio. Ma l'aspetto generale è orribile, chi si è salvato è puramente sopravvissuto.

Le notti scorse quando andavamo a dormire la temperatura esterna alla casa era di di 24 °, ieri sera alle 23 era di 16° , stamani è freddo , 12 ° appena.  C'è stato uno sbalzo termico impressionante. In questi giorni sono stata quasi sempre chiusa in casa , a fare le varie faccende, sopportare il caldo , intenso anche dentro , ma sopportabile , e scrivendo. Ora ho bisogno di muovermi e rimettere in funzione il corpo.

Le zanzare con quelle temperature ci hanno massacrato . Mi torna la frase del protagonista di "Solar" , il prof. Beard: Rilassiamoci, è davvero una catastrofe .

In una quindicina di giorni i boschi intorno hanno preso un aspetto autunnale, le foglie sono bruciate, come molte piante che io coltivo . Guardando in giro tutte le zone più esposte al sole sono diventate marroni. Povere querce!  Dico sempre , per tentare di razionalizzare e non farmi prendere dallo sconforto, che le cose sono possibili, su questo pianeta , dentro un "range" di temperatura e umidità . Qui eravamo fuori di questi limiti , e ci siamo stati per un tempo breve , che però ha avuto un effetto micidiale .
Quando ci sono questi periodi, queste ondate di calore , mi chiedo sempre come fanno gli animali selvatici: non abbiamo più sentito i rumori sgraziati dei caprioli, così frequenti per il resto dell'estate , e perfino i balestrucci si alzavano in volo solo intorno al tramonto.

Queste situazioni producono in me uno stato d'animo che cerco all'inizio di controllare , mi sembra brutto e sciocco cedere al pessimismo per una cosa in cui non posso intervenire , in fondo non si tratta di persone ammalate, per esempio !

Ma poi lo spettacolo della morte del giardino , dell'arrostirsi delle piante, che di lì non possono scappare , mi travolge, e provo una sensazione di lutto che mi fa venir voglia di accendere un fiammifero e bruciar tutto. Come fare l'eutanasia ad un moribondo. Non lo faccio !!

Ho visto che jl blogger Pontos, che ha un giardino in Ticino, ha avuto il coraggio di mostrare  gli anemoni autunnali bruciati dal calore , che lì ha raggiunto i 33°. Qui andava molto peggio! Io non voglio mostrare i moribondi, non ci riesco . Di solito quand'è  così taccio, ma questa volta voglio testimoniare quello che accade . E' il mito di Proserpina , o Persefone, per i Greci:

Persefone era figlia di Zeus e di Demetra, secondo un'altra leggenda di Zeus e della dea omonima del fiume infernale Stige. Il suo nome significa fanciulla. ( Ma il nome Proserpina, latino, forse deriva dal verbe Proserpere, emergere, come l'emergere del grano dalla terra) Venne rapita dallo zio Ade, dio dell'oltretomba, che la portò negli inferi per sposarla ancora fanciulla contro la sua volontà. Una volta negli inferi le venne offerta della frutta, ed ella mangiò senza appetito solo sei semi di melograno. Persefone ignorava però il trucco di Ade: chi mangia i frutti degli inferi è costretto a rimanervi per l'eternità. Secondo altre interpretazioni, il frutto che nel mito stabilisce il contatto con il regno dell'oltretomba non è il melograno ma, a causa delle sue virtù narcotiche e psicotrope, l'oppio, la cui capsula è peraltro simile (eccetto che per le dimensioni, più ridotte) al frutto del melograno.
La madre Demetra, dea dell'agricoltura, che prima di questo episodio procurava agli uomini interi anni di bel tempo e fertilità delle terre, reagì adirata al rapimento impedendo la crescita delle messi, scatenando un inverno duro che sembrava non avere mai fine. Con l'intervento di Zeus si giunse ad un accordo, per cui, visto che Persefone non aveva mangiato un frutto intero, sarebbe rimasta nell'oltretomba solo per un numero di mesi equivalente al numero di semi da lei mangiati, potendo così trascorrere con la madre il resto dell'anno. Così Persefone avrebbe trascorso sei mesi con il marito negli inferi e sei mesi con la madre sulla terra.
Demetra allora accoglieva con gioia il periodico ritorno di Persefone sulla Terra, facendo rifiorire la natura in primavera ed in estate.
E' tutto tratto da Wikipedia.

Ecco qua: solo che per noi evidentemente Persefone ha fatto una visitina al marito nell'Ade anche in piena estate, provocando il dolore della madre , la dea della Terra.   Fra un pò di tempo , quando le temperature si saranno un altro pò abbassate  e finalmente sarà venuta un pò di pioggia , (niente come la pioggia riesce a far tornare felice la terra) sarò un pò meno triste , avrò voglia di ricominciare e non di bruciare tutto come adesso.

Una cosa che non c'entra niente : ho visto in televisione un discorso di Steve Jobs bellissimo tenuto in un'Università americana nel 2005, quando credeva di guarire dal cancro , si intitola  "Stay hungry stay foolish" , non so se il link funzionerà, ma lo trovate comunque su Google, come quasi tutto.Siate affamati, siate folli.  Siccome io arrivo sempre ultima può darsi suggerisca una cosa già nota a tutti , ma se qualcuno se l'è perso guardatelo, fa venir voglia di vivere, di provarci.

P.S. Il link funziona. Divertente : se vivete ogni giorno come se fosse l'ultimo prima o poi avrete ragione . Tipico umorismo americano .

13 commenti:

  1. Ciao, Vitamina; Qui non è stato caldo. pero' abbiamo avuto un tornado( cosi' lo hanno chiamato) e ora spesso d'improvviso cade una pioggia forte e fittissima che fa paura. Fa paura perché sembra davvero di stare assistendo a un cambiamento irreversibile e che la natura si ribelli.
    Intanto ora vado a vedere il link che ci hai suggerito. Grazie e a presto

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  2. Si percepisce tutto il tuo dolore per l'arsura di cui madre natura ha inteso omaggiarci!
    Personalmente lo avevo già intuito dalla tua lunga assenza sul blog.
    Sembrava di sentire la musica classica a reti unificate come quando viene proclamato il lutto nazionale!
    Che la pioggia sia con te!

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  3. Ciao Grazia , ti manderò presto una mail , domani per esempio, ho pensato a te quando ho sentito del tornado sul concerto ! Gianni : hai capito proprio bene !!

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  4. Io lavoro in campagna, coltivo i fiori, quelli che poi si commerciano al mercato di Sanremo. Intanto volevo dirti che:
    1) quando fa troppo caldo, sopra i 30 gradi, le piante smettono di lavorare, così come accade col troppo freddo, ovvero si bloccano. D'estate si debbono tener vive dando loro poca acqua alla sera e al mattino, perché dandone troppa ristagna e le radici marciscono a causa dei funghi, visto che cessa l'assorbimento.
    2) purtroppo siamo arrivati a dopo ferragosto senza estate, tuttavia il terreno era già abbastanza essicato. La causa è stata la luna come magari avrai visto nel post:
    http://pia-goodvalley.blogspot.com/2011/08/tutta-colpa-della-luna.html
    Oggi è iniziata la luna di agosto, ad esempio e farà ancora caldo, anche se adesso dici la temperatura sia scesa parecchio.
    3) la bellezza che il tuo giardino ti ha regalato è stata in parte dovuta alla mitezza dei primi due mesi estivi. Quindi ricorda in futuro che quando il caldo è eccessivo bisogna annaffiare come "una doccia" ma non abbondare!

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  5. la fine dell'Estate vuol dire fine dei turisti e calo delle entrate

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  6. È il senso di impotenza che deprime, perché sai che non puoi farci niente. E mesi di lavoro, passione, attesa vanno a farsi friggere. D'altro canto il giardino è natura e natura è anche il caldo che brucia, la pioggia che allaga. È davvero difficile farsene una ragione.
    Però vedo che il senso dell'umorismo e dell'ironia non lo hai perso, e questo è un buon segno.
    Un abbraccio
    Cinzia

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  7. GRazie Pia , soprattutto per la faccenda della Luna , dovrei studiarla bene . Mario, sempre gli aspetti economici ! Cinzia, tu invece hai proprio afferrato lo stato d'animo. Saluti a tutti !

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  8. Ciao Vitamina,
    arrivo da te dopo averti visto qua e là e comunque suggeritomi da Mirco del mio blog.
    Non ho un giardino, ho solo un balcone fiorito e capisco bene il "dolore" (perché se anche non è un dolore grave comunque è una tristezza profonda)nel vedere morto, rinsecchito o terribilmente sofferente il verde che fa parte della tua vita. Ti piange il cuore. E se poi non avessi mai avuto una pianta, avrei capito lo stesso perché la tua descrizione esprime bene quella sensazione di impotenza di cui parla qualcuno qui sopra.

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  9. In ogni caso e' stupendoessere in mezzo alla natura!

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  10. Ciao,

    In questi casi non so mai bene da dove iniziare, e quindi mi sento un po' in imbarazzo nonostante la protezione anonimizzante del monitor...

    Ho impiegato alcuni giorni a leggermi tutto, ma dico proprio tuuuutto il tuo blog, restando di volta in volta affascinato, colpito, commosso, in-punta-di-piedi per i post più introspettivi e intimi, divertito...

    Grazie quindi per tutti quei bei racconti di vita, a volte dolci a volte "aspri", peraltro con uno stile narrativo (o si dice "bloggativo" in questi casi?!?!) fluido e avvincente...

    Buonissima giornata!

    :o)

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  11. Vitamina, che pena leggere delle tue creature sofferenti. Soprattutto che pena leggere della tua sensazione di impotenza, della tua tentazione di uccidere tutto ciò che ti sembra agonizzante, per risparmiargli ulteriori sofferenze, per pietà.
    Credo che Cinzia abbia espresso splendidamente anche il mio punto di vista, dunque non aggiungo altro.
    Se non che sono sicura che prima o poi torneranno le foto del tuo splendido giardino e che festeggeremo tutti il suo ritorno alla vita.
    Saluti affettuosi

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  12. La mia figliola minore, che aveva chiesto al fioraio due piantine resistenti perchè il suo davanzale era troppo esposto alle intemperie, si sentì rispondere: -Noi trattiamo le piante come umani invece occore pensarle come un mazzo di fiori, dura quel che dura e poi se ne compera un altro.
    Ecco a quel signore vorrei far leggere i vostri post e commenti.
    Mia figlia è inorridita a tanto cinismo... lei ricorda mia madre che parlava alle sue rose e curava il giardino quasi quanto noi figli.
    Le piante sono esseri vivi, e come non patire quando lo fanno loro?
    Un caro saluto a Vitamina, sempre emozionante.

    Sari

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