sabato 15 ottobre 2011

Ottobre : terra come cenere , sogni di stagione, un pero fiorito .

Sono abbonata alla rivista di giardinaggio Gardenia e questo mese è arrivata il 13. Tardino!
Devo dire che in questo momento tutto quello che riguarda il giardino mi fa rabbia a priori, perfino Antonio Perazzi, che di solito trovo sincero, diretto e originale. Perazzi  tiene una rubrica su Gardenia, e questo mese dice che, dopo l'estate che tutti sappiamo, ormai, com'è andata, ora l'autunno da lui è tutto un'umidore e uno stillare acqua.

Vorrei gridargli:  MANCO PER NIENTE !
Ma capisco che, se nel Chianti, a Piuca, dove si trova il suo giardino,  è venuto anche un solo acquazzone fatto bene, probabilmente è davvero come dice lui. In effetti in autunno basta poco per farti sentire in stagione, basta che piova abbondantemente una volta sola e tutto torna normale. Le giornate sono più corte, c'è meno insolazione, le notti sono fresche, l'acqua, se arriva, si conserva a lungo nella terra. Erbina tenera spunta dal terreno, piccoli funghi e odore di muschio... che bellezza!  Ma qui non è ancora successo.

Invece è successa una cosa che è capitata in questi anni un'altra volta e mi mise in allarme. E' fiorito il pero. Non a primavera, quello è normale. Ora, in ottobre. Aveva fatto le solite perine, erano maturate poco fa, cioè fra luglio e agosto, Mauro lo innaffiava sempre un pò, perché sta  in cima ad un greppo asciutto e bisogna aiutarlo noi. Questo pero, al termine di queste estati esagerate, fa ancora uno sforzo  estremo e fiorisce.
 Perché ?
Perché pensa di stare per morire, si rende conto che le condizioni climatiche hanno superato i limiti, il range entro il quale la vita è possibile, e fa l'ultimo tentativo estremo per riprodursi, lasciare traccia di sé.  Vive una situazione di morte temporanea, un'estate che mima l'inverno, l'assenza di vita  e dopo si trova stimolato a fiorire. L'altra volta fiorì così bene, in questo stesso periodo, che pensai che a primavera non avrebbe fatto niente, che si fosse giocato le gemme a fiore dell'anno successivo, invece anche ad aprile si ricoprì di fiori. Quest'anno poveraccio fiorisce, ma stento e brullo, attingendo a quel pochino di umidità che non so come riesce a trovare nella terra secca.
  Poi si dice che non c'è cambiamento del clima, sono sensazioni, proiezioni,  ma quali sensazioni negative, guardate il mio pero!

Dicevo tempo fa:" Tranquilli , è proprio una catastrofe."


Però però però ... siamo equilibrati e diciamo che, per esempio, incerta e poco energica , è fiorita la "schizolistis coccinea ", un'iridacea da terreno umido che sta, per l'appunto, sulla sponda della vasca dei pesci rossi. Bellina!
 Poi nell'aria si sente un odore buonissimo, a ondate, è l'eleagno sempreverde, che anche lui fiorisce ora, al tempo giusto, con fiorellini piccoli ma carichi di profumo.
C'è un'altra cosa che dice quanto è secco: di solito di questi tempi le foglie delle zucche, ma anche delle viti e di altre piante sono coperte di una patina biancastra e polverosa, è un fungo comunemente detto oidio o "malbianco" , che ha bisogno di umidità. Quest'anno non ce n'è traccia.
Fra le insalate che ho piantato, che annaffio, rispuntano piantine di cosmea, nigella, e anche di anchusa azurea, insieme a comune erba verde, fili d'erba di prato . In questa situazione non faccio foto, sarebbe come farvi vedere un malato che forse si sta riprendendo, ma non è sicuro, non credo che vi piacerebbe. Ho perso perfino il desiderio di comprare piante e bulbi, fatto grave .

Ringrazio tutti per i commenti al post precedente. Comunico vita ma sono in contatto intimo con la morte , anche con i sogni.  Visto che mancano le immagini, metterò un sogno che ho fatto in questi giorni, bello e strano. I sogni sono il linguaggio dell'anima, quando sogno mi pare che la mia anima mi parli, con parole non tutte comprensibili, ma preferisco quando mi parla a quando tace.

Nel sogno avevo una bambina sui 4 o 5 anni, bionda   e delicata, io e mio marito la portavamo a cena a casa di amici. C'erano altri bambini e fra questi c'era una bambina che vedevo solo io, perché era un fantasma. Questa bambina fantasma faceva dei brutti scherzi rabbiosi ai vivi, e io la brontolavo, ma mi faceva paura. Aveva la capacità di cambiare la propria testa, una volta una testa di bambola antica, una volta una testa di bambina vera, con gli occhi tristi, una volta un grosso tappo di una bottiglia di whisky, senza occhi senza bocca, solo un tappo. La carezzavo e le dicevo che si doveva far qualcosa per questa testa, darle una forma definitiva e comprensibile. La mia bambina intanto dormiva in una camera della casa, andavo a prenderla perché era ora di tornare a casa. La trovavo sprofondata fra i cuscini, col viso ingiallito, e le occhiaie livide, riuscivo a malapena a svegliarla. Sembrava malata e stanchissima.  La prendevo in braccio e mi accorgevo che anche lei vedeva la bambina fantasma. Allora capivo e dicevo a mio marito: "Ma da quanto tempo mi prendo cura di questa bambina morta?"  Lui mi sorrideva e capivo che non me l'aveva mai detto per non ferirmi, perché dovevo essere io  a prenderne coscienza . Diceva : "Da quando è morta, da quando sono morti lei e suo fratello, da tanto tempo ."

Non so mica se faccio bene a mettere  nel post questo sogno  .... Mi dice alcune cose, ma molte ancora restano nascoste .
Mi è sembrato un sogno bello e poetico, ma già parecchio in sintonia con Halloween .

2 commenti:

  1. Cara Vitamina, tra peri fioriti in autunno e bambine fantasma... c'è di che preoccuparsi... ;)))

    Ti mando per mail un indirizzo dove puoi mandare il tuo sogno e farlo "decodificare".... una cosa seria!

    Un abbraccio
    Cinzia

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  2. Ciao Vitamina, il tuo sogno mi ha fatto stare male.
    Non so e non voglio dargli significati, auguro
    a te di essere serena e di ricordarti ogni giorno quante cose positive hai nella tua vita.
    Un abbraccio.

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