lunedì 28 febbraio 2011

La nuvola nera , fiaba scientifica per adulti .

Cielo in tempesta fotografato da mia figlia Gaia
 Questo post è dedicato a Loretta,  del blog  Un Roseto in via Cerreto. Uno dei primi libri di fantascienza che ho letto è stato "La nuvola nera " di Fred Hoyle. Arrivò qualche anno dopo le fiabe, potevo avere 11 o 12 anni. Ovviamente me lo diede il mio babbo, che faceva per me delle scelte di lettura almeno originali,  ma prima me lo raccontò un pò, e mi prese la curiosità di leggerlo. Era un libro per adulti,  se una storia gli piaceva me la raccontava , anche se dentro c'erano cose molto grandi per la testa di una bambina, per una mente che cresce.  La fantascienza affronta cose tipo l'eternità, la fine del tempo,  se l'universo è finito o infinito, e oltre i suoi limiti cosa c'è, il futuro con i suoi possibili sviluppi, la sovrappopolazione del pianeta , i viaggi nello spazio, la creazione dell'intelligenza artificiale ,  i rapporti fra i robot e gli esseri umani , la morte del Sole,  la colonizzazione di altri pianeti , il confronto con altre specie .

Sir Fred Hoyle era un astronomo inglese, morto nel 2001 , noto per aver elaborato una teoria secondo cui l'universo si espande perché continuamente si crea nuova materia . Altre teorie sostengono che la materia è quella che è, e con l'espansione si rarefà sempre di più, i corpi si allontanano gli uni dagli altri costantemente.
La sua teoria è stata rapidamente superata, ma ancora è ricordata come un piccolo  passo importante nella ricerca.
Quando ero bambina ero affascinata da queste cose e il mio babbo me le spiegava rendendole semplici . Fred Hoyle mi piaceva molto perché con le sue teorie eliminava alcune mie inquietudini sulla sorte dell'universo e di noi che  ci viviamo . Egli scrisse almeno due romanzi che ho letto . "A come Andromeda " é più conosciuto in Italia , perché ne ricavarono una fiction  . "La nuvola nera" sarebbe stato più difficile rappresentarlo. Ve lo racconto un pò per vedere se incuriosisco anche voi .
Fred Hoyle


LA NUVOLA NERA:

Gli osservatori astronomici della Terra registrano nello spazio un fenomeno inquietante : si sta avvicinando al sistema solare una grande nube di gas, che in breve tempo si sistemerà fra il  nostro pianeta e il Sole, oscurandolo e modificando le condizioni di vita .  Per monitorare la situazione vengono chiamati  scienziati di varie discipline , astronomi , fisici, climatologi  che seguano il fenomeno e predispongano un piano di emergenza . Una parte del libro è dedicata alla descrizione dei guai che la presenza della nube provoca e ai tentativi di questi studiosi di porre rimedio, e intanto leggendo ci si affeziona agli studiosi, soprattutto ad uno di loro, e si partecipa alla loro angoscia e frustrazione nel vedere il pianeta sconvolto da catastrofi , che potete ben immaginare per tutti i film  successivi  che si sono sbizzarriti sull'argomento. Nel libro c'è anche una piccola storia d'amore, che io ricordo molto poco. Ad un certo punto ci si accorge che la nube di gas è  molto di più di quel che sembra, è un  immenso essere vivente .  Una creatura degli spazi interstellari che si è avvicinata al Sole per fare il pieno di energia, per nutrirsi, in sostanza . Gli scienziati trovano il modo di comunicare con essa, in un linguaggio matematico, del tipo di quello che già si usava per i primi computer , a base di due soli elementi : 1 e 0 . Inizia un lungo scambio con la nuvola, che racconta di sé e si stupisce della presenza di vita intelligente sul terzo pianeta di quel sistema solare , cosa che non avrebbe mai sospettato , vista l'enorme differenza fra essa e gli uomini . La nube dialoga con gli scienziati solo con una parte del suo "cervello" , una parte minima, il resto è impegnato in altre cose , come la comunicazione con altri individui della sua specie, che sono presenti nelle vicinanze, cioè a parecchi anni luce di distanza . Gli scienziati le chiedono di allontanarsi dal Sole, per permettere di ripristinare le condizioni più adatte alla vita degli uomini e degli animali, che stanno morendo in gran numero, ma la nuvola considera l'incidente della sua presenza una cosa poco importante da cui il pianeta si riprenderà dopo che si sarà allontanata . Mentre  staziona intorno al Sole gli scienziati dialogano con questo straordinario essere , e le pongono la domanda più grande di tutte. Una creatura con un'intelligenza così vasta potrà sapere se Dio esiste ? Se c'è un creatore dell'universo ? La nuvola risponde di essersi posta questo problema, che si tratta di una questione dibattuta fra i componenti della sua specie , e che a volte capita , in presenza di particolari eventi cosmici, che si possano raccogliere informazioni su questa questione, alla quale neanche loro hanno dato una risposta . La nuvola nera continua ad oscurare il cielo della terra e al protagonista della storia viene un 'idea, quella di approfittare della sua presenza per farsi dare informazioni . Farsi istruire nei vari campi della scienza. Predispongono una macchina che servirà a mettere in contatto la grande mente della nuvola con la piccola mente dell'uomo e lo scienziato protagonista , pieno di desiderio di conoscenza, si propone come interlocutore della nube . E' un grande sogno che pensa di realizzare ed è preso da una frenesia e da un'eccitazione che  hanno qualcosa di malato  .Intanto però succede che un'altro individuo "nuvola" , relativamente vicino , è rimasto vittima proprio della ricerca di "Dio" , che poi è la ricerca più importante di tutte per questi esseri. La nuvola nera, avvisata dai suoi simili, è la più vicina all'evento cosmico che l'ha coinvolto e ne ha determinato la morte e quindi deve rapidamente allontanarsi dal Sole per raccogliere informazioni . Gli scienziati allora affrettano l'operazione di trasferimento dati e il protagonista della storia ci si sottopone , ma si sente male, non  ne sopporta lo stress  . Tenta più volte e poi capisce qual è il problema , lui conosce troppe cose , ha la mente piena di nozioni, che devono essere cancellate , per far posto alla conoscenza che arriva dalla nuvola, che cozza con tutta la sua cultura e lo sottopone ad una specie di riprogrammazione insopportabile. Prima di morire suggerisce di sottoporre al processo di apprendimento una persona ignorante , un giardiniere che lavora all'osservatorio , una spesie di mente vergine che funzionerà molto meglio di lui come vaso della conoscenza.  La nuvola si allontanerà e lascerà agli uomini un dono di sapere inestimabile. Questo è tutto ciò che mi ricordo , oltre al fatto che il libro mi piacque moltissimo.

"La nuvola nera" mi sembrò  una storia appassionante, scritta con abilità da uno studioso brillante che ha avuto un ruolo nella storia dell'astronomia moderna . Se lo rileggessi gli troverei dei difetti, è sicuramente un pò datato . Io gli sono affezionata per avermi  introdotto, da ragazzina , a grandi temi scientifici ed umani come le eterne domande su Dio e la creazione viste da una prospettiva che mi appariva nuova e non convenzionale rispetto ai racconti della dottrina o alle cose che normalmente si dicono ai bambini. Una storia che parlava della ricerca di Dio e di tante altre cose senza passare da tutta la teologia giudaico cristiana .E' una grande avventura immaginata da un astronomo , abbastanza credibile e piena di riferimenti reali , un pò come Contact , il film tratto dal libro di un altro scienziato, Carl Sagan. E' anche una spia di come gli scienziati si sentano superiori e onniscienti. E' una delle cose che mi restano del mio babbo, che faceva l'ingegnere, aveva vissuto più di due anni in un campo di lavoro in Germania e quando era uscito pesava 38 kg , o pesava così quando era tornato in Italia a casa, e aveva lavorato e mangiato normalmente per un pò di tempo. Ormai non glielo posso più chiedere.  Dopo tutto quello che aveva visto in prigionia non era un uomo disperato, ma anche se aveva spazi di irrazionalità, credeva nei numeri  e gli piacevano gli studi scientifici , che continuava a coltivare per diletto . Quando è morto io sono andata una sola volta nel suo studio , non avevo le chiavi , nonostante fossi anche io sua erede e soprattutto sua figlia. Presi un'agenda ,( e mi sembrò di rubare ), dove aveva scritto con la sua grafia particolarissima una lunga dimostrazione. Per qualche anno ci siamo chiesti cosa ci fosse in quelle pagine e io pensavo che nessuno di noi in casa sarebbe mai stato in grado di capirci qualcosa . Poi mia figlia grande si iscrisse alla facoltà di fisica e cominciò a dare alcuni esami . Un giorno arrivò con l'agenda in mano :
 "Mamma, il nonno ha dimostrato la relatività , ed è molto più chiara della dimostrazione del professore !"
Avevamo svelato il mistero dell'agenda. Credo che se ci vede sarà dispiaciuto , perché  mia figlia  ha cambiato facoltà . Gli sarebbe piaciuto avere un fisico fra i suoi discendenti.

mercoledì 23 febbraio 2011

PER TUTTI I MARIO DEL MONDO.

  Ciao Mario . Che posso dirti ? Non ho capito tutto bene , una cosa è certa: sei nei guai . Li fronteggi con grande generosità , senza tirarti indietro neanche un pochino, ma mi pare che sia tutto oltre le tue sole forze .

Una mia amica ha avuto questo regalo dalla vita : la sua mamma si è ammalata di morbo di Parkinson da giovane, intorno ai 50 anni . Lei era cresciuta con l'idea che i problemi della famiglia sono della famiglia, e che è vergogna chiedere aiuto . La famiglia si riduceva a lei  e alla sua mamma , nonostante che lei fosse sposata e convivente, oltre che col marito, anche con la suocera. La quale suocera mai si è degnata di offrire il proprio aiuto . Quando la incontravo, dopo il matrimonio , mi facevo i fatti suoi chiedendo se per caso non arrivava un bambino . Ma lei diceva che un bambino proprio non se lo poteva permettere , con una malata grave in casa . La vita ad un certo punto ha preso il sopravvento e il bambino è arrivato da sol , si è imposto . La nonna col Parkinson era sempre meno gestibile e  la mia amica si è rivolta ad una struttura pubblica . Da sola non era più in grado di prendersene cura, ma soffriva per questo, le sembrava di abbandonare la barca che affonda , di lasciare la mamma a se stessa . La sua mamma è morta un giorno quando lei non c'era . La mia amica ha vissuto questa morte malissimo . Ha sviluppato un senso di colpa enorme che poi è diventato rabbia ,  risentimento verso la suocera , continui rimproveri nei confronti del marito.  Quando ho capito un pò di cose , ho provato ad aiutarla a perdonarsi di non essere lì , il giorno che la sua mamma è morta . Perdonarsi anche di aver voluto vivere, aver permesso alla vita di scorrere, e aver consentito alla nascita di suo figlio . Di tutto questo si sentiva colpevole. Veramente , le dissi,  hai fatto una cosa eroica , hai tentato da sola di affrontare una malattia così grave , senza aiuti . Ti sei ammalata un pò anche te , le dissi , e ora devi essere gentile con te stessa , devi recuperare  e cercare di essere felice. Te lo sei meritato. Ora scopro che il Comune di Arezzo ha creato un servizio per i familiari degli ammalati di queste lunghe malattie , per aiutarli  non solo ad organizzarsi materialmente, ma a" pensare" se stessi  e la famiglia dentro queste devastanti situazioni.

Il mio medico di famiglia, quando in estate gli chiedevo consigli su come organizzarsi col mio suocero definiva la mia e sua generazione come Mariolino di Orizzonti Padani : una generazione cuscinetto . Con altre parole , ma quello era il senso. Da una parte gli anziani, che poveracci finora ce l'hanno fatta da soli, e non hanno fatto poco, considerando che sono arrivati a più di ottant'anni praticamente autonomi , e dall'altra le figlie che sono maggiorenni e studiano , fanno lavoretti per brevi periodi e per le quali il futuro è veramente incerto . Noi in mezzo,  in una situazione che va organizzata .. Mario, mi fai paura quando dici che nella nostra storia  non siamo noi la generazione cuscinetto, forse lo saranno le mie figlie. Un regalo così non glielo vorrei mai fare.

L'estate scorsa siamo passati , come famiglia, attraverso questo lungo periodo "premorte" del mio suocero. Riassumo per chi legge : si è rotto un femore a giugno , poi sembrava che lo operassero , ma c'è stato il divieto del cardiologo , intanto  ha quasi  smesso del tutto di mangiare e dopo quattro mesi è morto . Mio marito è figlio unico . La mia suocera, dopo un periodo iniziale di presenza assidua, di giorno, mentre per le notti si pagavano delle signore , è crollata .Questo ridotto in  pillole, si può immaginare cosa c'è stato dentro , questi 4 mesi. Per esempio l'accusa da parte di alcuni parenti di non esser stati sempre lì al  servizio dei miei suoceri , prima dell'incidente . Ma ce la facevano bene da soli , si rispondeva. Non è vero , lo facevano credere per non disturbare . E via di seguito fra botte e risposte che rivelavano due opposte visioni della vita .Mio marito, oltre al dolore e alla difficoltà oggettiva della situazione, si vedeva accusato di non essere un bravo figlio . Che Dio li perdoni.  E' stato un periodo difficile, al momento scrissi dei post , ma mi rendo conto di fronte all'esperienza di Mario che non è stato niente .  Io l'ho vissuto, come ho detto tante volte , come un debito da pagare , che non avevo pagato ad una persona e allora l'ho fatto con un'altra . Un debito fondamentale, una specie di sacro dovere che deve essere svolto bene e con adesione, una cosa che lega le generazioni ed è stata importante, sono convinta, anche per le mie figli , che ci hanno aiutato e ricorderanno. L'ho vissuto come una nuora, e questo fa la differenza . In effetti ogni piccolo dettaglio in queste cose fa differenza. A me mi ha permesso dopo un iniziale forte coinvolgimento, di prendere una distanza e razionalizzare . Di capire che non si poteva morire tutti, ma avevamo il dovere di continuare a vivere , anche di divertirci e scherzare . In questo la presenza dei figli è tanto utile, i vecchi fanno il peso morto , tirano indietro , i giovani , senza alcuna fatica, per natura , ti tirano in avanti .

L'ISTAT ha le sue statistiche , la sociologia le sue analisi. Ragionare sulle cose fa sempre bene, ma è vero, Mario, o Mariolino , dentro le storie ci siamo noi ed è tutta un'altra faccenda. Vorrei essere lì a darti una mano, intanto ti abbraccio con affetto anche se non ti ho mai visto, non so che faccia hai, ma mi sembra di conoscerti da cent'anni , con i tuoi racconti mi hai fatto un gran regalo.

martedì 22 febbraio 2011

SUPER MARIOLINO ovvero scomode e inusuali riflessioni sulla terza , quarta e quinta età.

Super Mariolino Bros dixit : e io mi sentii obbligata a rispondere. Da un commento ad un post sul Sanbudello lasciato da un blogger acuto e intelligente che si firma Mariolino si arriva a delle riflessioni assolutamente non convenzionali sulla vecchiaia .
Chi mi legge sa che ogni tanto parlo dei vecchi e della vecchiaia  . E' un argomento intrigante, gli vado intorno perchè me la sento arrivare e voglio esser preparata , ma anche perchè ci sono tanti vecchi ed è difficile ignorarli.

Una di queste anziane signore dice che quando c'è andata a stare lei, nel quartiere Giotto di Arezzo, c'erano tutte famiglie giovani con bambini . Era un quartiere nuovo, prima era tutta campagna . Ci ho abitato anche io con la mia famiglia. Un quartiere di palazzi alti 6 o 7 piani, brutti e tutti diversi, senza omogeneità, la fretta di costruire degli anni sessanta, due o tre strade piccole e strette rispetto alla mole dei palazzi, niente verde, senonché davanti c'era una grande area incolta dove all'inizio c'era una fabbrica di vagoni ferroviari. La chiamavano il "Fabbricone " e la mattina mi svegliavo con la sirena che chiamava gli operai . Tutto ciò quando Arezzo, da città piccola e campagnola, si trasformava in un centro industriale di qualche importanza.
Il Fabbricone, già negli anni della mia infanzia, fu spostato e rimase questa vasta area cintata e incolta , dove i ragazzi andavano a giocare al pallone scavalcando i cancelli alti di ferro, a rischio di farsi sorprendere dal custode. Ma era quello il bello .

 Nel quartiere Giotto, ora che sono passati più di quarant'anni dall'infanzia mia e di tutti gli altri ragazzini, ci vivono ormai quasi solo vecchi, ma proprio vecchi, perché la vita si è allungata e moltissimi superano di molto gli ottant'anni. L'esplosione demografica del dopoguerra si è esaurita e l'Italia è diventata un paese a crescita negativa, al punto che quando si vedono famiglie di extracomunitari con bambini piccoli ci si ferma a guardare con gioia: le famiglie giovani sono un bello spettacolo e i bambini attirano lo sguardo. Ci si trova a sorridere senza rendersene conto .

Le case, una volta animate da voci infantili, sono silenziose, in ogni appartamento vivono una o due persone, 4, 5 o 6 stanze riscaldate, arredate, mantenute per una sola persona che si avvia a concludere la propria vita. Se le sono guadagnate, hanno buone pensioni che permettono loro di vivere in pace questa fase finale .
Dice una mia amica , che un pò d'anni fa comprò un libro sui "Mandala" :
"Il Mandala rappresenta la vita, può avere la forma di una spirale, che si espande nella fase della giovinezza, ma poi si riavvolge, e noi, che pensavi ? siamo nella fase del riavvolgimento, si rientra in noi stessi, non siamo più aperti, si diventa introspettivi, egoisti... Brutta cosa!"
Qualche volta parlare con lei è proprio deprimente .

Però è così, sono tutte persone che sono nella fase del riavvolgimento del Mandala, come il fiore dell'ibisco "rosa sinensis" , che piaceva tanto al mio babbo perché si apriva a spirale e non invertiva il moto, continuava a girare per lo stesso verso e la mattina dopo lo trovavi chiuso a spirale, appassito. Questi quartieri di vecchi sono pieni di soldini . Finché le cose andavano bene c'erano gli extracomunitari a lavorare con i vecchietti, fare la spesa, aiutare in casa, e poi assistere chi diventava non più autosufficente, ora anche gli italiani lo fanno volentieri, per la penuria di lavoro. Per ognuna di queste persone viene spesa una cifra del loro denaro  notevole, più alta di quella che una famiglia adesso può destinare ad un proprio componente giovane .

L'estate scorsa, quando il mio suocero si è rotto il femore e si è definitivamente allettato, anche noi ci siamo fatti prendere dal vortice delle emozioni, fra puntine inevitabili di sensi di colpa immotivati e rispetto della malattia, e  abbiamo speso un piccolo patrimonio per le notti in ospedale, che poi neanche erano necessarie. Quando la mia suocera  non ce la faceva più a seguire il marito, si era data troppo da fare e stava crollando, alcuni parenti volevano portarla dal più famoso psichiatra d'Italia, che ha curato Sandra Mondaini . Io mi innervosii parecchio e non capivo perché . Era già stata visitata e le erano state date delle medicine per aiutarla e mi sembrava che bastasse.

Poi ho capito cosa mi irritava tant . E qui chi non ha smesso di leggere presti attenzione, perchè questo è il punto dove volevo arrivare . Ho capito che mi disturbava tutta questa premura intorno ad una persona anziana, che era davvero eccessiva . La premura in realtà c'era stata, le contro misure predisposte e mi pareva in tutta sincerità che non ci fosse altro da fare. Le energie delle famiglie e della società dovrebbero essere naturalmente orientate verso il futuro, e il futuro sono i giovani, i figli e i nipoti . I vecchi hanno avuto la propria via, non devono essere abbandonati , anzi sono una ricchezza e  la loro buona salute è un'ottima cosa per la famiglia, perché non ci si deve preoccupare troppo per loro, ma un sano atteggiamento mentale  prevede che si lavori per il futuro, per chi viene dopo. Sostenibilità ambientale, per esempio, è  esattamente questo:
" Il mondo non è nostro, l'abbiamo in prestito dai nostri figli e dai nostri nipoti " vi ricorda qualcosa?

Viviamo in una dimensione temporale, lungo una linea che ha alle spalle il passato e davanti il futuro, che facciamo, ci voltiamo indietro, si frena per non andare avanti ? Secondo alcune persone l'estate scorsa avremmo dovuto tutti, noi più giovani, compiere un sommo sacrificio, mio marito doveva chiedere l'aspettativa , lasciar perdere tutto per seguire un uomo che sarebbe morto, chissà quando . Per fortuna che io e mio marito seguiamo un pochino il buon senso e non ci facciamo intrappolare . Si tratta di un atteggiamento auto ed etero distruttivo mascherato da decine di buoni propositi e sentimenti intoccabili, tipo il rispetto della sofferenza e della morte e l'amor filiale. Di fronte alla morte si fa qualunque cosa ! Il babbo ha dato la vita per te. Eccetera . Noi stavamo già facendo tutto il possibile. Se un anziano componente della famiglia va lentamente a morire la questione sarà gestire questa fase complessa, e non morire tutti con lui, o ammalarsi di tristezza cronica .

Comunque anche senza considerare le esperienze personali basta leggere i rendiconti dell'ISTAT , l'Italia invecchi , i lavori nel terziario (i servizi ) sono di assistenza e lì si bruciano risorse accumulate in precedenza senza produrre nuova ricchezza . Questi anziani che vivono bene con le loro pensioni saranno gli ultimi. Io la pensione non so se riuscirò ad averla perché mi mancano più di 4 anni di contributi per arrivare alla minima . Non si trova più un lavoro che possa chiamarsi tale e in nome della crisi molti si sentono autorizzati a trattare i dipendenti come carne da macello.Con le nostre pensioni, chi le avrà, dovrà aiutare i figli, come già avviene ora . La situazione di questi anziani in pochi anni è diventata un privilegio che fa quasi vergogna. Senza parlare delle pensioni nell'ordine di 4 o 5 mila euro al mese con cui vivrebbero bene due famiglie. Quelle contraddizioni che si osservavano fra il nord e il sud del mondo ora si presentano, acuite dalla situazione  economica, dentro uno stesso gruppo sociale .E' una società che, come il Mandala della mia amica , si riavvolge su se stessa, collassa su di sé. Ma non c'è da preoccuparsi, i mutamenti sono così rapidi che può darsi che fra pochi mesi sia già tutto diverso : ora per esempio si presenta la variabile nuova del crollo dei regimi nordafricani . Mariolino la parola a te , se sei in linea.

domenica 20 febbraio 2011

UNA DEMOCRAZIA VUOTA. Come fare colpi di stato senza che nessuno se ne accorga.

Mi sa proprio che ci avevo indovinato a cogliere quell'immagine di Ercolinosempreinpiedi, questo qui non va giù! E' un guaio grosso . Dunque: ha di nuovo la maggioranza in Parlamento . Una maggioranza di gente che migra da uno scranno all'altro del Parlamento perchè non è favorevole ad un Antiberlusconismo da falchi, perchè gli hanno promesso un posto ancora più remunerato dentro un ministero o come sottosottosottosegretario di qualcun altro, sempre nell'ordine di diverse centinaia di migliaia di euro l'anno, o più semplicemente li hanno pagati in contanti, senza tanti fronzoli. Intanto i problemi degli italiani lievitano, diventano drammatici, ma  loro saranno a posto per la vita dopo queste trattative parlamentari, c'è da fare il colpo grosso e magari sparire su un'isola sperduta.

Con questa maggioranza   Ercolino cosa fa? Le prime cose sono l'immunità parlamentare e la legge sulla separazione delle carriere dei magistrati che servono a lui per non essere più disturbato. Ha proprio a cuore il destino della Nazione , non c'è che dire  Siamo in democrazia e lui si muove dentro le regole della democrazia forzandole un pò da tutti i lati, di continuo, ma senza esattamente sovvertire. In fondo, una volta che il Parlamento, sempre con questa esausta maggioranza, avrà approvato una disgraziata riforma delle carriere dei magistrati e una legge sull'immunità di questi parlamentari, che in buona parte  vantano precedenti penali, tutto sarà stato fatto dentro le regoline della democrazia, ma le stesse nella loro sostanza saranno state sovvertite. Come avere una grossa forma perfetta di parmigiano stagionato e una pattuglia di scarafaggi che cominciano a scavare da un angolino, dove non si vede, dopo un pò vai a toccare e ti accorgi che la forma è rimasta, ma dentro non c'è più niente, solo la crosta, sempre più sottile, e dentro , sempre più scarafaggi a divorare . Una democrazia VUOTA , rimaste solo le regole, non toccate, o sostituite pian piano le strutture, niente più senso dentro. L'era Berlusconi, (chi diceva che era finita?) la ricorderò, se sarò viva, come il periodo della perdita di senso delle parole, delle leggi , delle istituzioni .

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E' davvero un delitto che la Costituzione dei nostri padri, pensata e messa insieme per tentare di garantirci contro il ritorno del fascismo, ora sia quotidianamente attaccata da banditi ignoranti. La sovranità del Parlamento: fantastico, una volta arrivati in fondo alla legislatura si saranno arricchiti e creati nuovi legami di clientela e di esercizio del potere, ma LEGALMENTE, s'intende, e soprattutto a spese nostre .

venerdì 18 febbraio 2011

L'idea platonica della salsiccia.

C'è una delle vecchine che in questo periodo mi è capitato di frequentare che alla domanda"Come va?" risponde inesorabilmente "Male!" e comincia  a raccontare i suoi guai , comuni e inferiori a quelli di tanta altra gente, ma comunque suoi e quindi gli unici degni di attenzione. Dopo aver descritto i suoi guai si allontana dall'interlocutore tutta arzilla .

La mia figlia piccola in questi giorni sta a casa della mia suocera , le rimane comodo per studiare e dare gli esami all'università, e intanto fa compagnia alla nonna. Quando qualcuno telefona alla mia suocera e chiede anche a lei  "Come va?" , lei risponde lo stesso "Male!" e comincia a raccontare quanto è triste trovarsi sola in casa e com'è brutto il silenzio nelle stanze disabitate. Questo perchè l'estate scorsa è morto il mio suocero. Poi quando riabbassa la cornetta è tutta contenta e mia figlia dice che parla così davanti a lei, come se davvero in casa non ci fosse nessuno ,considerando la nipote "nessuno", ma in generale il suo umore da quando è morto il marito è piuttosto migliorato , scherza e ride di frequente e si è fatta un'idea personalissima del suo futuro in cui , forse, una donna straniera verrà a farle da badante e si dovranno nascondere tutti i piccoli ori e la biancheria per evitare che la derubi.
In un'altra fantasia invece è mia figlia con il suo ragazzo che vanno a vivere da lei , nella casa così com'è , e in pratica  le fanno da badanti. Le ho detto di darsi una svegliata , di stare bene , perchè l'unica cosa che le capiterà , se dovesse svinare , sarà di venire a stare da noi a Ciggiano e si è subito inalberata "Io a Ciggiano ? Mai!"
"Infatti , le ho detto ridendo, cerchi di star bene."

Io i miei guai non ho voglia di raccontarli, non migliorerei la situazione di chi legge, in questa fase , non sarei distaccata , serena. Mi girano , e parecchio .  Perciò parlerò d'altro , tanto fra qualche giorno mi passa.

Parlerò del "Roseto in via Cerreto" , il blog della nostra amica Loretta , che deve essere una persona deliziosa e autentica , si capisce da quello che scrive e da come commenta . Cara Loretta, aver letto tanto serve a qualcosa , ma può produrre anche dei boriosi pieni di nozioni e di vento . Le nozioni in sè e per sè non sono utili se non fai collegamenti, se non le usi per la tua vita di tutti i giorni , se non vivi in maniera creativa .

Avevamo un giovane professore di greco e latino, al liceo , che poi ha fatto strada diventando uno degli eruditi più noti della città , e che all'epoca aveva una trentacinquina d'anni . Quel giorno nell'aula eravamo tutte chine sul compito in classe di greco. Immagina un silenzio totale e 27 teste abbassate e concentrate . La mia con scarsi risultati. Il professore passava fra i banchi già da allora con atteggiamento pomposo e parlava fra sè "Ieri sera , ragazze (eravamo l'unica sezione del liceo tutta femminile) ieri sera ho mangiato un sanbudello ." Il sanbudello , o sambudello che dir si voglia è una salsiccia fatta con parti di scarto del maiale , molto scura e aromatizzata col finocchio selvatico , che si fa solo da noi , non so neanche se in tutta la Toscana o solo nella nostra zona , buonissima .
Il prof  quella mattina si grattava la barbetta e meditava sul sanbudello "Il sanbudello, ragazze, è buonissimo ...è un salsiccia speciale , direi che.... direi che.... il sanbudello è l'"idea platonica della salsiccia "!" Concluse soddisfatto . Questo lo definerei un uso creativo e anche comico della cultura .

Questo prof  l'ultimo anno ci fece preparare, per l'esame di greco , "Medea" di Euripide , la maga sposa  di Giasone che si vendica del tradimento uccidendo i propri figli .  "Ahimè , dice Medea in preda al rimorso , ahimè immonda e assassina dei figli!"  In greco si diceva , sono costretta a scriverlo in italiano perché le lettere greche non ce le ho , "Feu feu , musarà cai paidoletor !"
Roger nascosto in giardino due estati fa .
Mia figlia, preoccupata per il futuro da badante della nonna.
La Paola  , Paola Delfina, che lascia spesso commenti, in seguito allo studio di Medea ha passato anni ad esclamare, di fronte alle varie avversità: " Feu feu !!" A voce molto alta .

Oggi avevo bisogno di ridere . La prossima volta, sempre su suggerimento di Loretta del Roseto , si parlerà  di un libro per ragazzi . Preparatevi.

domenica 13 febbraio 2011

cosa resta del '68: 13 febbraio e funzioni sinusoidali.

Le cose , nella vita , si muovono come un 'onda, tutto funziona così, dalla luce in là, anche i fenomeni sociali, tipo questo che stiamo vivendo ora.
Andamento di una funzione suinusoidale, anzi due.
Questa qui è più reale , nei picchi in basso ci siamo nelle crisi, come adesso.
Le signore del mio corso di Yoga: "Tutta colpa del '68 , 6 politico e droga, amore libero e ora ne scontiamo le conseguenze.." Davvero irritanti. Già in un altro post mi chiedevo dov'erano loro nel '68 che son più grandi di me e devono per forza esserci passate in mezzo, devono aver visto i movimenti d'arte, ascoltato la musica, sentito parlare gli illuminati, letto i libr , ma si vede che avevano il cervello disinserito e non si sono accorte di niente , gli è rimasto un ritornello " 6 politico, amore libero, droga". Io avevo 13 anni nel '68, ho vissuto piuttosto tutto il "dopo", considerando che erano gli anni della crescita fisica e spirituale è stato veramente bellissimo. Augurerei a tutti di incontrare , anche solo in un libro, le persone che avevamo a disposizione, tipo Don Milani, che ora ce l'hanno tutti in bocca e non hanno neanche mai letto la "Lettera ad una professoressa"; lo dipingono come un buon pretino, mentre era un rampollo della Firenze bene che aveva scelto una via difficile ed era sempre piuttosto incazzato.

Però da una parte è vero : tutta colpa del '68 , perchè le cose si muovono come un'onda, o meglio come una funzione sinusoidale, le ho studiate queste cose e dimenticate tutte, ma la forma di questa funzione è una potente immagine, dove si descrive una cosa qualunque che sale fino ad un massimo e scende poi ad un minimo per risalire di nuovo. E' proprio così, un pendolo che, raggiunta l'oscillazione massima in un senso, scende per risalire dall'altra parte. Sociologicamente parlando (espressione orrenda) con il 68 abbiamo raggiunto dei vertici, pensiamo solo al femminismo, ed ora viviamo il ritorno indietro, che ci sembra un nuovo medioevo.
E' un lento ritorno, che dura da tanti anni, questo pendolo ha rallentato molto la corsa, è esasperante. Drammatico pensare al libro "Dalla parte delle bambine" e metterlo a confronto con Ruby di Berlusconi, quasi una bambina anch'essa, due universi separati . Ma il pendolo non sta mai fermo, un mio caro amico diceva che si fanno tre passi avanti e due indietro, al terzo passo avanti si è entusiasti, al secondo indietro sembra di aver perso tutto, perché non si sa contare, un passo vero avanti l'abbiamo fatto e resterà una conquista.  Vediamo se la funzione sinusoidale riprenderà a salire e ci porterà, magari, piano piano, senza parere, in un nuovo '68. Alla faccia delle signore del corso di Yoga, che viene, anche quello, dal '68 .

venerdì 11 febbraio 2011

Le conseguenze di Berlusconiland.

Ci sono dei pensieri , in questi giorni, che vengono  direttamente dagli anni che studiavo giurisprudenza . C'è questa contrapposizione fra potere esecutivo e potere giudiziario (Ercolino e i giudici), due poteri previsti dalla Costituzione che li ha posti entrambi come poteri forti dello Stato, nessuno dei due può prevalere sull'altro, sono a tutela della libertà delle istituzioni e degli individui e ciascuno è custode e controllore  dell'altro. Questo braccio di ferro attuale non è un bello spettacolo ed è pericoloso per la democrazia . I giudici, i magistrati inquirenti , una volta rilevato il reato non possono tirarsi indietro, in questi casi c'è l'obbligatorietà dell'azione penale .Non possono dire, insomma, facciamo finta di niente , facciamo uno strappo alla regola e non se ne parla più. D'altra parte Ercolino e i suoi non intendono retrocedere. Le accuse sono palesemente fondate , perlomeno c'è un sordido retroterra di melma che , solo questo, altrove , sarebbe sufficiente perché l'interessato desse spontaneamente le dimissioni .Ma qui da noi no.

Che succederà? Se rimane al suo posto si avrà la sensazione che questi comportamenti non debbano essere sanzionati .E può rimanere al suo posto solo con leggi ad personam. Tuttavia si dirà: l'ha fatto il presidente del Consiglio, lo possono fare tutti , non è più un comportamento riprovevole . Eppure ci sono delle leggi, c'è un codice penale , che riunisce tutti i comportamenti riprovevoli, tanto gravi da essere perseguiti d'ufficio . Conseguenza, da questa nuova percezione della legalità e del suo opposto deriverà la modifica del codice penale. Non è più reato fare sesso a pagamento con minorenni , nuove regole, su droghe, festini , acquisti di parlamentari, tanto per dirne qualcuna . E' già tutto molto confuso, l'epoca di Berlusconi ha avuto questo risultato, che non si sa davvero più cosa è lecito e cosa non lo è, e ciò che è sconveniente, fuori luogo, certe volte non è illecito, ma davvero non si dovrebbe fare , non è di buon senso, eppure i suoi lo difendono ancora, perché, pur essendo riprovevole e un pessimo esempio, non è reato. Diventeremo il paese che ha cambiato tutte le leggi per rendere leciti i comportamenti del Presidente del Consiglio, diversamente dagli altri paesi civili.

Altra conseguenza : dai commenti nei programmi televisivi mi rendo conto che la popolazione non ha idea di cosa sia il diritto, pensano che sia un insieme di regole che si possono stiracchiare di qua e di là come nei giochi di bambini. La famosa Sabrina di Avetrana, quando il padre confessò la prima volta, disse che doveva essere punito, ma la pena di morte per carità , no! Era evidente che non era al corrente del fatto che in Italia non c'è la pena di morte.
Ma il diritto e la sua applicazione sono cose serie, la giurisprudenza è, fra le scienze umanistiche , la più scientifica, vicina alla matematica, alla logica formale, non si risolve per pettegolezzi , ma per solidi ragionamenti . E questa è la cosa che mi fa più paura, che questa ignoranza prenda ancora più piede, aumenti il caos e non ci sia più certezza di niente .
" Ma è così simpatico  Berlusconi , beato lui che ce la fa con le ragazzine, birbaccione,( sembra di sentir parlare la Zanicchi) , ma lasciatelo fare, pover'uomo, gran lavoratore, ce l'avete sempre con lui !"
Ecco tutto il "corpus iuris"  di certo pubblico televisivo. C'è da chiedersi chi abbia  tutto quest' interesse  a confondere le acque.
Comunque Ercolino, in termini di ignoranza e arretramento culturale, con le sue televisioni , ci ha fatto un regalo che pagheremo caro .

Elogio della lonicera fragrantissima.



La lonicera che fiorisce a gennaio nel mio giardino.
Kolkwitzia amabilis.
Era la primavera del 1995 quando un pomeriggio portai in negozio un mazzo di rami fioriti della Kolkwitzia amabilis del mio giardino, un arbusto che produce in quella stagione una profusione di fiorellini rosa chiarissimo , della forma di quelli del penstemon e della digitale , con la bocca arancio all'interno. Bellini da morire a guardarli da vicino , perchè da lontano tutta la bellezza si perde , si  apprezza solo l'abbondanza. Infatti a me piacciono i giardini con piccoli sentieri , zone limitate e ristrette da cui si possono osservare i dettagli , non mi piacciono i parchi, li ammiro, ma non mi interessano granchè. Mentre sistemavo i fiori in un vaso sopra il banco del negozio , un uomo , che conoscevo poco e non ho più rivisto, un signore della mia età di ora , oltre cinquant'anni, pochi capelli grigi, corpulento, fece un'osservazione tipo:" Ma guarda che fiorellini sciapi, non san di niente ..." Si capiva che scherzava. Io dissi che invece a me piacevano un sacco, tanti, delicati, colori tenui e un leggero profumo prezioso.
Un profumo "polveroso". Mi guardò e disse che  somigliavano ad una ragazza riservata, giovane, bella, ma non sfacciata, sottile, con poco seno, vestita in modo non vistoso. Fece un ritratto anche più dettagliato di questo e si capiva che aveva apprezzato ragazze così, in un tempo non lontano. Ricordo che mi voltai stupita. Come aveva fatto a venir fuori quel commento originale da quell'uomo, mi venne da chiedermi e gli sorrisi, pensando che doveva esserci una notevole sensibilità dietro l'aspetto rude. Così sarebbe Kolkwitzia amabilis se fosse una donna.

E Lonicera fragrantissima come sarebbe? Forse una ragazza robusta che a scuola non emerge, una seria lavoratrice, che fa il suo lavoro senza eccellere, ma nelle situazioni difficili da il meglio di sé. Una ragazza con le gotine rosse e i capelli biondi, non bella, ma carina e di compagnia, che in certi casi può diventare un'eroina. Una di quelle ragazze che alla fine della seconda guerra mondiale, in inverno, facevano con la bicicletta le staffette della Resistenza. Eccola lì, fiorita da quando, fine novembre, primi di dicembre?
Ha cominciato piano piano e ha continuato sotto la neve, sotto la brina e il ghiaccio, sotto la pioggia, indifferente ai cambiamenti repentini di temperatura, ancora  adesso piena di fiori e di bocci. Certo se ci fossero le rose fiorite, o le peonie, le ruberebbero la scena, ma per ora c'è quasi solo lei, e in più profuma di fresco e di agrumi. Il profumo di certe saponette della mia infanzia. Me l'ha venduta un giovane agronomo del vivaio La Romola   di San Casciano Val di Pesa, a Verdemura, tre anni fa. Mi disse : "Che vuoi? La Choysia? Non ti confondere, prendi questa, questa qui vien dalla Siberia, sta dai 60 gradi sopra zero ai 60 gradi sotto zero, non l'ammazza nessuno, fiorisce nel mezzo dell'inverno, profuma, fa le bacche, meglio di così si muore!" 
Non volevo, mi prendeva per principiante, sono capace di coltivarmi roba un pò più difficile. Insistette così tanto che mi toccò prenderla, insieme ad altre piantine, ma è proprio vero, è un arbusto facilissimo, grato di esser stato tolto dalla dura Siberia, ricompensa con prestazioni eccellenti in periodi neri del giardino. Quando esco ne sento il profumo, che si spande anche col freddo. Adesso mi ci sono affezionata e l'adoro. Faccio l'elogio della facilità, della resistenza (l'esempio mi è stato utile) dell'umiltà e della bellezza senza eccessi, di Lonicera Fragrantissima.

mercoledì 9 febbraio 2011

Confusione mediatica : la strategia di Ercolinosempreinpiedi.

Ho seguito l'ultimo Ballarò e si diceva che il decreto legge del governo sull'edificazione del 20% in più nelle case private è andato disatteso dai comuni, e che saranno presi provvedimenti perchè i comuni non possano mettere i bastoni fra le ruote, che quando  l'edilizia va  l'economia riprende. Ma sono io tonta o c'è qualcosa che non va? Giorni fa altre trasmissioni condannavano (l'ultima da Fazio sul paesaggio) l'edificazione indiscriminata del territorio. E' vero che un 20% in più non è molto, ma interviene in un paese dove moltissimi hanno già ampliato, magari più di una volta. Di questo passo l'Italia finisce, tutto il territorio è edificato ,e qui c'è in gioco non solo la tutela del paesaggio, ma anche quella idrogeologica, si sono dimenticati tutte le frane dell'autunno scorso? Parlano a compartimenti stagni , mi sembrano , un pò tutti , schizzati.Ogni volta si dice il contrario della precedente.


Altra questione : é evidente che Berlusconi sta giocando il tutto per tutto per non farsi processare . Vogliono cambiare la Costituzione ad hoc, negano tutto continuamente e insieme diffondono l'idea che:
non c'è niente di male ad andare con prostitute minorenni ,
che non si sapeva che erano minorenni,
che non si sapeva che erano prostitute,
che erano brave ragazze,
che sono andate ad Arcore per ricevere della beneficenza,
che comunque vuol dire che il presidente del Consiglio è un anziano signore molto virile,
che è un anziano signore molto generoso con persone bisognose,
che è una bella cosa essere così,
che tutti dovrebbero aspirare a questo, sia ad essere virili che generosi,
che chiamare le ragazze prostitute è offensivo,
che chiamarle prostitute è antifemminista,
che il femminismo ha rovinato l'Italia,
che non c'è stato alcun incontro sessuale,
che se c'è stato è colpa della licenziosità diffusa dopo il '68 ,
che la morale è stata uccisa dalla sinistra perchè 40 anni fa parlava dell'amore libero
( Amore libero, non sesso a luci rosse )
 che non si devono dare giudizi morali perché ognuno a casa sua fa quel che gli pare,
che si tratta solo di un modo di svagarsi e rilassarsi,
che non si deve parlare di queste cose , ma dell'attività di governo
(solo che il governo è fermo da mesi e da una parte per fortuna perchè le cose che hanno in mente di fare sono molto dannose per tutti )
che non si devono intercettare le conversazioni del presidente del Consiglio
(e infatti nessuno l'ha fatto, ma hanno intercettato prostitute che telefonavano a lui) .  ...eccetera.
Tutte queste cose le ho sentite dire da un esponente del PDL nel corso della stessa trasmissione.
Che confusione sconcertante ! Un discorso che abbia senso, tipo quelli conseguenti e logici di Guglielmo Epifani, che anche lui era ospite a Ballarò,  non viene raccolto, non c'è interesse se non a confondere le acque , a difendere il capo (Berlusconi) negando, mentendo, incasinando, cambiando continuamente argomento.Stretti all'angolo ripetono che i nemici sono tutti comunisti. Non varrebbe la pena scambiare opinioni (improperi) con questi figuri.  Tuttavia una larga parte d'Italia è ancora disposta a votarli e sostenerli. Corriamo il rischio, fra chi lo rielegge perché è convinto e si identifica con Ercolinosempreinpiedi ( chiamo così il Berlu), e chi vende il proprio voto (fenomeno numericamente rilevante) di vederlo rieletto : ci metteranno fuori dall'Europa?
Io , domenica , andrò in piazza perché non sopporto più di non far nulla .

PULIZIE.

PULIZIE.
 Fare le pulizie in casa propria è un conto, farle in casa d'altri, bisogna essere alla fame per accettarlo come lavoro. Diceva così un'amica, non fortunatissima, diciamo mediamente bastonata dalla vita, che non si è laureata, pur avendo studiato con successo. Ha avuto un intoppo verso la fine degli studi e poi la famiglia, e non ha concluso più. Ha fatto la mamma, la donna di casa, tanti lavori, non mi voglio dilungare troppo perchè non mi va che per caso qualcuno possa riconoscerla, lei o la signora Lisa.
Insomma, all'incirca alla mia età si rimette in gioco, è capitato anche a me, ma non siamo più considerate soggetti appetibili dal mercato del lavoro. Alcuni lavori semplici, che si farebbero volentieri, sono ormai destinati agli stranieri, essere italiani è un punto a sfavore, manco ti prendono in considerazione. Per esempio per me forse sarebbe possibile trovare un lavoro da chef , ponendo che esista , ma non da aiuto di cucina, un bravo aiuto si trova straniero , tanto non deve pensare, solo eseguire. Lei è italiana? Mi dispiace , non è per italiani , cerchiamo rumeni, lavoratori, adattabili, si contentano, lavorano anche diciotto ore al giorno.

Andiamo avanti. La mia amica cerca e non trova niente . Si dovrebbe descrivere come si sente chi era abituato a lavorare e si trova a dipendere dal marito o, se più giovane, dai genitori . O dalla moglie, se è un uomo e ha perso il lavoro.Questo post nasce dal desiderio di rispondere  ad un altro post, sul blog " Respiro , osservo, cogito, incredibilmente esisto. "Ecco come si sentono le persone che hanno perso , o non trovano, il lavoro:

 "Ovvio.
Ogni giorno la conferma di questa ovvietà. Inutile fare progetti, inutile pensare a una vita differente, alla possibilità di fare scelte di rottura. Inutile pensare alla tua libertà di scelta. Inutile. Non sei libero per niente se economicamente non sei autosufficiente. Senza soldi non vai da nessuna parte.
Per usare un termine scacchistico, ci si ritrova con la vita in stallo. Nessuna possibilità di movimento, non puoi permettertelo. Devi sopportare il peso di dover dipendere. Conviene rassegnarsi.Ma come si fa?..Mi manca il respiro.."

   Queste le parole di piombo di una donna , immagino giovane, che si firma "rosso vermiglio", che mi ha ricordato come ci si sente a volte nella vita. Come si sentono tante persone, ora, in Italia e nel mondo. I commenti sono inutili. Ci metto qualcosa di mio : la sensazione di essere marginali nella società, di essere scesi dal treno e non riuscire a risalire, di essere stati abbandonati in mezzo al deserto dei tartari, di essere gente di cui si può fare a meno, che non  serve a niente.
Ora torno indietr , alla mia amica che non ritrova lavoro.

Un giorno la chiama un'altra amica, mi avevi detto che ti trovi in difficoltà, dice gentile, ci sarebbe una signora anziana , che cerca,... guarda,  non so neanche bene , per pulire , per compagnia , per aiutarla ..E' un pò rompipalle ,ma  è una brava donna .. Se ti va , intanto magari esci di casa , non stai sempre lì a pensare a cose brutte...
La mia amica pensa che ci siamo, abbiamo disceso tutta la scala sociale e siamo arrivati alle pulizie. Le si apre un abisso in cuore. Parla con me e io le racconto di quando feci l'operaia agricola, di come mi sentivo bene .
Era un lavoro di quel tipo lì,   che più in basso di così non si può, eppure quanta forza mi aveva dato riuscire a farlo, sollevare casse di mele e pesche da 20 kg. , ero anche dimagrita. Cerco, nella mia esperienza, qualcosa di valido e che non sembri meramente consolatorio, che possa tirarla su e indurla ad accettare la proposta. Le racconto la storia, che ho già raccontato qui, (Principi e guardiani di porci) del libro di Mary Poppins, le dico che ora tante persone fanno lavori non adeguati alla loro preparazione, ma non significa umiliarsi. Le dico che la vita è un gioco, va giocata fino alla fine, e poi può provare e se non ce la fa, tirarsi indietro: tanto di certo non la assicura. Sono bravissima a rimettere in palla la gente. E infatti lei ci va. E incontra la signora Lisa .

 LA SIGNORA LISA.

Ex insegnante di scuola superiore , 85 anni , ma ne dichiara di meno perchè tanto non li dimostra , autosufficente , si lava da sola , ma non si fa il bagno perchè ha paura di cadere , le è già successo, per fortuna senza conseguenze , ma con tanta paura . Mette il pannolone, da sola , perchè ha il timore delle piccole perdite . Si ricorda tutto, la mia amica constata con imbarazzo di essere meno sveglia della signora Lisa . Che fa ripetizioni , senza chiedere denaro, ma fa ripetizioni, per continuare a ricordare, per tenere allenato il cervello . La mia amica ha per la prima volta un incontro ravvicinato con un'anziana che non siano i genitori o i suoceri . Parlano di molte cose, fanno amicizia , la signora Lisa le telefona durante il giorno , quando si trova sola, per chiacchierare un pò . Non è propriamente un lavoro, è  una cosa ibrida ,qualche ora al giorno, non tutti i giorni, senza assicurazione, ma intanto si vivacchia. Si vivacchia e si costruisce un'altra relazione, si allarga la cerchia, la vita va avanti, si ha la sensazione di essere risaliti sul treno, che non è un Pendolino, neanche un Eurostar, è il trenino del Casentino, quello che dicevano era inseguito dagli indiani , va più svelta la diligenza. Questa la soluzione, temporanea , della mia amica.
 Altri suggerimenti : ridipingere una o più stanze , da soli , magari fare un disegnino sulle pareti .
Dipingere le persiane , le ringhiere , le porte . Rimettere a posto , in casa , tutto quello che si può senza dover chiamare un artigiano e non deprimersi se constatiamo che non siamo tanto bravi.
Imparare a lavorare a maglia , all'uncinetto, a ricamare e farsi cose utili , perchè quelle inutili , poi le odieremmo !
Se, niente niente è possibile, farsi un orto . Grande medicina !
E soprattutto non mollare .Io personalmente ho la sensazione , spesso , di trovarmi in un cul de sac, di essere arrivata in una strada senza uscita . Indietro mi sembra di non poter tornare, manca il denaro per iniziative che poi chi lo sa se sarebbero fortunate . Ho deciso di andare a vedere in fondo al buco cosa c'è, se si sfonda .

La mia amica ha imparato a pulire dalla signora Lisa. Non che lei fosse sporca, ma aveva sempre lavorato fuori casa e pulito in volata , perchè noi donne si fa tutto, ma tutto in qualche modo, invece la signora Lisa è una perfezionista , perfino i righi di stucco intorno all'acquaio sono bianchi , e gli stracci per il pavimento restano appena grigi , non sporcano neanche l'acqua . La mia amica ha detto che fino alla fine, nella vita , si possono imparare cose nuove .

Non si pensi che io proponga di rinunciare a qualcosa o ripiegarsi su stessi , questa è l'ottica di "Vivere con cento cose " ,cercare strade per la decrescita felice , ognuno la sua .

martedì 8 febbraio 2011

Nel quale si racconta di quale lunga radice abbia questo dente bacato( Berlusconi) e come sia difficile estrarlo, ovvero : Ercolinosempreinpiedi.

Ercolinosempreinpiedi era un giocattolo della nostra infanzia, piuttosto brutto, una specie di punching-ball a forma di bambolotto, che se lo colpivi si inclinava e poi tornava su, non si riusciva a mandarlo a terra. Me lo ricordo poco, non era un gioco divertente, si poteva solo colpire, nessun 'altra possibilità di relazione. Ieri sera ho visto Gad Lerner, l'Infedele sulla 7, prima non potevamo vederlo, ma mio marito ha fatto mettere la parabola, il "satellite", diceva lui. Gli chiesi se non era un pò caro un satellite tutto per noi. Comunque ora vediamo un pò di cose in più e la 7 mi piace abbastanza, si respira un'aria meno tossica che nelle reti del regime. A parte  Rai 3. Non bisogna avere tanta fantasia per dire di che parlavano, naturalmente delle abitudini sessuali di Berlusconi. C'era questo Straquadanio, ma come si scriverà ?, che sta fra lo stracchino e il padano, che non si stanca mai di difendere il suo padrone. Iva Zanicchi non ce l'ho fatta ad ascoltarla, ho cambiato canale. E' così che si è insinuato, con questi personaggi che non sono politici, che senza parere gli funzionano meglio, come cassa di risonanza, di mille comizi. Gente senza qualità speciali che il mondo avrebbe dimenticato bonariamente se non ci fossero state le sue televisioni a servirsene, servi che saranno grati per sempre, perché le "loro" condizioni di vita, sono ribaltate grazie a zio Silvio. Simpatica, diceva Lerner. A me no. Ne faccio volentieri a meno. Non mi piacevano le sue canzoni, non mi piaceva lei, mi era solo vagamente familiare, poi è diventata una delle alfiere del capo, parla direttamente a chi guardava, negli ultimi trent'anni, il Festival nazionale. Entra in casa, dice parole semplici, che è un brav'uomo, che a lei ha fatto tanto del bene, che, come disse anni fa, bisogna dargli una chance. Farlo provare .. perché cambierà tutto. Attraverso questa politica non politica, praticata tutti i giorni nei suoi giornali scandalistici, nelle trasmissioni condotte dai parenti (la nuora) o da gente legata da vari tipi di legami alla famiglia, si diffonde questo messaggio che a volte è pseudoreligioso, a volte è scherzoso, altre volte è pseudopsicologico. Gossip, fa più fine che pettegolezzo, tutto pattume intellettuale, droga per la mente, gestito da donne mezze svestite, cosa che  porta l'attenzione anche mia, che sono una femmina, sui caratteri sessuali secondari di chi parla, e non  l'ascolti più, guardi le tette o l'altra parte del corpo in vista. Meccanismo semplicissimo per togliere importanza ai contenuti. Sempre efficace perché si basa sul fatto che l'uomo è una bestia. E lui resta in piedi, non si sa neanche più come, continuano a giustificarlo con un metodo semplice, dire sempre il contrario dell'interlocutore. Sempre no.
Loro fanno così, negherebbero che c'è il sole per difendere Silvio. Ercolinosemprein piedi, per l'appunto.

domenica 6 febbraio 2011

Scrittura e guarigione.

C'è stato un momento in cui io , nei rapporti con la mia famiglia di origine , ho dovuto fare un passo indietro, ritirarmi dalla lite.  Esagramma  n. 33  dei Ching ,  "La ritirata" ,  in una sua traduzione ho trovato l'immagine di chi lascia cadere il conflitto dopo aver capito che sarebbe disgraziato affrontarlo , si inchina, volta le spalle e se ne va, con distacco e rispetto. Dice l' "Iching":

"L'uomo superiore tiene a distanza gli uomini inferiori , mantenendo una dignitosa riservatezza. Non permette loro di sapere cosa pensa di loro . "
E nel commento:" vi si oppongono forze attive così potenti che davanti ad esse dovete ritirarvi ...Siate consapevoli degli odi repressi per coloro che vi frustrano. L'odio è un carico molto debilitante .Uno yogi sa amare i suoi nemici. L'uomo superiore dell'oracolo, che non sa farlo, si dissocia da coloro che  gli si contrappongono , non sa amarli, rifiuta di odiarli. Ritira le sue emozioni dal mondo quotidiano, si rivolge verso l'interno , verso se stesso e il gruppo di coloro che può amare."

Descrive molto bene quello che mi accadeva. L'uomo superiore dei Ching è la persona che si dovrebbe essere, quella che vive nell'impegno a migliorarsi.  Ci ho provato . Era un momento terribile, in cui avrei potuto provare odio , pur sapendo che mi sarei rovinata . Stretta in una situazione davvero difficile, sia sotto l'aspetto economico che affettivo , dilaniata da sensazioni diverse mi sono ritirata . Nel silenzio, nella solitudine, ma non è stato indolore , è stato come tagliare via una parte del corpo e dell'anima e al posto di quella un grande freddo , una cauterizzazione col ghiaccio e una sostanziale incapacità di provare sentimenti . Credo che  mio marito e le mie figlie, mi abbiano trovato per molto tempo chiusa e presa da questo freddo interiore , assente. Come se mi fossi congelata un pezzo di anima per difendermi . Ancora lì il sangue non ha ripreso a circolare e dubito che guarirà. Mio padre era malato e io non andavo a trovarlo. Andarci significava accettare lo scontro . Ci sono andata alcune volte , poi basta .E' ancora difficile parlarne e , per chi legge, difficilissimo capire , ma non lo pretendo. Per curarmi ho cominciato a scrivere . Per istinto , come si va a cercare un'erba che cura o una qualunque terapia o medicina .  A scrivere ci avevo provato altre volte , avevo scritto anche cose lunghe , ma mi piacevano solo un pò . E' venuto da sè , ho cominciato a raccontare la mia infanzia e si è aperta la diga , la scrittura ha cominciato a scorrere ,sono stata meglio e mi riconoscevo per intero nel lavoro che stavo svolgendo . Cercavo, con quello scritto , di narrare le cose come si erano svolte per vedere se , in una narrazione il più possibile obbiettiva , riuscivo a lasciar andare  i cattivi sentimenti e ritrovavo quelli buoni , e questo è successo , e insieme capivo la ragione , il perchè si era arrivati a quel finale . Ho raccontato i primi sette anni di vita , le cose che sapevo del tempo prima che nascessimo io e mio fratello e le storie che mi erano state raccontate delle famiglie dei nostri genitori .Solo quello che sapevo, perchè è quello, anche se forse sbagliato o falso, che forma la coscienza di una bambina. Qualche volta la sera, tornata dal negozio , dopo le faccende di casa cominciavo a scrivere e mi pareva di cadere dentro il racconto , una  domenica  passarono 4 ore in un batter d'occhio , alla fine mi sentii chiamare , avevano preparato e mangiato la cena, volevo mangiare  qualcosa ? Mio marito mi lasciava fare, un pò turbato, capiva che stavo elaborando qualcosa, confusamente forse sentiva che mi stavo aiutando da sola. Ho finito di scrivere nel 1997. Nei primi mesi dell'anno seguente il mio babbo è morto. Io l'ho saputo per caso, da una persona che faceva le pulizie dai miei genitori.

Una cosa per me preziosa , quel testo , come un altro figlio . Un amico l'ha letto e un pò criticato e io sono stata male, l'ho nascosto in un cassetto . Dopo un paio d'anni l'ho mandato al concorso dei Diari di Pieve Santo Stefano , qui vicino a noi . Non ha vinto nulla , ma mi hanno mandato una lettera da restituire firmata con cui avrei permesso di utilizzare il mio scritto , dargli visibilità anche solo per delle parti, se ci fossero state persone interessate . Non l'ho firmato. Lì dentro c'è la mia vita , un pezzo della vita e una sua lunga dolorosa affettuosa rilettura , nessuno la deve smembrare o farne qualcos'altro. Ma sentivo che era incompiuto . Nel 2000 o 2001 il giorno di Santo Stefano sono andata a trovare una vecchissima amica della mia mamma.  Avevo ancora bisogno di parlare e di sfogarmi e la vecchia signora ascoltava , un pochino incredula, ma in fondo le tornava tutto, mia madre era sempre stata così , che non me la prendessi tanto , non si era fatta da sè , mi disse, c'era nata con quel carattere e lei avrebbe potuto raccontarmi delle cose ...ma non voleva , non voleva che io sapessi , non voleva lei stessa ricordare , era lei la signora che voleva prepararsi per tornare in pace davanti a Dio. Qualcosa però riuscii a sapere , qualcosa di privato e neanche tanto chiaro , che però mi è servito per aprirmi una nuova prospettiva dei fatti. Ho sempre pensato di aver avuto parte fondamentale nella nostra storia , mi sono sempre sentita in colpa , e mi torturavo al pensiero di quello che avrei potuto fare di più . Dopo la visita alla vecchia signora ho cominciato a capire che il mio ruolo nella vicenda era assai minore di quel che avevo sempre immaginato , che la storia aveva origini lontane, prima che nascessi , che pochissimo restava in mio potere e che se fossi rimasta accanto a lei , a loro , avrei  avuto una vita davvero misera , non avrei realizzato neanche quello che ho fatto e soprattutto non sarei mai stata una persona, se non libera, almeno autonoma. Il mio libro sta sempre nel cassetto , dovrebbe essere un pò rivisto per inserire l'ultima scoperta , poi potrei mandarlo ad un editore . Dovrei cambiare tutti i nomi  e usare uno pseudonimo.Verrebbe di sicuro respinto. E' una storia vera, non semplice , più complicata delle fantasie letterarie, senza lieto fine, ma piena di verità . Non interesserebbe di sicuro il pubblico della televisione , ma solo chi è abituato a guardarsi dentro in maniera impietosa .  Questo post in particolare è per Pia , a proposito della verità.

Cosa rende belli i racconti.

Mi sono svegliata con un pensiero: cos'è che rende belli ed avvincenti i racconti?  Credo che sia la verità. Siamo affogati dalla realtà che ci sommerge attraverso i mezzi d'informazione, notizie tutte vere nelle linee principali, molto falsate nel racconto, facce e persone reali , ma non più vere. Tutte queste donne e uomini rifatti,  per fare un esempio, che non sono stati capaci di vivere col corpo che gli era toccato in sorte e hanno dovuto cambiarlo. Via tutti gli equivoci, si sa che a volte certi difetti ci diventano insopportabili e allora perchè non intervenire se si può? Certo, si sa , non è un discorso morale questo, o almeno non nei confronti dei singoli.,è la solita riflessione di questa signora di più di 50 anni che farebbe meglio a lavare i piatti ammucchiati nell'acquaio, prima che si alzino odori sgradevoli .
Però è vero che questa bellezza plastificata non è più tale. Aprono bocca e ti cade tutta l'implcatura, capisci che dietro l'immagine c'è una persona che non si addice al quadro, uno sfasamento fra quel che si vede e quel che è, un senso , appunto, di irrealtà. Mi chiedevo perchè tante persone hanno letto e commentato con commozione i miei post in questi giorni . A parte l'argomento che ancora è alla base della vita di ognuno , nel bene e nel male. Penso che sia l'osservazione "lenta", non come nei talk show , dove tutto in breve diventa ripetuto, banale e alla fine spazzatura .E poi la verità , che contiene, a guardarla , bene e male stretti in un abbraccio inestricabile , non più separabili . Inutile il giudizio , inutile la morale, quando si è compreso non è questo il piano da cui si osserva , è il piano di osservazione della verità , che fa nascere in cuore un sentimento di pietà per come sono belle queste povere vite martoriate, vissute solo per come siamo capaci di fare , non un passo in più.

sabato 5 febbraio 2011

Un sogno antico.


C.G. Jung
 Da me può venire solo un grazie per tutto quello che in questi giorni è arrivato attraverso il computer, è stato un grande aiuto in un momento difficile . Grazie a tutti , Delia,  Ornella, Sari , Cinzia , Lara, Lydia , Pia,  Maria Luisa , Mario , Gio e le altre che hanno lasciato una parola e un'emozione. Alla Paola l'ho detto al telefono, ci conosciamo da un tempo quasi infinito per le nostre vite e le prime volte ci raccontavamo i sogni, sedute nell'ingresso del condominio all'età di 8,9 anni.

Quest'oggi per l'appunto volevo parlare di un sogno. In un vecchio post  ( Il Natale e l'Anima) ho raccontato come arrivai dal signore che mi ha aiutato a superare il grande malessere intorno ai 26 anni. Le parole di ora, attacchi di panico, depressione, e quella di allora, "esaurimento", ripetute milioni di volte , sviliscono l'esperienza . Stavo tanto male e per di più avevo una cistite che non guariva più .Non so quanti antobiotici, sulfamidici, disinfettanti urinari ho ingoiato in un anno .Finchè mi fecero ricoverare in ospedale e feci tutti gli esami, compresa la cistoscopia , dopo quella stetti ancora peggio, prova a infilare un coso con una telecamera dentro un buchino che ci passa solo un liquido ed è tutto infiammato perchè stai male da mesi e poi me lo racconti come stai dopo. Il primario di urologia , ad alta voce :"Guardi , guardi collega, nella telecamera,  tipico tessuto a "velluto" , questa sono anni che ha la cistite, si vede che era asintomatica, guardi , da manuale...Come ha fatto a non accorgersene .. " Uscii da lì con una condanna a vita,  cistite da somatizzazione (somatizzazione di che non te lo dicevano) , dieta in bianco, non prendere freddo , niente cibi speziati né alcool eccetera eccetera eccetera.  Erano diventati virulenti dei batteri che dentro di noi ci stanno sempre , ma non sempre  sono così cattivi , quindi non si possono eliminare del tutto , si deve trovare il modo di viverci insieme , ristabilire un equilibrio. Si trattava di intervenire piuttosto sull'intestino. L'ho capito dopo , molto dopo, ma anche se allora l'avessi capito non sarebbe servito a niente. La soluzione era in me , ma da un'altra parte.

Arrivai da quel signore una sera , in una bella casa di campagna, affacciata sull'oliveto e sulla città , in lontananza . Seduta davanti ad un camino acceso cominciai a parlare, e , come se gli ingranaggi fossero oliati e pronti, tutto cominciò a cambiare. La prima cosa a sparire fu la cistite. Ebbi l'ennesima recidiva e ne parlammo insieme . Sinceramente non ricordo più cosa si disse , ma sparirono tutti i sintomi e da allora non ho più ripreso un farmaco per la cistite , che doveva essere una condanna a vita. Le forze di guarigione si erano risvegliate . Questo signore non era uno stregone, era  uno studioso di filosofia, piuttosto rigoroso e colto. Avevo sempre sognato e i sogni aumentarono di numero e di "consistenza". Non lo dicevamo ma li usavamo per guarire.  Ne ricordo uno di quei giorni.

Ero in uno scenario di guerra , in lontananza navi con alberi spezzati bruciavano nel mare che rifletteva luci e sagome. Bagliori rossastri illuminavano il mondo, la luce dei fuochi che intorno distruggevano tutto  . Accanto a me un signore , vestito come le raffigurazioni di Virgilio nella Divina Commedia , mi guidava in quel percorso pericoloso, e ad un certo punto mi indicò una specie di  bozzolo appeso per le due estremità : dentro c'era una persona , imbozzolata o avvolta nelle bende, mugolava , non poteva parlare o liberarsi e sarebbe di sicuro bruciata. Quella persona ero io. La mia guida mi invitava a guardare , ma per quella persona  non si poteva fare nulla, si doveva procedere in fretta per uscire , liberarsi, e si sarebbe usciti, era sicuro, ma lei , dovevamo lasciarla lì .

Ho letto su uno dei numerosi blog , ma non ricordo più quale, a volte mi perdo nei percorsi dei vari blog e non so ritrovarli, ho letto ,dicevo, una recensione all'Interpretazione dei sogni di Freud. Il dottor Freud, nell'esigenza di dare scientificità al suo metodo, fissava delle regole, ma i sogni si sottraggono ai tentativi di sistematizzazione, rispondono meglio a criteri artistici e intuitivi, e in seguito  Jung e gli altri hanno contribuito a  completare la teoria.Qualche volta sogni particolarmente vividi parlano un linguaggio inequivocabile, qualche volta sono oscuri per non turbare chi sogna con un messaggio troppo esplicito. Jung ha parlato della sincronicità ed è per me impossibile renderne conto perbene, però so di che si tratta, all'incirca. L'inconscio è come fosse situato altrove, non sottoposto alle leggi del tempo e dello spazio in cui viviamo . Sottolineo che non ho la pretesa di esporre una teoria o di insegnare qualcosa di cui non ho la competenza,ciò che scrivo è a metà fra la riflessione e il diario, niente di troppo serio. Comunque mi pare che i sogni vengano da quest'altro posto , dove il tempo in particolare non c'è , come un grande data base comune , da cui si può osservare il passato e il futuro.I sogni  "numinosi" li chiamava Jung,. in certo modo divini. Quindi a volte possono capitare sogni premonitori. A me non è mai successo, ma a qualcuno che conosco sì. In uno dei libri che ho letto sulle esperienze di Freud si dice che una volta gli capitò una cosa curiosa . Una sua paziente gli raccontò di aver sognato di fare una passeggiata in montagna, un'escursione, nel corso della quale si fermò, prese il binocolo e guardò l'altro versante del monte. Vide un uomo e descrisse com'era vestito e cosa faceva , il suo comportamento . Alla fine della seduta se ne andò ed entrò , subito o poco dopo , un altro paziente. Lo studio di Freud era fatto in modo tale che i pazienti non si incontrassero , si entrava da una porta e si usciva da un'altra per far sì che i pazienti non si conoscessero fra loro. L'uomo si sdraiò sul lettino e raccontò anche lui il sogno di un'escursione, com'era vestito , cosa aveva fatto e il dottore capì inequivocabilmente che era lui che la signora aveva visto nel sogno, come se si fossero quasi incontrati nello stesso luogo onirico. Freud aveva raccolto esperienze inspiegabili, ma non le aveva mai esposte, era un pioniere, era un ebreo , era uno scienziato, aveva bisogno di dare credibilità alla sua teoria e non di essere considerato una specie di stregone. Fu poi Jung , figlio di un pastore , ad avventurarsi su terreni più metafisici.

Per tornare al  mio sogno, questo diceva tante cose. La guida era il mio terapeuta , strano, perchè non ero una patita della Divina Commedia , eppure il mio inconscio aveva scelto quella simbologia. Il luogo era l'inferno ed era il mio inconscio , pieno di macerie e di guerre, che bruciava e distruggeva , forse purificava. Io, una parte di me , doveva essere sacrificata , non si poteva salvare , ma un'altra parte, che si era impegnata a trovarsi una buona guida, si salvava di sicuro e sarebbe uscita da lì. Anche in quel sogno il mare
, pieno di fuoco, il mare , che simboleggia la madre e l'inconscio anche lui , le acque prima della nascita ,e che era un elemento ricorrente nei miei sogni. Come si interpretò quel sogno non lo ricordo più, ma lo ricorderò finché avrò memoria.
Era un sogno spaventoso , ma senza angoscia , perché quella che aveva la guida si salvava , sacrificando qualcosa. Quella persona , la parte che si è salvata, è qui che scrive, ora , dopo circa trent'anni.

Molto più avanti vidi un film , "al di là dei sogni" con Robin Williams, una rielaborazione attuale del mito di Orfeo,un film un pò barocco che mi prese moltissimo e mi emoziona ancora. Da non crederci: le scene dell'inferno erano ambientate nel mio sogno antico , tanto che lo dissi a mio marito, lì ci sono già stata.

Il sogno di "Virgilio " mi è tornato in mente proprio ora e mi pare , o forse fantastico, che non potessi comprendere allora, ma era un  sogno che descriveva il futuro . Diceva il signore che mi ha aiutato che quando si interpretano i sogni non si dice mai "significa o questo oppure quell'altro" ma sempre "e questo e quell'altro" ,tutti  e due i significati e anche di più, i sogni sono contenitori di significati senza fine , sprofondi nel tempo esaminandoli e puoi cogliere il senso dell'attimo presente.Provengono da questo luogo non luogo,dove si sa come le cose si svolgono, il luogo del divino che è dentro di noi . Vedendolo dalla prospettiva del futuro divenuto presente, penso che descrivesse ciò che è avvenuto , che avrei dovuto tagliare  qualcosa , anzi che sarebbe di certo accaduto , rinunciare ad una parte di me per poter sopravvivere e salvare la mia famiglia da una lite senza fine. E a proposito del divino che è in noi , a proposito della mia mamma che non ha voluto funerale religioso, mi viene in mente la frase che Jung fece scrivere a Kusnacht, sulla porta di casa , frase scritta molto prima sul muro dell'edificio dell'oracolo di Delphi, (credo) :
Vocatus atque non vocatus Deus aderit.
Chiamato o non chiamato Dio ci sarà , o anche: evocato o non evocato il Dio sarà presente.

martedì 1 febbraio 2011

Berlusconi 2.

Lo sapevo che col Berlusca sollevavo un vespaio . Eppure mi sembrava brutto tacere del tutto , fare finta di niente . Fare  finta che tutto vada bene , che la panacea di tutti i mali sia la vita bucolica in campagna. Manco per niente .
Non voglio giustificarmi , sono quello che sono, qualcuno mi ha dato , una volta , della verde Komeinista, ora mi becco un colpo di perbenista . Va bene così. Come donna mi sono sentita offesa da ogni gesto di quest'uomo, dal fatto che le donne con lui fanno carriera per la misura di reggiseno, e che le ragazzine ritengano necessario farsi operare al seno per sentirsi "adeguate" .
Mi sono trovata a ginnastica in mezzo a disquisizioni su quanto sia cresciuta e maturata la Carfagna con l'esperienza fatta da ministra . Due donne che si congratulavano per la fortuna di avere la Carfagna al governo e tutte le altre che guardavano per aria,  fuori della finestra, si interessavano vivamente al pavimento per non intervenire.A me che ho espresso un parere diverso fra un pò mi mangiano con i panni indosso.
A volte mi sembra di essere caduta in un altro universo. Un universo in cui Mike Bongiorno ( solidarietà alla famiglia) fra un pò davvero lo santificano e in cui i telegiornali dedicano spazi lunghissimi alla beatificata famiglia Vianello, che mi è diventata odiosa . Intanto l'Italia soffre la fame, è allagata, è derubata , è abbandonata dalle proprie industrie che vanno a produrre all'estero il "Made in Italy " , è saccheggiata dalle mafie, è presa in giro .
Ormai anche ripetere queste cose è banalità , eppure questo di Berlusconi è un fenomeno sociologico con mille sfaccettature, tutte degne di essere analizzate e comprese , perché  non basta arrabbiarsi , si deve continuare a pensare con la massima lucidità e chiarezza, ribattere punto per punto , non lasciarsi spengere il cervello, non lasciarsi accecare dalla rabbia . Gravissimi poi gli episodi accaduti sotto questo governo tipo quello che avevo descritto in un post precedente (come rovinare la vita ad una persona per trovare un capro espiatorio).
Di quest'uomo non mi piace niente , all'inizio l'ho trovato infido , poi ho visto l'operazione di marketing del costruire un partito dal nulla , e chiamarlo come uno slogan del calcio, con tanto di inno .Un movimento ideologico fondato sul nulla , costruito a tavolino, dato in pasto alle masse e votato da milioni di persone! Mi sembrava di sognare .
Noi avevamo la democrazia cristiana come nemico , ed era corrotta , dedita al denaro e al potere, ma vi assicuro che  l'ho rimpianta .
Di quest'uomo non mi piace come invecchia , i capelli tinti incollati come quelli di Ken , il marito della Barbie, l'immagine sempre corretta col fotoshop oppure velata , quando appare in televisione . Non mi piacciono le sue relazioni , non mi piace il suo figliolo che si fa le sopracciglia con la pinzetta , non mi piacciono i suoi amici , trovo pericolose e tendenziose le sue trasmissioni ,  i suoi telegiornali . Mi vergogno che all'estero ci identifichino con lui . Mi fa paura l'esempio che da ai giovani.
Tutte banalità , dette mille volte . Magari questo post lo userò solo un pò , per comunicare con Lara, Lydia , Sari , Pia e le altre che mi sembra ormai di conoscere di persona,  poi lo tolgo, davvero troppo scontato , impossibile non essere scontati quando si parla di Berlusconi . Che vi devo dire , volevo farvi sapere come la penso , che non mi piace per niente , che sarà dura uscirne perchè la mentalità si è radicata fra la gente. Non ne parlerò più perchè non mi piace suscitare rabbia. Ringrazio tanto Cinzia , mi è piaciuto molto quello che ha scritto.