giovedì 29 settembre 2011

Sono tornata : guasti al computer, guasti al corpo fisico di un componente della famiglia ( non troppo gravi , non vi preoccupate ) , sono rimasta indietrissimo con gli aggiornamenti dei blog che seguo ! Comunque in questo periodo sono moscia e confusa in modo del tutto speciale e non avrei scritto niente anche se questa macchina avesse funzionato, non mi piace scrivere per lamentarmi . In ogni modo eccomi qui e sto anche benino , lo dico per Loretta che so che sta in ansia . Ti abbraccio molto ! E anche Sari , Arcangela, Cinzia , Luisa , Delia , Tiziana e tutti gli altri . Considerate questo uno spot di servizio. A presto .

lunedì 5 settembre 2011

GLI ANNI FULGENTI DI MISS BRODIE .

"Gli anni fulgenti di miss Brodie" è il titolo di un libro scritto da Muriel Spark.
Un fotogramma dalla "strana voglia di Jean"
I primi tempi che abitavo qui arrivò il periodico dell'amministrazione comunale che annunciava che ci sarebbe stata, nella sala del Comune di Civitella, una cerimonia per attribuire la cittadinanza onoraria alla scrittrice Muriel Spark.

Ignorante, mi dissi rimproverandomi, non sai chi è questa signora, non l'hai mai sentita nominare!  C'è questa  cerimonia e verranno i responsabili dell'editrice Adelphi, che veneri , e Silvia Ronchey. Ci vado, mi dissi, in punta di piedi, perché non conosco nessuno, ma è una cerimonia ad ingresso libero... . La sala del Comune di Civitella era piena di gente. Parlò il nostro giovane sindaco, non ancora trent'anni, e poi Roberto Calasso e Silvia Ronchey , tutti e due gentilissimi e molto affettuosi con questa anziana signora scozzese che viveva già da tempo a Oliveto, un posticino bellissimo del nostro comune, proprio accanto a Ciggiano . Tutti e due la descrissero come la più grande scrittrice vivente, e  vorrei avere trattenuto qualcosa di più dei contenuti di ciò che fu detto, perché invece ora ricordo soprattutto la gentilezza, il clima da festa in casa, che la signora accolse con un pò di ironia, affettuosa anche quella.  Di solito la buona educazione, l'affetto, la correttezza non fanno notizia, per me lo fecero, eravamo già nell'era Berlusconiana e lì sembrò di respirare meglio, di assaggiare normali e gentili rapporti umani, un piccolo esempio di civiltà.
Come facevo poi a non andare a cercare almeno un libro di Muriel Spark?

Eccomi al "Viaggiatore immaginario", libreria del centro di Arezzo che ha per logo l'immagine di un lettore sdraiato con il suo libro aperto sulla fronte a riparare gli occhi mentre fa un viaggetto immaginario, oppure sogna, che qualche volta è la stessa cosa.
Questa libreria, appena aprì, diventò subito "la Libreria", sostituendo nel mio immaginario la libreria Mori, che era stata fondata dal mio zio Orazio agli inizi del '900, dopo che i fascisti gli bruciarono l'edicola. E' ancora la "Libreria" , il posto dei libri per eccellenza, nonostante abbiano aperto alcune librerie appartenenti a delle catene.
Tornai a casa con Miss Brodie sottobraccio, un libro piccolo, editrice Adelphi, edizione economica. Sulla copertina la foto dell'attrice Maggie Smith ( per capirsi: Minerva Mac Granit dei film di Harry Potter) molto giovane. Infatti dal libro, uscito nel 1961, fu tratto nel 1969 un film, con Maggie Smith protagonista, "La strana voglia di Jean" . In questi giorni il libro  mi è capitato in mano, nel trambusto delle imbiancature, e l'ho riletto.

Di questo libro non sono in grado di apprezzare tutto, dovrei leggerlo in inglese e conoscere le differenze fra gli abitanti di Londra e di Edimburgo e i loro modi di parlare e pensare, perchè la scrittrice accenna anche a questo .
Ma c'è Miss Brodie !
Miss Brodie è un'insegnante nubile in una scuola feminile, la "Marcia Blaine " di Edimburgo.

"Datemi una bambina nel'età giusta e diventerà mia per sempre !"
" Farò di voi, mie care, la crème de la crème!"

Miss Brodie è una bella signora intorno ai trentacinque anni, alta, qualche volta appare come una matrona romana, qualche volta come un' eterea creatura, ma sempre nel suo Fulgore.
Del proprio Fulgore lei parla moltissimo con le sue allieve, soprattutto con alcune, da lei scelte accuratamente, che nella scuola sono identificate come "quelle di Miss Brodie".
L'insegnante è la protagonista, ma è vista attraverso gli occhi di Sandy, una delle sue allieve, intelligente e fantasiosa, bruttina, "occhi porcini" , che vedono lontano e in profondità . Anche Sandy è osservata mentre ha a che fare con Miss Brodie, con le compagne  e con la propria crescita , perché non è sua la voce narrante. Sandy è  bambina e immagina storie fantastiche di cui è attrice  insieme ai personaggi che le racconta Miss Brodie a scuola, di cui uno è il suo innamorato morto giovanissimo. Miss Brodie emerge nella scuola,  è  un personaggio con tanti difetti e piccinerie, le piacciono i fascisti, che hanno preso il potere in Italia, siamo negli anni 30 del secolo scorso, le piacciono le loro camicie nere e il loro gusto maschio, le piace l'ordine che Mussolini instaura.Ma non ha capito nulla del fascismo. Miss Brodie è un'ingenua ragazza scozzese, in realtà piuttosto progressista, le sue allieve conoscono attraverso di lei  molte opere d'arte, ma anche il modo di pulirsi il viso con latte detergente e tonico, sanno il significato della parola menarca, e imparano poesie stucchevoli a memoria.

"Cos'è la prudenza  Sandy? - La parte migliore del coraggio, Miss Brodie ."

I due personaggi, insieme agli altri comprimari, sono seguiti dalla scrittrice in modo diverso: miss Brodie illuminata da un riflettore, senza pietà, ma anche con affetto, Sandy  descritta quasi di riflesso, senza soffermarsi, ma alla fine viene fuori con grande chiarezza. In ogni racconto c'è un personaggio che somiglia un pò a chi scrive e qui credo che sia Sandy. Sandy alla fine farà due cose sorprendenti: scriverà un libro di psicologia sulla "trasfigurazione del banale " e diventerà suora.

  Il Fulgore. Ho sempre pensato che il periodo più incantevole della vita di una donna sia quando passa da bambina a donna . E' un tempo che può durare da alcuni mesi fino ad un paio d'anni, comunque breve, in cui la metamorfosi si compie e c'è nella ragazzina una specialissima grazia, una luce nella pelle, negli occhi, un garbo nei movimenti, che la rendono per un pò divina. Poi velocemente tutto scompare, può restare la bellezza, può non esserci più neanche quella, in ogni modo ad un certo punto si esaurisce quel non so che che è come un fiore che si apre, dura poco ed è magico, inoltre le ragazze spesso non ne sono consapevoli.
Vedi la ragazzina e la trovi incantevole, la rivedi dopo un pò e non c'è più quel non so che ...Ci vedi già l'impiegata pignola, la madre accogliente, o la manager aggressiva che diventerà, sono già in lei. Ma la grazia è sparita.

Qui invece il momento magico è spostato in avanti nella vita, il  Fulgore è la piena maturità femminile, un periodo lungo che Miss Brodie annuncia "Sto per entrare nel mio Fulgore" e poi ribadisce spesso "Adesso che sono nel mio Fulgore .... Arriverà anche per voi il Fulgore e allora tenete gli occhi bene aperti perchè dovrete viverlo pienamente!"

Ma per Miss Brodie il fulgore si esaurisce senza essere pienamente vissuto, perchè combina diverse cose imbarazzanti, cercando di coinvolgere le sue ragazze, e alla fine ne pagherà il conto.Resterà zitella. Il libro di Muriel Spark è intriso di un umorismo naturale, come se nei fili della trama del racconto fosse stato inserita una fibra di umorismo che non può venir via.  Ne consiglio la lettura, anche per cominciare a conoscere questa signora scozzese, Muriel Spark, che viveva qua vicino. E' morta già da alcuni anni, era abbastanza anziana, ha superato gli ottant'anni abbondantemente , "Giovane !" direbbe il babbo di Mariolino. Ma non tutti hanno lo stesso patrimonio genetico!

Miss Brodie, quando ho letto il libro, mi ha ricordato una zia, una parente della mia mamma, non proprio zia di primo grado, a cui sono tuttora molto affezionata . Era anche lei un'insegnante, una maestra elementare e non parlava della " crème de la créme" e neanche del suo Fulgore, ma usava espressioni molto simili nel significato. Per lei le persone si distinguevano per essere " fini, signorili, distinte, di classe" più o meno erano queste quattro le parole che frullavano continuamente . Il contrario era  essere"rozzo, contadino, pidocchio rifatto" . Con queste teorie proprie, condivise dalla mia mamma, teneva le redini di tutta la parentela femminile, che si rivolgeva a loro due per avere le dritte sui vari conoscenti, chi era da tenere in considerazione, chi da lasciare nel dimenticatoio. La zia Anna era molto carina, proprio come miss Brodie , ma diversamente da lei aveva alle spalle una delusione amorosa (era stata abbandonata vigliaccamente in cambio di un lavoro molto remunerativo) e una tragica storia di guerra, un episodio in cui sua madre era stata uccisa e violentata. Aveva addosso molto dolore.  Era diventata una zitella, cosa di cui aveva orrore.

Aveva una teoria sulle donne e l'Amore.  Quando si concluse la mia prima esperienza amorosa soffrii molto. Lei per consolarmi mi disse che avrei trovato anch'io la persona giusta, perchè "ogni donna ha il suo amatore". Praticamente come un'auto di lusso. Io nel corso della vita ho sviluppato teorie molto diverse, direi opposte.Un'altra volta racconterò come finì la zia Anna . Intanto ogni volta che vedo per casa il libro di Miss Brodie sospiro e ripenso con affetto alla zia Anna. 

sabato 3 settembre 2011

Dialogo fra una verde komeinista e una" non so" .

Grazie a tutti per i commenti all'ultimo post ! Grazie a Mirco, che compare qui per la prima volta , e mi ha commosso , grazie a Cinzia e a Duck , che sono entrate nella mia pelle , grazie a Pia , che mi offre un sostegno più pratico e " professionale", ma sento, attraverso il severo distacco,  il desiderio di consolarmi .Ho un'amica come Pia, si chiama Concetta .

E' difficile scrivere qualcosa di sensato quando non si sta bene, una parte dell'energia personale va a cercare di tenere insieme il sistema. Una parte delle forze, in modo neanche consapevole , è impegnata a tenerti solo al bordo della depressione, ad impedire di cascarci dentro, a rimediare i danni prodotti dal sudare continuamente , dall'essere inerte , perchè anche passeggiare e lavorare all'aperto è diventato difficile . Intanto, per non sentirsi inutili , abbiamo imbiancato ancora una stanza , io e mia figlia, perchè poi non c'è niente di più distruttivo , per me , di  vedere che non ho combinato niente di buono per tanti giorni.Così, tanto per rimediare , la personalità si sdoppia , appaiono almeno due persone diverse, la verde komeinista, già nota su questo blog, e la "non so", come diceva Gaber .

Il giardino per me è stato come una terapia , una delle terapie , forse quella più istintiva e più immediata . Quando il giardino soffre è quasi inevitabile che soffra anch'io . Poi forse è vero, chi nasce di maggio , nel pieno fulgore della primavera , non può che star male quando tutto stenta .

 Ho proprio la sensazione che tutte le sapienze e le forze abbiano abbandonato la terra , che è diventata secca e inconsistente , sembra incapace di produrre qualunque cosa.  Non germogliano nemmeno le erbacce, le piccole rane sono sparite ,le rane adulte tacciono,  non ci sono libellule in volo sulla vasca. Ci sono invece vespe numerose che bevono, zanzare a non finire nelle ore più calde , amaranti verdi , gramigna e rovi che resistono e crescono . sono gli unici. Sabato sono stata nel bosco di un'amica, sui monti sopra Civitella , a terra un tappeto già autunnale di foglie morte, che però non era morbido e umido come in autunno, ma scricchiolante e secco . In alto le chiome asciutte degli alberi si piegavano ancora morbide al vento , rivelando che, chissà dove, le loro radici ancora trovavano acqua per sopravvivere. Fra un mese forse a terra si troveranno già funghi ed erba nuova. Si tratta di aspettare e sognare il rinnovarsi della vita , benchè breve , dell'autunno. Ho tolto i morti dalle aiuole . Ora l'aspetto è migliore e forse non è così male come sembrava a prima vista . Intorno a noi  i boschi sono bruciati come se fosse passato un potente getto di lanciafiamme. Si, Pia , le piante si sono fermate , sono vive, ma aspettano momenti migliori, per produrre ancora qualche frutto tardivo. Solo i pomodori, piantacce! , continuano a maturare ,benché assaliti dalle cimici .

Vespe , calabroni, cimici , zanzare , sembra l'elenco della calamità d'Egitto . Qualcuno si chiederà perchè non uso veleni . A volte sono tentata , intanto ho iniziato ad accendere i fornellini con le piastrine al piretro,dentro la casa,  spero che siano davvero meno tossiche delle altre , nelle stanze dove non abbiamo le zanzariere . Non usiamo veleni perchè il mondo intorno ne è già pieno . Dalle ultime notizie sembra che gli insetti impollinatori , quindi non solo le api , continuino a morire . Insetticidi neonicotinoidi , semi  geneticamente modificati ,cambiamenti climatici,  cosa li uccide ? Se lo chiedono gli scienziati , quelli che amano le api e gli insetti e quelli che li considerano , giustamente , i primi addetti alla produzione di cibo, per se stessi e per noi,  per la loro instancabile attività di impollinazione.  Se ci mettiamo anche la nostra azione distruttiva come si può pretendere che sopravvivano? Quindi , senza capire bene come funzionino questi fenomeni , cerco di evitare di usare anche io sostanze tossiche .

Si può stare al mondo in molti modi , consumando risorse , stando larghi e comodi ed espandendo se stessi quanto e come ci fa comodo , questo è stato per duecento anni il modo dell'Occidente , usare risorse preziose non  solo per vivere, ma anche  per il puro benessere . Energia elettrica usata per abbassare la temperatura nelle case, producendo altro calore che arroventa di più l'aria esterna. Piscine piene di acqua clorata .  Prati verdissimi in pieno agosto.Ville di venti stanze per famiglie di quattro persone , usate solo d'estate , come seconde case . Ora non mi vengono neanche in mente tutte le esagerazioni che vedo in giro . Mi sembrano formicai costruiti per esseri che vivono poco , cose effimere che consumano molta energia, territorio e risorse senza guardare nel futuro, alle conseguenze, a quel che sarà.  Il lusso proposto come stile di vita , sognato come un ideale assoluto .

C'è anche un altro modo di stare al mondo e quest'estate , da noi siccitosa ed estrema per quindici giorni soli, che hanno fatto un danno grande, in Belgio , dove vive Grazia , estrema per un altro verso , fredda, piovosa e soggetta perfino a uragani , questa estate ci ricorda che è necessario rivedere tutto il nostro approccio alla realtà .
Il mio giardino è un rifugio , quando è bello e sereno , ma è anche una finestra sul mondo naturale , sconvolto dall'azione umana , bruciato da brevi , ma  a volte lunghissime , estati di fuoco , allagato da piogge che non esistevano . Da qui osservo e mi fa male il cuore a vedere cosa continuiamo a combinare , come specie umana. D'altra parte ricordo molti anni fa , di aver parlato con Guido, che lavorava per  "La farnia" , una cooperativa antroposofica di Rolo , Reggio Emilia.  Diceva che secondo gli studi dei biodinamici  gli impulsi dati dalle attività umane negli ultimi duecento anni produrranno cambiamenti per i prossimi mille anni .

Bene , ed ora che la verde Komeinista ha parlato , le impongo di tacere, starsene un pò zitta e spengere il cervello se le riesce . Ci ha messo già abbastanza di malumore .  Stamani, lei, la verde komeinista, non ci ha fatto caso,ma  sulla vasca dei pesci c'era una libellula in volo! E, sì, sono morte un pò di piante, ma guarda il bicchiere mezzo pieno ! La caesalpinia gillesii , la baffona, come la chiami te, è fiorita per la prima volta, proprio con quel caldo infernale. E' vero che sembrava fiorisse nel deserto, ma insomma.. E le salvie microphilla , coi loro fiorellini rossi, hai visto come hanno retto bene? Dai , che non tutto è perduto , e poi le previsioni dicono che domani pioverà!

Dopo questa prova della follia della persona che gestisce questo blog , che si sdoppia e lascia che due sue parti parlino fra se sotto l'effetto liquefacente dell'afa, per stasera vi saluto. Sogno allucinato di una sera di fine estate . E senza far uso di droghe !