domenica 12 agosto 2012

La lepre e la notte

La notte scorsa tornavo a casa dal lavoro e sono passata dalla superstrada . Passo di lì il sabato, quando è più facile sulla strada statale trovare la polizia e io sono stanchissima e soprapensiero, e qualche volta, nonostante normalmente sia una lumaca, vado un pò troppo veloce. Una volta mi hanno fermato  e da allora passo dalla superstrada dove ci sono meno controlli.
Ieri sera andavo piano altrimenti avrei investito la lepre che mi è apparsa alla luce dei fari in mezzo alla carreggiata . Ho rallentato tanto e lei, o forse lui per le dimensioni, ero seduto là in mezzo, all'arrivo della macchina ha cominciato a correre e andava un pò di qua e un pò di là . Era un leprone molto veloce. Sono situazioni irreali , guardavo nello specchietto retrovisore che non arrivassero altre auto da dietro e intanto cercavo di indirizzare la bestiola verso il campo sulla destra, ma lei tornava a sinistra verso lo spartitraffico di cemento, alto circa un metro, alla fine mi sono fermata,  pericoloso in quella strada a senso unico di marcia, e le ho gridato di andarsene verso il campo, ho aperto la portiera della macchina e guardato ancora dietro. Quando ho guardato di nuovo la strada non c'era più. Sparita. O sparito. Che abbia saltato il garderail? Evidentemente voleva proprio andare dall'altra parte.  O forse se ne è tornato indietro veloce sparendo dalla zona illuminata dai fari? Con le sue zampe lunghe sono possibili molte cose. Ero  troppo stanca, era l'una e mezzo di notte e l'incontro con la lepre mi ha svegliato. Sono ripartita pian piano, sperando che si fosse messa in salvo dal prossimo automobilista . Questi incontri notturni sono Meravigliosi, la meraviglia che è a disposizione di tutti, basta esserci al momento giusto.
Comunque a volte non si può fare niente per salvare qualcuno, si prova ma non si può fare niente. Così mi è  tornato in mente Luca, per l'ennesima volta in questi giorni . Dopo la prima forte impressione della notizia del suo suicidio non avevo provato più nulla. Ora mi ritrovo spesso sul tetto accanto a lui gli istanti prima che si butti di sotto e guardo il caos dei suoi pensieri, senza conoscerli tutti, senza sapere quale catena l'abbia portato fin lì, provando un'enorme amarezza.

6 commenti:

  1. Ogni volta che ti leggo, mi sembra di leggere una me stessa che sa scrivere.
    Io non sono brava a raccontare per iscritto le mie emozioni, tu invece me le fai rivivere ogni volta.
    Esiste, fortunatamente, tornando alla Lepre,la Meraviglia. Bisogna solo saperla cogliere. E sono attimi preziosi che forse la Vita ci dona per ricompensarci in qualche modo.
    Con un ritardo imperdonabile, ti faccio gli auguri di un Buon Onomastico, cara Vitamina.
    E ti abbraccio forte.
    Ciao,
    Lara

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  2. Chissà che quella lepre non fosse li proprio per dirti, cara Vitamina, ognuno decide da sé da che parte andare... anche se a te sembrava più sicuro il prato a destra, lui forse aveva le sue ragione per andare dall'altra parte. La cosa più importante è che tu non l'abbia investito, hai rallentato ed eri li per lui.

    Un momento speciale, in ogni caso.

    Ti abbraccio anch'io!
    Cinzia

    p.s. non so se riesco a venire a Lucca a settembre, penso piuttosto di no perché sono già in calendario diversi impegni. Ma se dovessimo decidere diversamente, ti faccio sapere e stavolta non ci manchiamo di sicuro.
    L'alternativa è che voi veniate da noi a ottobre (www.orticolario.it)

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  3. Lorenza
    l'immagine di Luca e della lepre che sceglie all'ultimo momento dove andare rappresentano l'ineluttabilità di un destino che si è già compiuto o che può ripetersi da un momento all'altro con tutte le tristezze e le paure che comporta. Proiettiamo, inevitabilmnente, in tali storie noi stessi immaginando che un giorno possa succedere a noi. Io aspetto con ansia quel giorno poichè lo reputo più interessante di tutti questi monotoni giorni terreni in stato di deportazione coatta da schiavitù imperante costretti a sorbirci tg e notizie mortuarie sul nostro futuro e su quello dei nostri figli. Ciao

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  4. Sono d'accordo con quello che dice Cinzia: ognuno (anche la lepre) è l'unico padrone del proprio destino. Gli altri possono solo assistere ed essere vicino, ma le decisioni sono solo di chi le prende.
    Un grandissimo abbraccio, amica mia

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  5. Quoto Cinzia e Grazia!
    Oh Lorenza ... grandiosa nella tua semplicità e maestra nello scrivere, susciti percezioni lodevoli! ... Affranta per Luca!
    In un particolare entro: tu la lepre, io la volpe!
    La mia volpe è molto riconoscente, tutte le sere viene a sostentarsi ... di croccantini, avanzi di cibo stipati per lei ed acqua a volontà ... e i nostri sguardi s'incontrano riconoscenti!
    Un abbraccio e un bacione!

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  6. Tu incontri la lepre, io te e rifletto sul dove sono e come debbo attraversare, sperando in una Vitamina che sappia aspettare...
    GRAZIE.

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