sabato 21 settembre 2013

Equinozio d'autunno

Per vari motivi ho tolto di mezzo gli ultimi tre post. Quello che si intitolava "dal parrucchiere" l'ho eliminato grazie alla Maura. Non conoscete  la Maura, non lascia commenti, comunichiamo via mail. Mi ha fatto notare che mi sto affossando con le mie mani, in questo periodo, e spando intorno pessimismo e acidità, me lo ha fatto notare come in uno specchio e per questo le sono grata . Dato che non riesco ad esprimere grande positività lascio qui per lei un link dove troverà un post del 2010. La farà sorridere e vedere che posso essere anche allegra. All'elenco di allora può aggiungere, aggiornandolo, se stessa. Andrebbe anche tolto qualcuno che non ne fa più parte...

Qualche parola sul giardino di cui non parlo più da tempo. Non ne parlo perché non è ancora ripartito, è piovuto troppo poco, gli anemoni del Giappone fioriscono stenti, piccoli e radi, la sola cosa bella e abbondante è una pianta di settembrini di un colore viola molto intenso che è venuto fuori dall'incrocio di un paio che avevo comprato. Sono molto sorpresa: ho scoperto di averne anche una pianta di un meraviglioso rosa chiaro e non ricordo più se me li aveva dati la Maxi o se invece anche questi sono venuti da soli dall'incrocio degli altri. Comunque una meraviglia che mi invita a trovare per loro un posto più in vista. Il miscanthus zebrinus comprato dai ragazzi dell'Erbaio della Gorra fiorisce ora. E' tardi, ma per le graminacee il tempo arriva ora che rinfresca. A proposito, chissà come è cresciuta la bambina che è nata all'Erbaio? Penso che sia una bellissima bambina fortunata che può crescere in mezzo alle piante del vivaio... Ma se fa come le mie figliole, purtroppo, tutto le interesserà fuorché le piante! Se chiedo loro di cogliere un pò di prezzemolo sono capaci di chiedermi "Qual'è il prezzemolo?" E' la legge del contrappasso dei genitori. Ormai la piccolina dovrebbe avere almeno due anni, forse tre... Auguri da una zia lontana! ( Mi promuovo zia)

Questa faccenda della zia mi duole. Io non ho nipoti, mio marito è figlio unico e mio fratello non ha figli. Mi dispiace molto, per me, che mi sarebbe piaciuto essere zia, e per le mie figlie, che non hanno avuto dei cugini diretti, quelli con cui si dorme insieme, si gioca e si vive insieme come con i fratelli. Fra le mie amiche ce n'è una che anche lei non ha nipoti, e un'altra amica nostra le è molto vicina. L'unica figlia della prima amica ha promosso zia la seconda. E' normale, l'ha sempre vista e ci è cresciuta insieme, anche con i suoi figlioli che sono ben quattro! Io non sono stata così vicina. Non lo manifesto, ma sono molto affezionata alle persone della mia vita, così quando ho sentito che la Chiara chiamava zia la Concetta ho avuto un moto di profonda gelosia. Anch'io voglio essere zia! Gliel'ho detto, a tutte e tre. Ma non si possono cambiare le cose, è tutto già successo anni fa.

Torno al giardino. Non c'è tanto da vedere, in attesa che piova per bene e arrivi la prosperità dell'autunno, se arriva, ma ci sono tante bestioline, grandi e piccole. Tutti gli insetti, mantidi, insetti stecco, cavallette di dimensioni enormi, poche api ma tantissimi bombi. In cielo ogni tanto compare la Poiana, mio marito dice che è una poiana, non ci dice come si chiama,  ma comunque è un rapace molto grande che viene a volare anche molto basso qua sopra e si rimane a guardarlo a bocca spalancata finché non si allontana. Silenzioso e quasi immobile nel gioco invisibile delle correnti d'aria. Ieri dopo tanto sono tornate le rondini dal petto bianco. Tante, rapide, anche loro silenziose, dal volo liquido, probabilmente intente a nutrirsi bene prima di partire per il lungo volo di migrazione. Forse attratte dai nugoli di moscerini. Ogni autunno le benedico, che il viaggio sia buono e il ritorno da noi sia certo, l'anno prossimo.

Ora una cosa che non c'entra niente. Ho visto le immagini delle navi da crociera nella laguna davanti a Venezia. Non che io approvi, penso che se si vuole conservare Venezia almeno per qualche altra generazione sarebbe bene tenere i giganti fuori dalla laguna, ma non ho alcuna competenza su questo. E' che mi sono sembrate immagini belllissime, per il contrasto di dimensioni e anche temporale, fra le navi moderne e immense e la vecchia città d'acqua, che ne incorniciava solo un pezzo, una porzione di nave gigantesca che appare fra le calli, non si chiamano così le piccole vie di Venezia? La calle delle Maravegie, per l'appunto!