martedì 22 febbraio 2011

SUPER MARIOLINO ovvero scomode e inusuali riflessioni sulla terza , quarta e quinta età.

Super Mariolino Bros dixit : e io mi sentii obbligata a rispondere. Da un commento ad un post sul Sanbudello lasciato da un blogger acuto e intelligente che si firma Mariolino si arriva a delle riflessioni assolutamente non convenzionali sulla vecchiaia .
Chi mi legge sa che ogni tanto parlo dei vecchi e della vecchiaia  . E' un argomento intrigante, gli vado intorno perchè me la sento arrivare e voglio esser preparata , ma anche perchè ci sono tanti vecchi ed è difficile ignorarli.

Una di queste anziane signore dice che quando c'è andata a stare lei, nel quartiere Giotto di Arezzo, c'erano tutte famiglie giovani con bambini . Era un quartiere nuovo, prima era tutta campagna . Ci ho abitato anche io con la mia famiglia. Un quartiere di palazzi alti 6 o 7 piani, brutti e tutti diversi, senza omogeneità, la fretta di costruire degli anni sessanta, due o tre strade piccole e strette rispetto alla mole dei palazzi, niente verde, senonché davanti c'era una grande area incolta dove all'inizio c'era una fabbrica di vagoni ferroviari. La chiamavano il "Fabbricone " e la mattina mi svegliavo con la sirena che chiamava gli operai . Tutto ciò quando Arezzo, da città piccola e campagnola, si trasformava in un centro industriale di qualche importanza.
Il Fabbricone, già negli anni della mia infanzia, fu spostato e rimase questa vasta area cintata e incolta , dove i ragazzi andavano a giocare al pallone scavalcando i cancelli alti di ferro, a rischio di farsi sorprendere dal custode. Ma era quello il bello .

 Nel quartiere Giotto, ora che sono passati più di quarant'anni dall'infanzia mia e di tutti gli altri ragazzini, ci vivono ormai quasi solo vecchi, ma proprio vecchi, perché la vita si è allungata e moltissimi superano di molto gli ottant'anni. L'esplosione demografica del dopoguerra si è esaurita e l'Italia è diventata un paese a crescita negativa, al punto che quando si vedono famiglie di extracomunitari con bambini piccoli ci si ferma a guardare con gioia: le famiglie giovani sono un bello spettacolo e i bambini attirano lo sguardo. Ci si trova a sorridere senza rendersene conto .

Le case, una volta animate da voci infantili, sono silenziose, in ogni appartamento vivono una o due persone, 4, 5 o 6 stanze riscaldate, arredate, mantenute per una sola persona che si avvia a concludere la propria vita. Se le sono guadagnate, hanno buone pensioni che permettono loro di vivere in pace questa fase finale .
Dice una mia amica , che un pò d'anni fa comprò un libro sui "Mandala" :
"Il Mandala rappresenta la vita, può avere la forma di una spirale, che si espande nella fase della giovinezza, ma poi si riavvolge, e noi, che pensavi ? siamo nella fase del riavvolgimento, si rientra in noi stessi, non siamo più aperti, si diventa introspettivi, egoisti... Brutta cosa!"
Qualche volta parlare con lei è proprio deprimente .

Però è così, sono tutte persone che sono nella fase del riavvolgimento del Mandala, come il fiore dell'ibisco "rosa sinensis" , che piaceva tanto al mio babbo perché si apriva a spirale e non invertiva il moto, continuava a girare per lo stesso verso e la mattina dopo lo trovavi chiuso a spirale, appassito. Questi quartieri di vecchi sono pieni di soldini . Finché le cose andavano bene c'erano gli extracomunitari a lavorare con i vecchietti, fare la spesa, aiutare in casa, e poi assistere chi diventava non più autosufficente, ora anche gli italiani lo fanno volentieri, per la penuria di lavoro. Per ognuna di queste persone viene spesa una cifra del loro denaro  notevole, più alta di quella che una famiglia adesso può destinare ad un proprio componente giovane .

L'estate scorsa, quando il mio suocero si è rotto il femore e si è definitivamente allettato, anche noi ci siamo fatti prendere dal vortice delle emozioni, fra puntine inevitabili di sensi di colpa immotivati e rispetto della malattia, e  abbiamo speso un piccolo patrimonio per le notti in ospedale, che poi neanche erano necessarie. Quando la mia suocera  non ce la faceva più a seguire il marito, si era data troppo da fare e stava crollando, alcuni parenti volevano portarla dal più famoso psichiatra d'Italia, che ha curato Sandra Mondaini . Io mi innervosii parecchio e non capivo perché . Era già stata visitata e le erano state date delle medicine per aiutarla e mi sembrava che bastasse.

Poi ho capito cosa mi irritava tant . E qui chi non ha smesso di leggere presti attenzione, perchè questo è il punto dove volevo arrivare . Ho capito che mi disturbava tutta questa premura intorno ad una persona anziana, che era davvero eccessiva . La premura in realtà c'era stata, le contro misure predisposte e mi pareva in tutta sincerità che non ci fosse altro da fare. Le energie delle famiglie e della società dovrebbero essere naturalmente orientate verso il futuro, e il futuro sono i giovani, i figli e i nipoti . I vecchi hanno avuto la propria via, non devono essere abbandonati , anzi sono una ricchezza e  la loro buona salute è un'ottima cosa per la famiglia, perché non ci si deve preoccupare troppo per loro, ma un sano atteggiamento mentale  prevede che si lavori per il futuro, per chi viene dopo. Sostenibilità ambientale, per esempio, è  esattamente questo:
" Il mondo non è nostro, l'abbiamo in prestito dai nostri figli e dai nostri nipoti " vi ricorda qualcosa?

Viviamo in una dimensione temporale, lungo una linea che ha alle spalle il passato e davanti il futuro, che facciamo, ci voltiamo indietro, si frena per non andare avanti ? Secondo alcune persone l'estate scorsa avremmo dovuto tutti, noi più giovani, compiere un sommo sacrificio, mio marito doveva chiedere l'aspettativa , lasciar perdere tutto per seguire un uomo che sarebbe morto, chissà quando . Per fortuna che io e mio marito seguiamo un pochino il buon senso e non ci facciamo intrappolare . Si tratta di un atteggiamento auto ed etero distruttivo mascherato da decine di buoni propositi e sentimenti intoccabili, tipo il rispetto della sofferenza e della morte e l'amor filiale. Di fronte alla morte si fa qualunque cosa ! Il babbo ha dato la vita per te. Eccetera . Noi stavamo già facendo tutto il possibile. Se un anziano componente della famiglia va lentamente a morire la questione sarà gestire questa fase complessa, e non morire tutti con lui, o ammalarsi di tristezza cronica .

Comunque anche senza considerare le esperienze personali basta leggere i rendiconti dell'ISTAT , l'Italia invecchi , i lavori nel terziario (i servizi ) sono di assistenza e lì si bruciano risorse accumulate in precedenza senza produrre nuova ricchezza . Questi anziani che vivono bene con le loro pensioni saranno gli ultimi. Io la pensione non so se riuscirò ad averla perché mi mancano più di 4 anni di contributi per arrivare alla minima . Non si trova più un lavoro che possa chiamarsi tale e in nome della crisi molti si sentono autorizzati a trattare i dipendenti come carne da macello.Con le nostre pensioni, chi le avrà, dovrà aiutare i figli, come già avviene ora . La situazione di questi anziani in pochi anni è diventata un privilegio che fa quasi vergogna. Senza parlare delle pensioni nell'ordine di 4 o 5 mila euro al mese con cui vivrebbero bene due famiglie. Quelle contraddizioni che si osservavano fra il nord e il sud del mondo ora si presentano, acuite dalla situazione  economica, dentro uno stesso gruppo sociale .E' una società che, come il Mandala della mia amica , si riavvolge su se stessa, collassa su di sé. Ma non c'è da preoccuparsi, i mutamenti sono così rapidi che può darsi che fra pochi mesi sia già tutto diverso : ora per esempio si presenta la variabile nuova del crollo dei regimi nordafricani . Mariolino la parola a te , se sei in linea.

11 commenti:

  1. hai spiegato bene certi miei sentimenti, quando ho avuto la leucemia in camera con me mi era capitato una vecchietta di 85 anni, con buona pensione, aveva anche lei la leucemia ma quella cronica dell'età senile, la figlia si era infuriata con i dottori perchè i dottori venivano a vedere me e davano appena appena un'occhiata alla mamma. I dottori ripetutamente gli dicevano che certe cure che facevano a me non potevano fargliele anche ad una anziana, e che la malattia non era aggressiva, ma non intendeva ragione, mi sono sempre chiesta se non era amore per la pensione?Gio

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  2. Ciao Gio, piano piano capisco la tua situazione.. Vedo che certi pensieri, privi di astio , davvero!, ci vengono in mente solo perchè osserviamo la realtà intorno a noi, piena di grandi contraddizioni. Non possiamo far finta di non pensare, o nasconderci dietro ad un atteggiamento di caritatevole comprensione. per ciò che mi riguarda sarebbe falso. Preferisco parlare o scrivere con chiarezza, magari qualcun altro ha risposte o uno sguardo diverso e può cambiare anche la mia prospettiva..

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  3. Ciao Lorenza,
    come sempre sei capace di mettere a fuoco problemi delicatissimi con grande lucidità, umanità ed equilibrio. Brava.

    Sai che ho cominciato anch'io un blog, così tanto per sentirmi più di casa:-)
    Si intitola Feste Galanti, in onore di Verlaine. Ho scritto una cosa sulle mie esperienze di architetto-psicologo.

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  4. Paola mandami un e-mail con l'indirizzo preciso altrimenti non lo trovo!

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Basta che clicchi sul mio nick Paola Delfina e lo trovi.

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  7. è una discussione lunga, non quelle considerazioni che hai messo tu, ma quel "contributo" che potrei mettere io. Ti basti come antipasto che ho la badante in ferie dal 4 Febbraio e da quella data non torno a casa (circa 200 km. da qui). La sono in due che seguono un Alzheimer... siamo tutti matti lo so. Oggi nei ritagli di tempo ho smontato una cler (serranda o come cavolo si dice) che non funzionava, su un ingresso del garage adibito una volta a dormitorio per un camion. Mi sono messo in tasca il cordless è ho aperto il cancello per l'ambulanza, nell'eventualita mi fossi fatto male. I miei avrebbero telefonato a qualcuno solo all'ora di cena per cucinargli qualcosa e per prendere le pastiglie.
    Sono cotto.
    notte

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  8. 1) un vecchio è come una persona che sta annegando, si aggrappa a tutto quel che trova anche a costo di tirar sotto tutto e tutti senza troppi perchè, senza troppi tentennamenti.

    2) salvare uno che annega o è in mezzo al fuoco non è molto razioname ma certe persone lo fanno.

    3) sono per te supermario perchè se ancora ce ne fosse bisogno io sono la dimostrazione che la tua è stata una scelta più razionale della mia.

    4) perchè ci siano volontari che cercano di salvare balene spiaggiate non lo so ma ci sono ed è irrazionale.

    5) fare qualcosa in vita è irrazionale visto che poi moriremo.

    6) il suicidio per come succedono poi le cose in vita è la cosa più razionale che si possa fare.

    7) perchè si vada da un medico ad arrabbiarsi per il proprio genitore può avere tante considerazioni alla base. Nel mio percorso molti medici si sono meravigliati perchè io fossi così presente, altri medici mi hanno accusato di portare in ospedale mio padre per scaricarlo.

    8) nel mio caso non ho sentito la cosa con l'andar del tempo come un atto d'amore ma un atto dovuto. Non potrei certo mettermi a parlare di farlo per la pensione (mio padre prende la minima e mia madre la sociale e non basta a loro per vivere). Non posso nemmeno pensare di farlo per eredità, non avrebbe senso. Mi arriverebbe comunque quel poco che c'è e quel che c'è l'ho ampiamente pagato in denaro io.

    9)Mi fermo la mia giornata inizia scandita da un cronometro. I vecchi sono metodici anche negli orari, anche se loro non devono lavorare ma dar lavoro per loro è essere vivi. Il decimo non ho tempo per scriverlo, e poi queste non sono tavole della legge.

    P.S.
    La tua generazione, nella tua famiglia non è quella cuscinetto ma lo sarà quella di tua figlia ... credo. In queste cose ogni famiglia ha una sua scala che non dipende dalla data cronologica in uso nel resto del mondo

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  9. ti aggiungo una cosa, mentre aspetto uno "passaggio". Nessuno sa dire quanto si vivrà, l'Istat non può dire quando morirai. Morire fa paura a tutti. Ne ho visti di coraggiosi farsela sotto.
    Un giovane può morire prima di un vecchio.
    Ognuno fa a seconda di quel che ha e gli capita, generalizzare è iimpossibile.
    Seguire i vecchi è inutile quanto pagare la tassa della televisione, prima o poi qualcuno si spartirà quei soldi senza profitto.
    Le statistiche parlano chiaro, non le si capisce più solo quando il problema capita a se stessi.
    In vita mia credo di aver dato molto, ma proprio per questo spero di rendermi conto del momento di non ritorno quando mi succederà, sperando di avere il coraggio di sparire. Inutile cercare di lasciarsi morire. C'è sempre un'anima pia che viene a salvarti e non ti lascia in pace. Ho lasciato il lavoro (abbastanza buono) e che mi avrebbe portato alla pensione. Ho dovuto seguire mia moglie ... il resto da li in avanti non ha importanza. Attorno a me per adesso è morta "solo" mia suocera. Tre mesi fulminanti, impossibili. Mia moglie ha fratelli più grandi e più autorevoli, che hanno mollato e deciso di mollare tutto e subito, impossibile tentare qualcosa.

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  10. mia moglie adesso stà, inteso che vive una vita autonoma e autosufficiente. Insperabile al momento del problema. Ha certe funzioni che i medici chiedono a me cosa uso e come faccio per mantenerle integre. Non è una grande soddisfazione ma è un segno che tante volte il traguardo è già passato ma tante altre è molto più in la di quel che si pensi.
    Sono un tecnico, devo sempre trovare una soluzione a tutto.

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  11. A Mariolino un abbraccio, sincero, fraterno, rispettoso ma intenso. Grande Mariolino!

    Ciao Lorenza.
    Sari

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