Cacciati dal nido, cacciati di casa
Ieri stavo preparando il pranzo con molto anticipo, saranno state le 11,30, e fuori del finestrone di cucina c'era un uccello che strepitava. Non è una novità, c'è sempre qualcuno che "chiacchiera" qua fuori, uccelli piccoli e grandi, passerotti, cince, pettirossi, picchi, in alto rondini, gruccioni e falchetti e chissà chi altro. Di solito conversazioni normali, piacevoli da ascoltare, ogni tanto qualcuno si azzuffa. Sull'abete hanno il nido le gazze, le loro grida sgraziate si sentono forti, e sono davvero bestiacce; a casa dell'Antonella, sotto un portico, sfidando umani e gatti hanno distrutto un nido di rondine per mangiare le uova o i piccolini, uccidendo anche la madre. Noi stiamo con le rondini, ovvio, siamo commosse dal loro lunghissimo e pericoloso viaggio, dalle difficoltà che incontrano nei due posti dove vivono durante l'anno: guerre umane, pesticidi, siccità.. le rondini da noi sono simbolo del costruire famiglia. Lo strepito di ieri era più...