Naza
2 ottobre 2026 Ieri sera siamo andati a vedere il film Naza, di due giovani registi israeliani, Yuval Abraham e Rachel Szor. Troverete fiumi di parole su questo. Anch'io ho da dire qualcosa. Il film è abbastanza semplice, interviste fatte su un terrazzo a Tel Aviv, di notte, a gente che non si mostra, se non un profilo probabilmente anche quello modificato, perché non vogliono essere riconosciuti. Raccontano la loro esperienza come militari del genocidio palestinese; le domande del regista e giornalista sono neutre, senza giudizio, tutto molto distaccato ricorda l'agghiacciante film "La zona di interesse" . La scelta è di raccontare tutto di notte, comprese le immagini normali della gente nelle case intorno che fa cose normali. Una lunga immensa notte dell'anima, mi viene da dire, perché l'anima, uso questa parola ma è insufficiente, è resa muta, imbavagliata, sennò urlerebbe. Avevo letto solo alcune parole sul film perché non volevo essere suggestionata e for...