sabato 12 marzo 2011

FUKUSHIMA

Cosa ne so io del Giappone? In realtà quasi niente , qualcosa dalla letteratura , forse un paio di libri scritti da giapponesi , altri scritti da occidentali sul Giappone.
Qualche film.
Un libro ,"Diario di Hiroshima", per l'appunto il racconto di un medico dopo l'esplosione della prima bomba atomica , che curava gente con sintomi incomprensibili , che morivano velocemente e molto male e lui non riusciva a capire  che cosa avevano .
Anola gay , il nome dell'aereo che sganciò la bomba sulle città di Hiroshima e Nagasaki , il cui pilota finì per impazzire.
Un kimono di stoffa e un ombrellino di seta , che ho ancora , portati in dono da una cugina della mamma , una bellissima signora sposata con un funzionario dell'ambasciata americana che viveva , nei miei sette , otto anni d'età , a Tokio.
I giardini zen giapponesi .
Le opere del maestro Hokusai.
Il Giappone è un paese immaginato sulla base di  poche informazioni .
All'improvviso diventa protagonista sul palcoscenico del mondo per il terremoto devastante ed unico per ora , per la sua forza distruttiva, di oggi. Una centrale nucleare , costruita sulla costa della prefettura di Fukushima , resta danneggiata e per il momento , alle ore 23,02 dell11 marzo 2011 , fuoriesce una radiazione mille volte superiore a quella definita normale. Rai 3 dedica stasera a questo una trasmissione interessantissima con continue puntate sulle agenzie e televisioni d'informazioni mondiali .Si parla del terremoto, già più di 1900 morti accertati , dovuti sia all'evento che allo tsunami immediatamente successivo.
Un tecnico dell' agenzia italiana per il nucleare, imbarazzato e incavolato, tenta di sminuire i dati che arrivano e di evitare l'"empatia" .E' molto nervoso il dott. Gatta, non solo si trova a difendere l'uso del nucleare di fronte ad un pubblico molto vasto in un momento critico, ma ne dovrà rendere conto a chi ce l'ha mandato.
Sceglie di non commentare e intanto si innervosisce visibilmente.L'unica cosa che gli sta a cuore è che non si parli male dell'energia nucleare .
Ho l'impressione che questo avvenimento non farà gioco per la costruzione delle centrali nucleari in Italia .

La memoria torna al 25 aprile del 1986 , quando la televisione annunciò che una stazione svedese di rilevazioni sull'atmosfera aveva trovato un aumento preoccupante di radiottività nell'aria . Il primo maggio di quell'anno si saprà che la centrale di Cernobyl , in Ucraina , zona di Kiev , per un guasto ha emesso una nube radioattiva che nei giorni successivi inquinerà in modo permanente , per i prossimi cento , duecento, trecento anni, dipende dalla velocità di decadimento dell'elemento radiottivo preso in considerazione , e ce n'è più di uno , l'acqua, la terra e i prodotti agricoli . Da noi .
Da loro è una catastrofe biblica, una vasta area di terreno che non sarà più utilizzabile per centinaia di anni. La popolazione rurale che non vuole abbandonare la zona viene lasciata a se stessa e svilupperà , negli anni a venire , malattie, infertilità , malformazioni nei feti e nei bambini che riusciranno a nascere . Verranno diffuse foto mostruose . Gli italiani , in tutto ciò , avranno un ruolo . Saranno italiani i volontari che porteranno a Cernobyl serre chiuse , col pavimento e con terreno non inquinato , per coltivare cibo pulito per quanto possibile. Famiglie italiane accoglieranno bambini per l'estate ; il periodo trascorso da noi , mangiando e bevendo acqua e cibo pulito, darà loro una chance di vita in più.

Qual è stato il prezzo dell'energia nucleare ? Se non siamo matti e usiamo un criterio economico onesto dobbiamo taner conto di molte cose per calcolare il costo dell'energia.
Quanto costa la realizzazione della centrale
Quanto costa produrre l'energia
Quanto costa eliminare o perlomeno rendere non pericolose  le eventuali scorie della lavorazione e qui ce ne sono
Quanto costa l'inquinamento costante dell'ambiente dovuto a quel tipo di lavorazione ( pare ci sia un rilascio costante di radioattività intorno alle centrali)
Quanto costano gli eventuali incidenti e il successivo doveroso risanamento dell'ambiente, quando , dico quando , è possibile.
Quanto ci costano le spese per la salute pubblica derivanti dall'uso , compresi gli incidenti , dell'energia nucleare .

La mia prima figlia aveva 18 mesi quando accadde  Cernobyl . Non lo dimenticherò mai.
Questa bambina che non è nata per caso , l'abbiamo voluta e l'amiamo moltissimo, non può più bere latte fresco . Il latte dobbiamo comprarlo con la data di "prima" , la verdura fresca dell'orto è sconsigliabile usarla , i panni si possono stendere all'aperto? Sì , no, non è chiaro . Evitiamo il panico . Si può andare a giocare all'aperto?  Qualcuno è troppo ottimista . Qualcuno , per non diffondere il panico , non diffonde neanche informazioni che è NECESSARIO  conoscere .

Dall'esperienza di quei giorni venne il referendum sul nucleare e la maggioranza degli italiani votò perchè non fossero mai costruite centrali del genere nel nostro territorio . A chi la pensava come me fu detto che eravamo stupidi perchè i francesi hanno la centrale Superphoenix alle nostre porte , se dovesse saltare la radiazione arriverebbe anche qui e intanto paghiamo l'energia molto più cara degli altri .Non ci è mai stato detto , invece , quante  leucemie , malattie della tiroide ed altri flagelli dobbiamo imputare all'incidente di Cernobyl , qui da noi.

Lasciando da parte per il momento le energie alternative , la cosa su cui dobbiamo confrontarci è la questione delle scorie , la questione della sicurezza legata alle caratteristiche del nostro territorio , che è tutto sismico con la presenza massiccia di vulcani attivi pericolosi , e la questione della sicurezza legata alla presenza massiccia della criminalità . Il fatto che altri scelgano di realizzare centrali atomiche , ora come allora , non deve riguardarci . Non è che , se tutti si ammalano di leucemia , diventi per questo una cosa bella . La logica del "mal comune mezzo gaudio " in questo caso non funziona.
No grazie, non lo voglio il nucleare .
Questo luogo, per quel che mi riguarda , è l'unico che abbiamo a disposizione per vivere . Non possiamo ridurlo ad un pianeta dove le zone proibite , in cui la vita è impossibile, sono sempre di più e sempre più vaste. Voglio vedere comunque , fra quelli favorevoli al nucleare , chi sarebbe disposto a prenderselo in casa. Forse uno c'è . Silvio ?

In ogni modo le preghiere di chi prega e la partecipazione commossa degli altri sono per il Giappone e il suo popolo.

7 commenti:

  1. Come sempre hai ragione e come sempre fa bene leggerti

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  2. Ciao Grazia, mi accorgo che non ho scritto della paura che mi prese alla pancia, quando capii che la radioattività liberata poteva causare danni alla salute di tutti e di quello speciale tesoro che era la mia bambina . Ora accade in Giappone , quante mamme spaventate , e di più , senza un ricovero, senza cibo . La vita è in gran parte assurda , viviamo come se ci fosse un senso e un senso, davanti a queste cose così grandi , non si riesce a trovarlo.Rivedo la barca che tenta di sottrarsi al gorgo in mare ..

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  3. Mia figlia è nata il 23 giugno di quell'anno.
    Cara Vitamina, il tuo post è perfetto. Inutile dire che la penso esattamente come te e che sono ancora stordita su quanto avviene in Italia, dove il referendum non servirà a niente.
    Un abbraccio,
    Lara

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  4. Il problema della criminalità in Italia è forse più pesante ancora di quello della sismicità del territorio. L'Italia non è in genere affidabile dal momento che non c'è mai sicurezza che quanto viene realizzato sia davvero garantito per qualità e controlli. Figuriamoci poi se si tratta di costruire centrali nucleari.

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  5. Sai che l'avevo dimenticato? Quei mesi di paura, di preoccupazione, la ricerca di latte a lunga conservazione per le mie due "grandi" e la consolazione dell'attamento al seno per la piccola che aveva poco più di sei mesi. E poi, come accade sempre, ci si dimentica fino a quando succede di nuovo qualcosa di grave, di terribile. È l'impotenza il sentimento che provo adesso. Sono cresciuta a pochi chilometri da una centrale nucleare, negli anni in cui non so sapeva quali rischi comportasse. Non ho mai sostenuto il nucleare, e mi stupisco di quante persone vedano in questa risorsa l'unica soluzione. Dimenticando, come dici tu il problema maggiore, quello delle scorie. È necessaria un'inversione di rotta, hai ragione, ma chi la inizia? Chi, di quelli che la pensano come noi, ha così tanto potere oggi sulla terra da convincere milioni di persone a questi cambiamenti radicali?

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  6. Sono contenta di vedere che anche la Paola la pensa come me, proprio sull'affidabilità dell'Italia. Immagino un ponte sullo stretto di Messina costruito con cemento scadente, immagino la manutenzione di una centrale nucleare appaltata ad una ditta mafiosa , tutte cose già viste . Chi comincia , Cinzia ? Abbiamo già cominciato, nelle nostre umili vite , tanto tempo fa.

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  7. Guarda Vitamina, ora che le infiltrazioni mafiose stanno esplodendo anche qui in Lombardia mi sento proprio male, sono venuta a vivere a Milano perché la pensavo e la vivevo come una città pulita, laboriosa, fondata su principi sani, rigorosa, insomma come si diceva "europea". Invece il fango e le sabbie mobili sono ormai anche qui, e mi viene sempre più voglia di andarmene verso altri orizzonti.

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