domenica 20 marzo 2011

Il Giappone , Isola delle libellule.


foto © Giorgio F.

"Si dice che i giapponesi siano un popolo a cui piacciano particolarmente alcuni tipi di insetti, in particolare le cicale (di cui adorano il “canto” rilassante nei torridi giorni estivi) e i grilli (di cui adorano il canto notturno nelle notti estive e autunnali), le lucciole e, naturalmente, le libellule. Ci sono circa 190 specie diverse di libellula in Giappone e, sin dai tempi antichi, sembra che l’uso di immagini di questo insetto – che si nutre di insetti dannosi alle piantine di riso – sia stato considerato di buon auspicio per il raccolto.
All’interno del Nihon Shoki (La Cronaca del Giappone, scritto nell’anno 720) – la storia del Giappone antico – sono menzionate le libellule, il cui nome a quel tempo era akitsu. La Cronaca racconta che il primo imperatore giapponese, Jimmu Tenno, si arrampicò su una montagna nella regione di Yamato (oggi la prefettura di Nara) e, una volta raggiunta la cima, osservò la terra di cui lui era imperatore e disse: “la forma della mia nazione è simile a due libellule in amore.”


foto © Alberto P.

La Cronaca racconta anche la storia di quando Yuryaku Tenno (il ventunesimo imperatore giapponese) era a caccia nei pressi di Nara ed un tafano lo punse sul braccio. In quel momento una libellula scese in picchiata sul braccio dell’imperatore e catturò il tafano. L’imperatore rimase sorpreso al punto da chiamare quella zona Akitsu-no (letteralmente, la regione delle libellule). La Cronaca aggiunge che questi eventi culminarono nel primo nome ufficiale del Giappone, Akitsu Shima, ovvero “l’isola delle libellule.”
Sin dai tempi antichi, la libellula è vista dai giapponesi come una creatura di grande bellezza e un simbolo di forza interiore. In passato le libellule venivano chiamate anche kashimushi, che significa letteralmente insetto vincente, e questo nome è dovuto al fatto che le libellule volano sempre avanti e non retrocedono mai. Una qualità particolarmente apprezzata dai guerrieri samurai. Per questo motivo si trovano spesso decorazioni a forma di libellula sugli elmi dei samurai, sugli elmetti dei militari e nei simboli di alcune famiglie nobili."


Ho trovato questo post su Internet , il sito si trova digitando "Isola delle libellule", mi pareva che questo curioso e insolito collegamento  fra Giappone , libellule e nome del mio blog valesse la pena di essere raccolto.

7 commenti:

  1. Non conoscevo questo collegamento fra il Giappone e le libellule. Anzi ignoravo molto di questi deliziosi insetti che hanno dato il nome anche al tuo blog.
    Mi sembrano siano simboli insieme di forza e di poesia: quello che ci vuole in questo e in ogni momento della vita. Grazie

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  2. Adoro le libellule, le trovo splendide :)

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  3. Ciao cara Vitamina, concordo con Grazia: non conoscevo il collegamento fra Giappone e libellule.
    Auguriamoci che siano davvero vincenti e che ancora una volta, scaccino i tafani tragici che hanno devastato quella parte di terra.
    Grazie per questo post!
    Lara

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  4. Sono deliziose le libellule ed ho trovato interessante (come sempre) sia il tuo articolo che le foto.
    Sai, pensavo al titolo del tuo blog... gli iris sono fiori alti, diritti e forti, la libellula è la leggerezza e la grazia. Credo ti rispecchino.
    Buona primavera!
    Ciao.
    Sari

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  5. Sono approdata nel tuo blog incuriosita dal titolo di questo post..che meraviglia quest'associazione tra Giappone e libellule.
    Grazie mille! :)

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