venerdì 11 marzo 2011

TERAPIE DELLA VITA.



Sono stata male da giovane, c'è un post precedente che si intitola  "Il Natale e  l'Anima" se qualcuno fosse interessato. Ho avuto un male fisico associato ad un male dell'anima. Ora si chiamerebbero attacchi di panico, nei miei 26 anni non c'era una definizione e la cura me la son trovata da sola. Dopo, quando mi raccontavano che una certa  persona era caduta in depressione mi è capitato di dire che era successo anche a me, ma io l'avevo usata come un avvertimento, che qualcosa non andava, che dovevo al più presto muovermi e trovare soluzioni . L'avevo vissuta come un'OCCASIONE.  Non mi ero adagiata nel mio disturbo e non avevo voluto usare psicofarmaci . Avevo visto gente rincoglionita dagli psicofarmaci e non volevo finire così , anche se voleva dire stare ancora male.
Male , ma viva. Male, ma attenta ai segnali. Se si sopprimono i segnali del tutto non si sente più nulla , nè il male nè il bene , non si vede il brutto, ma neanche il bello, si dorme , si vive peggio delle larve, che si trasformeranno in un'altra cosa, mentre noi resteremo dei fantasmi imbottiti di sostanze chimiche , che ignorano anche i ritmi fondamentali delle cose,  e sono attaccati alla vita come ad un vecchio vizio.

A 26 anni , quando sono stata male , un male fisico associato ad un male dell'anima , non lo sapevo che erano due segni che interpretavo separati per mille anni di pensiero alle spalle che dicono che siamo fatti di mente, che sta da qualche parte , forse nella testa , forse no , e di corpo , che sta qui e si vede . Invece erano la stessa cosa , segno di un unico male , un male della vita nel suo complesso . Ho avuto in quell'occasione una fortuna sfacciata , il mio intuito , che mio marito dice sempre scarsamente funzionante , invece c'era e c'è ancora , malconcio , ma mi ha portato dove mi serviva , da qualcuno che poteva aiutarmi . In altri posti l'ho chiamato terapeuta, ma lui si sarebbe scocciato e offeso .Senza farmaci in alcuni colloqui è sparito per primo il male fisico, che non mi ero inventata , c'era tutta la documentazione dell'ospedale e una diagnosi di somatizzazione  a vita. Somatizzazione vuol dire che non sanno come la malattia ti si è insediata addosso e non sanno come mandarla via. Una parola della psichiatria , meglio della  psicanalisi, che da un fantastico alibi alla medicina.

Quante volte si è detto che la medicina spezzetta la creatura umana in minutissime parti e le affida a esperti diversi ?
Ognuno di loro sa moltissime cose sull'organo che cura , sa molto poco dell'insieme, della creatura e questo ha parecchie conseguenze pericolose.

Per carità, una medicina utilissima, che apre i vasi sanguigni chiusi , taglia via i tumori , si serve dei più raffinati veleni per ammazzare formazioni neoplastiche , entra nel corpo per sostituire valvole cardiache . Ogni giorno un passo avanti e anche qui le enormi contraddizioni di cui l'uomo postmoderno è protagonista , si sostituisce una mano con una bionica oppure di un'altra persona , ma si lascia morire un operaio caduto da un'impalcatura.
Si fanno nascere bambini da fecondazioni assistite fuori del ventre materno e si lasciano morire bambini già nati di freddo per strada, come l'inverno appena trascorso a Bologna.

Forse succede tutto per la vecchia separazione fra corpo e mente  "pensata" dai filosofi mille e più anni fa . E poi si dice che il pensiero non è creatore! Il pensiero crea, continua a farlo, per me, a 26 anni , ha creato guarigione, mi sembrava un miracolo,  non è accaduto a Lourdes o a Fatima, e non ho potuto pensarlo in quel modo, ma le forze di guarigione, il noto sistema immunitario, esistono e funzionano piuttosto bene, soprattutto se si sbloccano le forme pensiero che li incatenano . Come fare non so consigliarlo, non credo ci sia una via uguale per tutti, fare ordine nella testa è senz'altro un buon inizio per persone di un qualche livello culturale e con un malessere così fastidioso che le costringa a porre rimedio.

La mente poi, è una cosa complessa , non è per niente utile dirsi che si è capito il problema e che si deve reagire, la reazione ai propri malesseri è originata in una parte profonda e scarsamente raggiungibile della personalità , l'inconscio o qualcosa del genere. Gli psicologi dividono in parti definite, ma io non ci credo affatto a queste divisioni. So che nel profondo di noi, oltre la ragione che resta a guardare , c' è un nucleo , chiamatelo come vi pare, che , attivato , è capace di miracoli , di solito più sensibile a messaggi simbolici , sogni , visioni , immagini e suoni dell'arte. Così come anche ai fiori di Bach e ad altre forme di medicina energetica, che per lo più mi lasciano scettica, ma a volte le ho sperimentate e hanno funzionato . Non masturbazioni mentali di donne sentimentalmente impotenti , ma piccoli aiuti che parlano a quella che continuerò, per capirsi, a chiamare anima . C'è chi si accontenta dell'azione dolce dei fiori di Bach , che parlano alle emozioni, c'è chi cerca il colloquio con una guida, psicoterapeuta o psicoanalista, c'è chi va da prete . Va tutto bene se far star meglio e non ti rende schiavo dei farmaci o di qualcos'altro . Bellissimo è quando tutte le azioni che abbiamo intrapreso riuniscono i loro effetti e rendono la persona, in toto, efficente, autonoma, luminosa.
A volte succede.
Comunque sia abbiamo fame di questo tipo di cure , non ci basta la pasticca, o forse la pasticca va bene per chi non vuol chiedersi niente , per gli altri , che vogliono ancora riprendere il cammino, ci vuole qualcosa di più.

8 commenti:

  1. Credo che nessuno di possa scambiare per una fanatica new-age. Di te si può dire che sei una persona molto profonda, che ha avuto la forza di considerare tutti gli aspetti dell'essere umano e non solo il corpo, e non solo la mente.
    Un viaggio non facile, ma che ti ha portato piuttosto in alto, cara Vitamina. E il percorso continua ...
    Grazie per queste riflessioni importanti!
    Lara

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  2. Cara Vitamina, non ho abbastanza tempo per seguire come vorrei questo nuovo mondo del web, per cui vado velocemente a leggere i post.
    Ma quando leggo i tuoi, questo in particolare, mi arrivano pugni nello stomaco.
    Hai la capacità di risvegliare la mia mente
    intorpidita e placata.
    Placata anche da farmaci.
    Quanta fatica cercare di stare sempre a galla!
    Un giorno(?) mi ritaglierò più tempo per approfondire.
    Intanto grazie per questi scossoni.
    Ciao
    loretta

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  3. Non volevo picchiare nessuno! Era un post iniziato un pò di giorni fa quando si chiacchierava con Mariolino che mi aveva tirato fuori questi pensieri . Li scrivo , li lascio lì, li riguardo per vedere di non aver scritto cose imbarazzanti (siccome spesso le dico devo stare attenta almeno a non scriverle) e poi li pubblico per continuare un discorso che faccio con me e con chi legge . Davvero non ho intenzione di picchiare nessuno , ciao Lara e Loretta .

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  4. Mi ha colpito molto, questa tua testimonianza; vorrei dire che mi ha colpito proprio a livello di quel "nucleo profondo, che, attivato , è capace di miracoli, di solito più sensibile a messaggi simbolici, sogni, visioni, immagini e suoni dell'arte".
    Cercherò brevemente di spiegarti il perché.
    Ti dici fortunata per una particolare intuizione, e da un incontro che completò l'opera di ritrovamento del binario da cui stava deragliando quel tutt'uno di soma e psiche di cui, come siamo fatti tutti, sei fatta anche tu.
    Il mio cammino è stato diverso dal tuo, ma mi ha portato a conclusioni straordinariamente simili.
    Erano forse gli anni della mia pubertà, o i primi dell'adolescenza, quando feci un incontro, che probabilmente servì a scongiurare l'eredità di disturbi che, dopo un'infanzia difficile, prima o poi si sarebbero manifestati.
    Questa persona mi insegnò un metodo per imparare gradualmente ad ascoltare proprio quel 'nucleo profondo', e a stabilire col tempo una spontanea collaborazione fra di esso e la parte cosciente e controllata della mente.
    Il cammino, compiuto in autonomia, cioè praticamente in assenza di colloqui e confronti, ebbe tempi piuttosto lunghi, e conobbe momenti piuttosto travagliati, ma alla fine fu coronato da evidenti segni di grande progresso, libertà interiore, autenticità e creatività.
    Ogni tanto accenno o parlo di tutto questo sul mio blog, ma mi è evidente che chi non ha fatto esperienza della cosa non può capire, e capisco che io non posso offrire a nessun lettore aiuti sostanziali, a condividere il tesoro di quella mia esperienza.
    L'unica cosa su cui mi è facile dare battaglia, perchè ha una sua grande evidenza logica, è il rifiuto di qualsiasi terapia cosiddetta sintomatica. Un farmaco che annulla i sintomi (con la scusa che sono fastidiosi e impediscono la tua massima efficienza) non è una cura: è come se, quando sul cruscotto dell'auto si accende una spia luminosa, chiamassimo rimedio svitare la lampadina della spia.

    Mi fermo qui; se vuoi leggere uno dei rari post in cui ho trattato di queste cose, questo è il suo indirizzo:
    http://franzblog2.wordpress.com/2009/12/

    Un caro saluto.

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  5. Caro Franz, devo dire che si capisce che dietro questo modo di scrivere e comunicare ci deve essere un cammino un pò speciale , sono molto curiosa di saperne di più, mi piacerebbe essere istruita , ho ancora bisogno di andare avanti.
    Il risultato del mio incontro con il signore che mi ha aiutato , all'epoca, fu travolgente. Avevo la patente e non riuscivo a guidare , non facevo tante cose e da quel momento ricominciai a camminare , a vivere, oltre alla guarigione fisica che fu il fatto più evidente . Tante volte ho rimpianto quei giorni pieni di forza , nonostante la mia età mi pare di poter dare ancora molto,ma mi accorgo che ho degli ostacoli interiori e non riesco a liberare le mie forze, o energie .

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  6. Intanto, i miei complimenti per il tuo coraggio, perché di questo, si tratta, a mio avviso, prima di tutto. Non entro nel vivo delle questioni poste, perché sono inadatto, anche se ho visto da vicino situazioni simili alla tua. Voglio solo rivendicare come sempre dignitosa la libera scelta delle nostre attenzioni culturali o dei nostri passatempi, con gli ovvii limiti dettati dalla buona educazione e dal rispetto per il prossimo.

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  7. Conservo ancora, cara Vitamina, un fascicolo dattiloscritto (o forse ciclostilato) da quel mio vecchio maestro, dal titolo "Io e la realtà".
    Ogni tanto mi dico che varrebbe la pena scannerizzarlo e farne un documento di testo.
    Se troverò il tempo di farlo sarai la prima a cui lo invierò!

    Un salutone di buona domenica.

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  8. Ciao Vitamina, a proposito degli scossoni volevo dirti che il problema è solo mio,
    ognuno di noi recepisce le tue letture in base al proprio vissuto, tu hai il grande pregio di scrivere.
    Buona settimana

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