sabato 23 aprile 2011

Pensieri di Pasqua .

E' la notte di Pasqua ed io mi sento vuota , come una canna con il vento che ci soffia dentro , ma è un vento muto. Non mi sento infelice,  dopo che abbiamo finito di bruciare le frasche di olivo , Mauro è riuscito a togliere l'erba , sempre lei , dai campi col trattore ,prima che diventi troppo alta  e io ho rimesso a posto il giardino per l'ennesima volta. Ora che si arriva pian piano al culmine della bellezza per questo giardino e per quest'anno provo un senso di appagamento e pace. Però mi sento vuota , senza pensieri ,e soprattutto senza pensieri di Pasqua . Dopo cena , stanchissimi , ci sediamo per vedere un film, il "Terzo miracolo", e i pensieri arrivano . Bello quando un film ti fa venire dei pensieri . Senza raccontare la catena  che mi ha riportato indietro  mi sono ritrovata  nel mio negozio , in uno degli ultimi anni .

Aveva cominciato a venire una bella signora ,  molto semplice, anche nel modo di parlare, avrei detto ingenua, una donna di campagna.
Sorrideva tanto, parlava con dolcezza e faceva una spesa abbastanza grossa . Le chiesi perchè faceva una spesa così grossa, mi sentivo sempre stupidamente in colpa, i prezzi da noi per forza erano più alti e pensavo che alcuni facessero fatica a comprare le nostre cose , anche se in tanti anni non ci eravamo mai fatte lo stipendio . Mi rispose , sempre sorridendo , che un medico gliel'aveva consigliato e che comprava queste cose volentieri , ci si trovava bene. Si affidava ed era  priva di malizia. Le ragalavo sempre qualcosa.
Veniva da noi ogni tanto , forse ogni due mesi , accompagnata da un bel ragazzo sui trent'anni , che era suo figlio , e anche il figlio era gentile, con me e con la madre. Quella donna mi piaceva e le sue visite mi lasciavano un senso di gioia sommessa. Una volta venne un'altra persona  sempre dalla stessa zona , la Valtiberina . Le dissi di quell'altra signora , se la conosceva e lei disse di sì , che era nota , perchè era una specie di santa . Ero incredula e le chiesi se aveva capito bene, forse scambiava questa signora per un'altra , le diedi qualche altra indicazione. Insisteva, era lei , e la gente andava a casa sua per essere benedetta , toccata , forse guarita. Quando quella persona se ne andò rimasi a pensare , c'era qualcosa che non mi tornava in quella storia, che mi aspettavo da una santa ? Che fosse furba, o colta , o molto intelligente ? Si fece strada l'idea che una grande anima può stare dentro una persona semplice , che non ha studiato , che non parla neanche benissimo italiano . Ero proprio stupita da quella scoperta. La sintonia col divino è quella di Lourdes, Fatima , Medjugorie , bambini che cadono in estasi , donne semplici che sorridono a tutti.
Non mi fraintendete, non piacciono neanche a me i commerci che nascono su queste cose , le varie speculazioni. Io parlo del succo della cosa , della relazione fra il singolo e il suo Dio.

La storia del film di stasera  parlava di un prete , di una madonna che piange sangue e di una donna che fa miracoli . Il Prete viene chiamato ad esaminare il fenomeno e la presunta santità della donna , un prete colto e combattivo , che vuole a tutti  i costi vincere la causa, come un avvocato . C'è qualcosa che non va , mi dicevo mentre guardavo il film, non risponderebbe così un sant'uomo, ma come risponderebbe , mi chiedevo?
Poi ho ricordato . Sia fatta la volontà di Dio .
Cosa non mi piace della Chiesa ? Che si arrocca in posizioni indifendibili, che condanna , che giudica . Che si nasconde dietro la dottrina, che si avvale della retorica , che si giustifica . Questo lo fa chi ha paura, chi  non ha fede , chi non si affida . Il rapporto con Dio è molto personale e privatissimo , ha tanti risvolti pubblici, di impegno sociale , civile, ecologico , di giustizia , ma il suo nucleo , per chi lo vive , è nel cuore di ognuno . Ricordo una sera che eravamo appena arrivati a Spello , e ci accolse proprio Fratel Carlo Carretto in una piccola chiesa . Avevo 17 anni. Dovevamo restare là una settimana e dividere le giornare fra il lavoro nei campi la mattina e la sera , la preghiera. Lui ci raccontò delle cose sull'atteggiamento da tenere nella preghiera e poi disse che poco prima c'era un giovane in quella stessa Chiesa, che si era raccolto in preghiera e subito lo Spirito era sceso su di lui . Mi vennero i brividi . Il rapporto con Dio è misterioso e chi lo vive fa venire i brividi, testimonia una tensione interiore e una fiducia totale che niente hanno a che vedere con le recite dei Rosari , con la partecipazione ai rituali vuoti . Il rituale si riempie di senso quando c'è questo affidamento , questo rapporto amoroso e fiducioso . Questo ho in mente da un  pò di tempo e  mi pare un bel pensiero di Pasqua.

7 commenti:

  1. Ciao
    Fior fiori di pensieri misti a ricordi ben raccontati che esprimono benissimo il disagio per tutte le mancate risposte ai perchè della vita.
    Personalmente non credo in Dio ed in nessuna religione ma amo ogni tipo di religiosità come ad esempio quella fra te ed il tuo giardino che sembra toccare, in alcune tue descrizioni, una forma quasi di mistica meditazione.
    Manca una verità assoluta ed il mistero della vita è irrisolto.
    Le uniche certezze sono le cose belle e la gioia di vivere per chi sta bene.
    Quanto al rapporto personale con Dio ed all'impegno sociale, ecologico etc. è tutto relegato al livello culturale e di sensibilità di ognuno. Tutte cose che si scontrano con la realtàquotidiana che di sociale ed ecologico non ha quasi più nulla.
    Ed allora chi può, credo, è bene si circondi di persone amate e di luoghi stupendi come il tuo.
    L'amore per la vita e per il creato in tal modo non resta più una tua proprietà privata ma si espande e contagia tutti coloro con cui lo condividi.
    Un contagio positivo.
    Ed allora il tuo amore diventa un piccolo faro che può aiutare a ritrovare la direzione giusta nel buio, la rotta smarrita.
    Ciao

    p.s. A Spello siamo stati a lungo e spesso per ritrovare un pò di pace nell'atmosfera umbra mandando a memoria i profumi ed il suono dell'aria tra Gubbio, Assisi e il Trasimeno.
    Ricordo all'uscita di scuola a Spello le urla festose di gioia e le corse sfrenate dei bambini che lasciavano esplodere tutta la loro energia. Pensa che la prima piscina che ha visto mia figlia in vita sua è stata quella comunale di Spello, tanti anni fa, allorquando fu inaugurata. Un esempio di civiltà, organizzazione ed efficienza degli enti preposti. Spero sia ancora tutto così bello.

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  2. Com'è bello leggere il tuo post proprio la mattina di Pasqua,a casa ,con tutta
    la famiglia,con il silenzio che c'è prima che tutti si sveglino e cominci la festa E nel leggerti vorrei che non fosse solo una festa ma anche un momento di pensieri ,di ricordi.Mia mamma andava a far benedire le uova mettendole dentro un tovagliolo di pizzo chiuso da un nastro.E poi ce le distribuiva prima di pranzo sorridendo come se ci portasse un grande regalo ,con qiell'abbandono amoroso e fiducioso al sacro,a Dio,che io non sono mai più riuscita a trovare.
    Vorrei oggi ritrovare un po' quella sensazione.
    Grazie e buona Pasqua a tutti voi

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  3. Per Pasqua mi piace avere dei pensieri "pesanti" , densi , con un bel peso specifico, altrimenti la Pasqua , il "Passaggio" degli Ebrei , passa invano. Pensieri che si traducono in vita ,ogni momento , altrimenti la vita passa invano , pur misteriosa com'è. Certo Gianni , tutte le domande aperte, le risposte ti par di afferrarle per un istante , in cui hai capito tutto, ma poi le perdi e ricominci a cercarle.Ti sento serio stamani, Gianni.
    GRazia , quanto a quello che dici è tanto che mi vien voglia di rifare quell'antica cosa che mia , in casa mia si è fatta:Ringraziare per il cibo . Figurati se la ma mamma , anticlericale com'era, l'avrebbe mai fatto. Ma si sa che le figlie devono percorrere la strada inversa per ritrovarsi . Buona festa!

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  4. Vedi ho fatto degli errori , : Antica cosa che MAI -- e poi ovvio , la mia mamma . SCusate , vi abbraccio .

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  5. Più di ogni altra festa cattolica, la Pasqua ci riporta alla centratura. Quello che hai scritto è sacrosanto e commentare il comportamento della chiesa porta inevitabilmente a ciò che dici tu.
    Sì, la fede è un discorso molto personale, un cammino e non tutti siamo nello stesso punto.
    Ci si sente vuoti perchè la vita materiale ci assorbe troppo e i tempi e i modi per la spiritualità mancano!
    Buona Pasqua.

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  6. Buona Pasqua... ormai fatta, e grazie per i tuoi auguri!
    Un abbraccio Lecoq

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  7. Vitamina cara, non è dato a tutti avere i tuoi pensieri ed il tuo senso del mistero.
    Non tutti possono vedere un film e farlo diventare pulsante che accende.
    Non tutti sanno interrogarsi senza spavento.
    Ringrazia Dio, sia per te che per questa tua Pasqua.

    Sari

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