martedì 19 luglio 2011

Uomini

Menopausa e andropausa : in questo siamo proprio diversi, femmine e maschi , nelle cose che riguardano il sesso, io non ho mai capito bene come funziona la cosa per gli uomini , ho avuto la possibilità di gettare qualche occhiata , ma siccome siamo fisicamente diversi credo che sia difficile immaginarselo. Così è difficile che un uomo capisca cosa accade ad una donna nella menopausa . Gli ormoni governano le nostre vite . Quando siamo piccole  viviamo fasi tempestose nel periodo del Menarca, parola magica che indica la prima mestruazione. Siamo piccole e subiamo il cambiamento, non abbiamo parole per raccontarlo e anche allora, per quanto preparate, il primo sangue ci fa paura, sembra una ferita o una malattia, e comunque ci separa definitivamente dai giochi , dall'infanzia , dai sogni e dalla magia . Non per niente qualcuno ha avuto bisogno di inventare Peter Pan , il bambino che non vuole crescere, e Wendy, più saggia e arrendevole alle leggi della vita. Quella è una storia piena di simboli che molti si trovano a vivere, quando crescono, e dopo, leggendola, si sentono catturati - certo-pensano- questo è capitato anche  a me. Poi c'è la lunga fase dell'adolescenza, con altre mutazioni indotte dagli ormoni, forti innamoramenti , ognuno dei quali può portarti fuori strada ed essere quello sbagliato. Quello giusto, poi, è davvero così dall'inizio, o è la volontà e l'impegno a costruirlo negli anni che lo fa diventare l'amore della vita? Alla fine, dopo i figli, dopo la lotta del vivere, arriva l'ultimo cambiamento. Lo sai che arriverà, ma non ci pensi, ne hai affrontate tante di cose, sarà solo un passo in più, vedo le mie amiche, hanno dedicato poco tempo a se stesse e molto agli altri, famiglia, genitori, fratelli, figli, marito, lavoro, si sono spese generosamente. Quando arriva l'ultimo cambiamento ti spiazza ugualmente, viene da dentro di te, si spengono alcune luci, si chiudono in modo definitivo dei canali, e si cambia di nuovo. Siamo grandi ed esperte, ora che avviene, e in grado di governarlo, ma non significa che sia facile. Non so come sia negli uomini, intanto gli uomini non ne parlano, noi sì. Queste cose non puoi osservarle dal di fuori, come succede se per esempio ti rompi una gamba, sei scioccata, ma recuperi, il cervello è capace di tenere a bada il dolore e la guarigione, dopo un iniziale sbandamento. Ma qui il cervello è coinvolto, sembra ti cambi l'anima, cambiano i sentimenti e il coinvolgimento nelle relazioni e ti accorgi, desolata, che puoi far poco per controllare questo, che sono questi famosi ormoni a comandare. Ti chiedi: ma allora se tolgo gli ormoni, spariscono le mie relazioni, i miei affetti, la mia vita si impoverisce, alla fine anch'io sparisco? Tutto questo racconto è per Franz , che ha la sensibilità per capire e forse può meglio entrare, leggendo, nella testa di una donna della sua età.
Sai Franz , sono stata, giorni fa , a Bologna, per conoscere e stare insieme ad un'altra blogger con cui abbiamo fatto amicizia. Eravamo nel pieno dell'ultima bolla africana. Dedicavo la giornata a lei, ma aspettandola alla stazione, non ho potuto fare a meno di guardare tutti i taxi per vedere se riuscivo a riconoscerti, anche se forse non è la tua zona di lavoro.

5 commenti:

  1. Cara Lorenza...dopo una certa età le donne, a causa della trasformazione dei propri livelli ormonali, entrano in un periodo molto delicato, sofferto e anche complesso della loro vita, cioè la menopausa.
    Un momento di passaggio che va affrontato con attenzione sia dal punto di vista psicologico che da quello della salute fisica. Di fatti, i sintomi causati da questo scombussolamento ormonale sono numerosi e intensi.
    Se il tema della menopausa e degli effetti sulle donne è molto conosciuto, quello che è quasi un mistero è la “menopausa maschile”, cioè l’andropausa.


    Con il passare degli anni all’uomo e alla donna accadono dei mutamenti fisici, psicologici e ormonali che alterano la rispettiva predisposizione alla vita sessuale: per le donne si parla di Menopausa, per l’uomo invece si comincia a parlare di Andropausa. Ma queste due parole, devono ancora far temere che tutto sia finito? Secondo gli esperti no! Dopo l’adolescenza e dopo la maturità arriva la terza età anche del sesso, e tutto potrebbe andare bene.

    La menopausa si presenta in genere in una età che va dai 45 ai 55 anni e porta con sé per la donna una serie di cambiamenti fisici importanti: finiscono le mestruazioni, diminuisce il livello di ormoni estrogeni e progesterone, aumentano gli ormoni prodotti dalla ghiandola ipofisaria.

    Con la menopausa compaiono le prime rughe, la pelle cede leggermente per diventare più molle e tenera, il colorito di corpo e viso sono meno rosei e diventano più pallidi o più scuri a seconda della carnagione, in genere possono accadere dimagramento o aumento del peso, a seconda della personale predisposizione e una distribuzione diversa dei grassi sul corpo.

    Se si trattasse solo di questo non se ne risentirebbe a livello sessuale: il problema più difficile da superare è quello legato alla lubrificazione della vagina e al trofismo della muscosa vaginale, che non essendo più stimolata dall’ovulazione non necessita di predisporsi alla riproduzione, come anche a causa del cambiamento della produzione ormonale si possono verificare episodi di sudorazione e di svenimenti, che possono causare fastidio nei momenti piu delicati.


    Invece, al contrario, per la donna potrebbe essere piacevole riscoprire insieme al suo partner il piacere del sesso a cuor leggero, senza la preoccupazione della procreazione, legata solo all’esclusivo piacere, da rivivere con la stessa delicatezza della prima volta, ascoltando i diversi ritmi del ciclo del corpo e dedicandosi più all’amore che non alla passione smisurata.

    Lo stesso vale per l’uomo il quale entra in Andropausa a partire dai 50 anni, che però per il maschio non si manifesta con segni evidenti e forti come nella donna. L’uomo produrrà a partire dai cinquant’anni in poi sempre meno testosterone, un fatto che potrebbe portarlo ad avere un ciclo del desiderio più fiacco, ma niente affatto improduttivo, il maschio in andropausa non perde la capacità di procreare.

    Il maschio che avverte il calo del desiderio necessita di tempi più lunghi per arrivare all’eccitazione, un fatto però che non si accoppia male con la donna in menopausa, che necessita anch’ella di tempi meno prepotenti.

    Per il maschio l’unico limite effettivo è quello psicologico, causato dalla paura e dall’ansia della prestazione, il terrore di non arrivare a colmare il piacere o la paura di disturbare la donna, anch’ella in ritrosia, potrebbero frenare una vita sessuale che al contrario è del tutto possibile.

    Un caro saluto...serena serata.

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  2. Che bella esposizione ! Molto rasserenante . Ora mi viene la curiosità: ma tu che lavoro fai per saper esporre con tanta chiarezza tutte queste cose?

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  3. Buon giorno Lorenza... interessantissimo questo tuo post e molto esplicatica l'analisi fatta da Giusy.
    Oggi sono riuscita a vedere chi mi segue ed ad aggiungerti.
    Vorresti conoscermi di persona?
    Parli di mare e di bei luoghi?
    Ti manca una visita in Sicilia?
    Sei una possidente del tempo come me?
    Un sorriso in cammino

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  4. Ciao tesoro...sorrido :)
    faccio la modellista...ma ho un parente ginecologo che mi tiene sempre informata...Amo personalmente leggere,aggiornarmi e sopratutto informarmi su queste cose...Sono ancora molto piccola per la menopausa...Ma ripeto:amo leggere e informarmi su argomenti che riguarda il corpo umano e le sue caratteristiche...Mia madre è andata in menopausa 3 anni fa...ed è per questo che so queste cose...Amo parlare con il mio ginecologo su problemi di mestruazioni,di infezioni,di mucosa,di dolori,del parto,della cistite e di tant'altro che riguarda noi donne.
    Ti stringo Lorenza...con stima.
    Quindi tesoro...sono semplicemente una ragazza madre...modellista...:)

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  5. le donne credono che solo loro si stupiscono. Solo a loro capitano cose eccezionali, paure, paura di morire dissanguate ecc.
    Io me la ricordo bene la prima volta, non del "marchese" (da noi lo chiamano così).
    Ero da mia nonna per il bucato. Mia madre andava là a fare sta roba, nel pentolone, con tutti i parenti.
    Era domenica, e mia nonna aveva fatto a pranzo ossibuchi con patate.
    Non avevo visto tanta carne, patate ce n'erano, e poi le ossa con dentro quella roba molle che non mi ha mai convinto troppo. La diedi a mia cugina che ne era ghiotta e aveva solo 5 anni più di me; tutti gli altri erano molto più vecchi.
    Ora io sono Mariolino, mi può capitare una cosa normale in un posto normale?
    No! Così andai alla toilette (in fondo all'orto), oltretutto con un certo prurito, e più mi grattavo e più mi si infiammava da prendere paura scoppiasse come mi era capitato tante volte con i palloncini alla sagra ... poi ... spritzzz!!!
    "Caspiterina vitella!!! Ma cosa mi succede!" Ommamma!!! Mi sta venendo fuori la roba da dentro le ossa, della spina dorsale. Una paura dell'accidenti di restare paralizzato ... però era stata una roba più bella che mangiare i giggioloni di liquirizia con il limone. Una roba da far girare indietro le palle degli occhi, mica per tanto, un attimo, il tempo di uno spritzzz ... e visto che comunque, poi, anche senza quella roba appiccicaticcia stavo comunque in piedi lo stesso, provai altre volte per vedere se era una cosa duratura e replicabile o una cosa che capitava una volta nella vita per caso.
    Da quel giorno pensai che mia cugina doveva essere più porca, della scrofa con 11 maialini che mio nonno teneva nel serraglio, vicino al recinto dei vitelli.

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