giovedì 24 novembre 2011

Il grande capo Naso Sgocciolante.

Quando ero ragazza mi piacevano moltissimo le barzellette e mi piaceva raccontarle , avevo anche un certo successo , che dipendeva dal fatto che , a metà barzelletta, mi veniva così tanto da ridere che non riuscivo a finire e contagiavo tutti . Per una questione di neuroni specchio , credo , che se vedi uno che sbadiglia , sbadigli, ma anche se vedi uno che ride , anzi si scompiscia dal ridere, ti viene da ridere anche a te , sebbene tu non abbia capito dove sta la comicità della storiella che sta raccontando. Ne ho raccontate tante ,avevo un vasto repertorio, ma  a mio marito le barzellette non piacciono, gli piacciono invece certe stupidaggini che si inventa lì per lì quando è imbarazzato , nonsense sciapiti che non ti fanno fare una risatona , ma ti fanno tirare la bocca da una parte , in un mezzo ghigno. Così è andata a finire che ho dimenticato moltissime barzellette , salvo quelle che mi sembrano il paradigma della comicità come questa :

Dottore , la mi' moglie non sta punto bene, è diventata secca, nervosa , non ci si può parlare che risponde subito invelenita , gli fa sempre male qualcosa , bisogna che la visiti per vedere che ha ...
Il medico la visita e dice al marito " Ascolti , questa donna bisogna farla mangiare ..."
Dice il marito " Sì , ma da chi?"

O anche questa :
 C'è uno che non sa raccontare barzellette , le dimentica o sbaglia a raccontarle . Un giorno ne sente una per strada " Lo sai chi è in fin di vita? No, chi ? Il culo !" Infatti il culo si trova proprio in fin di vita.
Lo sciupabarzellette pensa : " Questa è facile, me la ricordo per forza , son due parole , non la posso sbagliare ." Così va al bar e dice che ha una barzelletta , tutti dicono che non la vogliono sentire , che le sue non fanno ridere , le sciupa tutte , Questa no, impossibile, son due parole , dice lui . Allora sentiamola . Bene , ve la racconto : Lo sapete chi è morto?

Una di queste vecchie barzellette era quella del capo indiano ( nativo americano ) che era un vecchio sciamano e prevedeva il tempo come un meteorologo . L'ufficiale del forte ordina ad un soldato di andare dal grande capo Naso Sgocciolante , si chiamava , a farsi dire quanto freddo avrebbe fatto in inverno, così si potevano regolare per la provvista di legna  . Il soldato monta a cavallo e corre fino alla montagna dove abitava il vecchio indiano . Il grande capo guarda verso la pianura, annusa l'aria e dice "Sarà un inverno freddo . " Il soldato torna con la previsione e l'ufficiale ordina, su quella base, di riempire la legnaia . Poi gli viene un dubbio : sarà meglio tornare dal grande capo Naso Sgocciolante a sentire meglio ? Il soldato torna (Risparmio tutta la strada a cavallo ) e il capo fa come la prima volta , guarda verso le grandi pianure , annusa l'aria e dice "Sarà un inverno freddo freddo : " Il soldato torna al forte con il responso . L'ufficiale fa tagliare altra legna. Ma poi gli viene un dubbio , sarà meglio rimandare a chiedere al grande capo , tante volte la legna non bastasse ? Il soldato riparte e questa volta il capo dice "Sarà un inverno freddo freddo freddo ." Prima di ripartire al soldato viene una gran curiosità e chiede come fa il Capo venerabile a sapere quanto sarà freddo l'inverno . Il capo guarda verso la pianura , dove si trova il forte e dice "A giudicare da tutta la legna che fanno al forte...!" Tutto questo per la Loretta del Roseto in Via Cerreto , che voleva sapere la barzelletta .

10 commenti:

  1. Naso Sgocciolante... ecco come si chiamava!
    Le barzellette di Vitamina sono un mito, non è vero che si ride solo per contagio, è che lei le racconta così bene che si fa ridere anche da sé sola.

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  2. Grazie a te e a Naso Sgocciolante andrò a dormire ridendo! :-))
    Un abbraccio, cara amica!

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  3. Ciao cara narratrice!

    La risposta al tuo commento su Freedom

    Sono situazioni possibili solo in Italia,almeno per la concentrazione dei casi.
    Sto guardando adesso "servizio pubblico" di Santoro,l'intervento del lavoratore di Alenia ha spiegato bene la deriva senza speranza del paese.

    Saluti

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  4. Le barzellette io non è che non le sappia raccontare. Io le assassino, letteralmente.
    Ma sono un'eccellente ascoltatrice di barzellette altrui: rido come una pazza, a volte la gente si preoccupa, addirittura!

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  5. Grazie Vitamina ... ora passerò sovente da te per farmi qualche puntura ricostituente ...
    Ciao. Serena

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  6. Grazie per questa piccola ventata di buon umore, che coi tempi che corrono è sempre un'ottima ...vitamina.
    Manca, però, dalle tue barzellette scritte (in stile "Cartoline del pubblico" della "Domenica del Corriere", ricordi?), manca, dicevo,l'elemento più importante: la voce e il riso contagioso di chi le racconta...

    Salutone, ciao!

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  7. Tu sei proprio eccezionale in tutto quello che fai, Vitamina!
    Non immaginavo che fossi anche una "narratrice" di barzellette :)
    Purtroppo per me, mi ritrovo esattamente come il tipo della seconda barzelletta che hai postato.
    Ma almeno qui mi sono fatta belle risate.
    Grazie!
    Lara

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  8. Avevo proprio bisogno di fare una sana risata! Grazie.

    Te ne passo una, la potrei sentire 100 volte e ci rido ancora.
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    Stazione di Livorno, un uomo in mezzo al binario domanda al capo treno: deh, o capotreno a che ora passa il diretto pe' Pisa? Il capo treno, di rimando risponde: se un ti levi di lì lo pigli diretto nel groppone!
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    Ciao!!!

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  9. Smac! Smac! Smac!
    Mi piace moltissimo ridere.
    Vedrai che un giorno ci conosceremo e rideremo
    a crepapelle.
    Ciao

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  10. " Il marito entra con molta cautela nel letto e
    sussurra appassionatamente all' orecchio di sua moglie.......

    Sono senza mutande......

    E la moglie gli risponde:

    Domani te ne lavo un paio

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