mercoledì 4 aprile 2012

Il libro dell'estate 3: Pasqua , Sofia e Dio .

Settimana di Pasqua? Di già!
La piccola Sofia del "libro dell'estate" parla spesso con Dio. Una volta, in una giornata noiosa, in cui sembra che non succeda niente, chiede che venga una tempesta bella grossa, mentre comincia a piovere. Sta fuori sotto la pioggia battente e parla con Dio saltando eccitata.
Fai venire una tempesta, così ci divertiamo, finalmente succede qualcosa!

Così anche Karen Blixen, nella mia Africa, si eccita e si esalta quando arriva il terremoto. Lei è adulta e non ne è felice, solo atterrita ed ammirata della forza della terra scatenata, osserva e ascolta l'effetto di quell'evento straordinario (questo qui sì, lo possiamo chiamare evento, non una partita di calcio) dentro di sé, che fa vedere tutto un panorama diverso su come andrebbero le cose se le forze della natura si liberassero sul serio.

Sofia è tutt'uno con Dio, fai venire una bella tempesta grossa e quella viene, sarà una tempesta che se la ricorderanno per tanti anni sull'arcipelago e i vigili del fuoco andranno a cercare i sopravvissuti, ma per fortuna morti non ce ne saranno stati. Quando Sofia, alla fine, sa dei rischi corsi e delle cose distrutte prima si incupisce e poi si mette a piangere. Perché, chiede la nonna, perché ora piangi?
"Perché sono stata io a chiedere la tempesta, io e Dio l'abbiamo fatta !! Io l'ho chiesta e lui l'ha fatta per me, è colpa mia." La nonna cerca di entrare nel suo pensiero magico e primitivo, ma è molto difficile per un adulto seguire le strane vie percorse da un bambino, che talvolta gli provocano dolori imprevisti e grandissimi, ma talvolta lo salvano da sofferenze orribili.
Tenta alcune strade, alla fine risolve, mettendo in gioco se stessa: "Non sei stata tu, ma io, io ho desiderato per prima." 
"Quando?" chiede Sofia finalmente più calma, ma sospettosa. "Stamani alle sei e mezzo, lo sai che non mi riesce dormire."
 Sofia allora, ha perfino il coraggio di criticare la nonna, dice  qualcosa tipo "la prossima volta pensaci prima di chiedere qualcosa a Dio" oppure "devi essere più prudente quando preghi" poi torna a giocare.

Parlo con Dio quasi tutti i giorni, un pò come Sofia.
" Se ci sei... aiutami . Ma forse non ci sei .
Oh Dio , fai piovere, non vedi come l'acqua si esaurisce e la terra ha sete ?
Oh, ti prego, stammi vicino, fammi accettare le cose come sono, come vanno , tanto ho capito che tutti i desideri sono vani .
Aiuta mia figlia, lo vedi che ha bisogno di te !!
Aiutami, ho paura di non farcela!
Che vergogna chiederti queste sciocchezze, c'è tanta gente che ha bisogno di te nel mondo, che non ha da mangiare o soffre in modo che non si può raccontare. Ci sono posti dove non piove mai!
Fai qualcosa!!
 Ma forse non ci sei, o forse c'è quel discorso complicato sulla libertà dell'uomo per cui non intervieni, sennò noi che razza di creature saremmo, con un grande padre che ci aggiustasse le cose ...
Oh Dio, non ti vedo più, dove sei andato, eri solo in me e ora taci ? Fai che che ti veda ancora in questi fiori ... "
Oh Dio.

9 commenti:

  1. I bambini parlano spesso con amici immaginari... Anche gli adulti, e non c'è niente di male. Il guaio è quando a farlo sono i capi di stato... Anche perché gli esseri immaginari con cui parlano i capi di stato di solito non sono mai belli e buoni come quelli dei bambini...
    In ogni caso, chiedendoti scusa per queste mie impertinenze agnostiche, ti auguro con tutto il cuore una Felice Pasqua!

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  2. Ciao Zio Nicola. Gli esseri con cui parlano i capi di stato sono piuttosto provenienti dagli inferi , pare che Obama ora abbia parlato con uno di questi che gli suggerisce una nuova guerra estesa contro l'Iran per risollevarsi dalla crisi : ma non era Bush a pensarla così ? Il consigliere infernale è lo stesso . Sì , buona Pasqua , speriamo.

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  3. Ciao Vitamina, un abbraccio.
    Lo spirito ci parla sempre, se ci fermiamo ad ascoltare, ma spesso i nostri occhi e il nostro cuore, velati da tristezza ed aspettative, ci rendono difficile vederlo, sentirlo. Ci parla attraverso i fiori, ma anche i sogni, le intuizioni improvvise, le persone che incontriamo fortuitamente,gli antenati,le coincidenze...ci manda aiuti che spesso passano inosservati, intuizioni che non abbiamo il coraggio di seguire,avvertimenti che cozzano con le nostre aspettative...non può fare e decidere per noi.Ma quando ne abbiamo veramente bisogno, di solito, se abbiamo saputo mantenere la fiducia, gli aiuti arrivano.
    I cristiani mi pare la chiamino notte dello spirito, od esperienza del deserto, nell'antico testamento giobbe ed altri ne hanno fatta esperienza.E anche in altre culture se ne trova traccia. Comunque anche io l'ho appena attraversato ..ed ora inizia a piovere!

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  4. pensa la coincidenza: usi le stesse parole che uso io nel mio dialogo con Lui... o Dio, stammi vicino : ho paura di non farcela senza di TE
    buona Pasqua!

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  5. Anch'io parlo con Quallcuno che non conosco e che nemmeno riesco a capire.Forse è Dio, forse no. È un dialogo continuo che mi serve ogni giorno per superare le difficoltà quotidiane e mi aiuta a vivere.

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  6. Entro anch'io tra di voi, ogni tanto mi riaffaccio in questo tuo spazio in cui mi trovo a mio agio. La scarsa fiducia in me stessa, la paura di non farcela ad affrontare situazioni impreviste, difficili e dolorose come quella che si presenta a me , ora, mi fa perdere i confini e rimango senza fiato ed energie.
    Ho bisogno, un bisogno forte di alzare gli occhi e chiedere aiuto. Lo faccio ogni giorno, in questo periodo.
    Sì, lo so che ci sono cose che non si possono cambiare e che vanno solo accettate, ma non sempre ci riesco e il mio cammino diventa sempre più difficile e c' è bisogno di aiuto.
    E spero, come scrive Falconelvento, che gli aiuti arrivino e che diventi meno difficile il cammino

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  7. Cara Lorenza, buona Festa anche a te e alla tua famiglia! Spero che la primavera, il sole e il tepore abbiano riportato un po' di serenità nella tua vita e nel tuo cuore.

    Il panorama sarà presto incorniciato dalle ante della veranda che mi monteranno sul terrazzino del primo piano. Sperando di non fare una cavolata...

    Un abbraccio
    Cinzia

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  8. Chissà che bello il tuo giardino, Vitamina... la Paqua, da te, sarà stata magnifica perchè vera rinascita visiva.
    Buona festa, perchè anche oggi lo è.
    Ciao.

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  9. Cara Vitamina, chissà se in questi giorni di pioggia ti senti meno abbandonata e stanca e smarrita. Se senti che il tuo dio - qualunque cosa sia - ti ha ascoltata un po'. Io lo spero. Ti ho pensata quando è piovuto e mi sono immaginata il tuo sorriso, dietro la finestra che dà sul tuo giardino.
    Saluti affettuosi

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