giovedì 24 maggio 2012

Amiche nemiche.

Il tempo mi rimane insufficiente ora che lavoro, proprio insufficiente, qualunque cosa faccia ne avrei da fare altre cento e sono comunque stanchissima. Per cui non scandalizzatevi se non trovate post sulla situazione attuale, terremoto, attentati, situazione internazionale, non riesco a starci dietro, sono un'operaia che corre e ogni tanto si ferma per riposare cercando di conservare un pò di equilibrio interiore .
Vi parlerò di pettegolezzi o simili, oggi. Sarà capitato anche a voi di vivere situazioni simili. Spererei di no per voi.
 L'altro ieri  sono venute a trovarmi due donne che non vedevo da tanto tempo. Ho sentito la Holly abbaiare, segno che si avvicinava una macchina, e poi il campanello ha suonato, da lontano ho pensato ai testimoni di Geova, poi le ho riconosciute. Con una di loro c'era stata una rottura brusca alcuni anni fa, l'altra non mi aveva chiamato più, io lavoravo tanto anche in quel periodo, e c'è stato un allontanamento soft.  Ho aperto il cancello  piuttosto sorpresa. Una delle due scendendo dalla macchina ha avuto da ridire su  come erano potati gli olivi. Ho risposto gentilmente, non sono una persona aggressiva, da lì è cominciata una specie di opera di demolizione di Vitamina, o perlomeno un tentativo.
Ho chiesto all'altra se aveva ancora  il compagno che avevo conosciuto anni prima, sapevo che era stato malato. Ha detto "No, purtroppo non c'è più."
 "Oddio, non è mica morto?"
"No, ci siamo lasciati. "
Ho chiesto se l'aveva lasciato lei , no, era stato lui, e ancora ci soffriva.
Mi dispiace tanto, ho detto io, perché oltretutto mi aveva appena raccontato che la ditta dove lavorava ha chiuso e lei è di quelle cinquantenni rimaste senza lavoro, come me qualche tempo fa, so bene come ci sente. Tutto questo mi dispiaceva moltissimo, la conosco da troppo tempo per non essere dispiaciuta, siamo state amiche per un periodo lungo e ho osservato che non è facile portare avanti le relazioni umane, che siano matrimoni o altro. Quell'altra, quella degli olivi, ha detto subito "Parli per te?" Come a dire che il mio matrimonio era di quelli a rischio .
 "Veramente no - ho detto io sentendomi messa in discussione- mi pare che la riprova sia il fatto che io e mio marito siamo ancora insieme, nonostante tutte le tempeste che abbiamo affrontato."
E mi è scappato un elogio esagerato di Mauro, non tanto esagerato. L'altra mi ha chiesto delle figliole e io ho detto che si sono laureate e quella ha detto "E ora tanto che pensi che facciano?" Sempre col tono di chi mette in dubbio che sarebbero riuscite, nonostante la laurea, a combinare qualcosa di buono.
Ho risposto che avrebbero fatto come tutti i giovani, che già si stavano dando da fare con qualche lavoretto e intanto continuavano a studiare. Poi si è guardata intorno, il giardino è rigoglioso, strabordante per la pioggia e pieno di colori. Senza falsa modestia, bellissimo. 
"Questo posto è una meraviglia-ha dovuto riconoscere,-sembra proprio un posto dove si sta bene, ma ora come cavolo fai a innaffiarlo? Fra un pò sarà tutto secco!"
"Annaffierò -ho detto sentendomi presa in una delle mie piccole angosce- ma poi alla fine si va col ciclo stagionale e sarà di nuovo bello in autunno (Spero, ma questo non l'ho detto )."




 E via così fino alla fine della visita di "scortesia". Quando è salita in auto quella con cui c'era stata una brusca rottura ha detto: "Sono proprio contenta di essere venuta, non so te ..." 
Volevo dire : Io no, per niente, ne facevo volentieri a meno, ma ho detto che tornassero, che avevo avuto tanto piacere. Lì per lì  ho provato solo una gran fatica e un gran sollievo, come se avessi lavorato, poi ho fatto un riassunto mentale dell'incontro e ho capito cosa mi aveva stancato, mi sono anche chiesta che ci si va a fare a trovare qualcuno se si vuole solo demolirlo ed evidentemente non si prova gioia nell'incontrarlo, altrimenti non ci si comporterebbe così. Si era anche lamentata di certa gente che godeva di vedere che lei e i suoi parenti avevano litigato, certa gente ci gode, aveva detto. La dovresti capire bene, volevo dire, ma mi sono astenuta .



Al lavoro, vedendo la Giusi, la mia datrice di lavoro attuale, quasi coetanea mia, che ne ha passate tante, ma non ha mai perso la dolcezza e la compassione, mi è venuto da darle un bacio. Sono contenta di aver a che fare con te, le ho detto.

Ieri che era mercoledì ho fatto un piccolo giro per vivai con l'Antoinette, spesa complessiva dieci euro di piantine annuali per tappare i buchi e rallegrarsi lo spirito. Poi non so dove piantarle... Diciamo che non fumo e mi permetto delle  spese piccole ma poco utili. Lungo la via l'Antoinette ha gridato "Ferma ferma!"
"Oddio, che c'è ?"
"Una pianta tutta fiorita in mezzo al campo, che roba è, una malva? Andiamo a vedere!"
Sollevata, perché pensavo chissà che fosse successo, ho messo la retromarcia, siamo scese e andate a vedere. Quando l'ho adocchiata non ho esitato a infilarmi nei rovi per vedere da vicino. L'Antoinette gridava :




 "Sei matta! Non hai paura dei serpi?"
"Ma che serpi!" Ho detto io" Qui ci devi ritornare te a prendere i semi, ricordati, che io non avrò tempo !"
Un enorme papavero orientale, forse da oppio, alto due metri, troneggiava   sopra una massa di erbe e rovi, con fiori rosa con l'unghia nera, uno spettacolo esagerato !!
Siamo tornate a casa che ci pareva di aver trovato un tesoro.
Mi dispiace solo che non avevo con me la macchina fotografica .
Le foto sono fra le tante scattate da Mauro con tutta quest'abbondanza, manca una visione d'insieme, il "genius loci" che dai singoli fiori non si vede.

10 commenti:

  1. "Te sei troppo bona"! (ho detto giusto alla maniera toscana?) Te dovevi metterti l'occhiali prima di aprire, che sicuramente sarebbero state meglio le testimoni di Geova"!
    Scostumate! E quanto gentile tu! Come minimo avranno pensato che sei rimasta troppo bonacciona ... e non gentile, garbata e generosa con un cuore grande-quanto-tanto, tanto ... il papavero orientale!
    Un fortissimo meritato abbraccio e un bacione, Serena

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  2. Non sono così buona, solo che non sono aggressiva e ho un giudice interiore tremendo che mi tiene alla catena e mi dice che con gli ospiti si deve essere gentili comunque , però ho fatto uno sforzo enorme .

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  3. Mi è piaciuto tanto questo post :), anche gli altri ma questo di più! Hai proprio messo a fuoco quei modi di fare che mi capita sempre di subire, anche se alla fine cerco di mettere a fuoco la situazione e di dare il giusto peso alle parole e alle persone che le usano...
    Mi sento di dire in modo sincero che si capisce chiaramente dai tuoi post e dai tuoi pensieri che sei una persona speciale :)
    Elisa

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  4. Eccomi a omaggiarti della mia simpatia e stima, per l'amicizia ho risposto al tuo commento nel mio blog.
    Per quete persone, scusami ma perchè le hai chiamate amiche nemiche?
    Le amiche potrebbero offendersi ed i nemici, quelli che tali si dichiarano, lo sono lealmente, altrimenti hanno altro nome.
    ^_*
    Un sorriso grande donna.

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  5. Ciao Lorenza, mi piace tanto il tuo ironizzare sui fatti e sulle persone.
    A difesa, se così si può dire, delle tue visitatrici mi viene da dire che
    quando ci si comporta in questo modo è perchè si sta male, con se stessi e con gli altri, ed affiora allora una cattiveria a volte anche poco conscia nel voler fare stare male anche gli altri.
    Dico questo perchè l'ho provato, in entrambe le direzioni.
    Baci e abbracci ( la mia gelateria ).

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  6. Ciao cara :-) Sono quella che in passato t'ha cazziato e torna qui con la medesima (amorevole) intenzione. Però stavolta te lo dico con gentilezza: sviluppa un po' d'amor proprio per favore, proteggi te stessa, dì sinceramente quello che pensi anziché far finta di nulla per quieto vivere. Le persona a volte devono crescere e una sprangata sui denti può far loro del bene e aiutarle a comprendere come possono permettersi di comportarsi con i propri conoscenti e come no. Vipere! Ciò detto, se le tue figlie non s'inseriranno in maniera stratosferica nel mercato del lavoro, che siano piuttosto felici di ciò che fanno e che non si mettano mai in dubbio sentendosi inadeguate (perché viviamo in una società e in uno stato che sono loro predatori e amorali) e, riguardo tuo marito, il rapporto è vostro, sarete ben voi a decidere se/come portarlo avanti, no? Invidia, perché comunque tu un uomo ce l'hai, poi puoi decidere di farne ciò che vuoi ma intanto ce l'hai. Non averlo ed essere state lasciate è comunque peggio ;-) quella rosicava... Abbi cura di te, sul serio ;-)

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  7. Ciao, anch'io spesso non riesco a dire quello che sento, ma alcune volte bisogna proprio salvaguardarsi e buttare fuori... "le parole per dirlo".
    Mi piace molto l'abbraccio alla tua datrice di lavoro cheè riuscita a trasformare il dolore in calore umano. caramente Lina

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  8. Bravo Mauro che ha fatto le foto e brava anche a te che ce le doni a piene mani.

    A quelle signore la prossima volta dovessero rientrare nell'argomento del lavoro riferisci cosa diceva nel 1933 Camillo Olivetti.

    Non vi è divisione netta tra lavoro manuale e lavoro intellettuale: tutti i lavori, se fatti bene, richiedono uno sforzo d'intelligenza.

    Ciao bella, un abbraccio.

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  9. SPERO CHE TU ABBIA ABBRACCIATO IL CANCELLO QUANDO SONO ANDATE VIA;é DI FERRO VERO???!!!un abbraccio ETTA

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  10. Anche io spero che avrai toccato ferro appena sono andate via!
    ciao LARA

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