martedì 19 giugno 2012

vita segreta delle libellule

Ciao Iulia,  ciao Adriano che vieni così spesso a trovarmi , con la Loretta ormai ci si sente per telefono , manca solo di vedersi di persona.. E' arrivata una Salamandra Mannara con tante informazioni utili, ora non posso, ma presto andrò a guardare tutti i vari link che mi hai fornito. Visto che salamandra è femminile pensavo fossi una " ragazza", invece sei un uomo! Ti racconto qualcosa sulla vasca . La chiamo vasca, è una buca piccola (un pò più di due metri di diametro)scavata da me nel corso di un paio d'anni (così tanto? Sì se scavi e fai tante altre cose)  c'è voluta  costanza e pazienza ,(pazienza, la prima virtù del giardiniere), d'altra parte la costanza è la pazienza messa in pratica, la pazienza che non si scoraggia, che non smette di sognare e lavora per realizzare.












Fu così: vidi una vasca scavata a mano dalla Margherita, mamma di una compagna di scuola  di mia figlia e capii che era POSSIBILE: possibile fare da soli senza scavatore, possibile realizzare un risultato piacevole, molto più che piacevole, e questo di cominciare a crederci fu il primo passo . L'ho realizzata da sola, con una collaborazione piccolissima di Mauro, non è perfetta , il bordo da una parte è più alto e non è neanche finita. Manca qualcosa in un punto, ma io spesso faccio cose che rimangono non finite, dovrei indagare perché, forse mi piace avere sempre un progetto in sospeso, che rimane aperto. L'avevo fatta soprattutto per avere le piante acquatiche e ripariali, dopo un pò che fai il giardino comincia a mancarti qualcosa e poi scopri, vedendo altri giardini, che è l'acqua e le sue piante. L'avevo fatta anche per vedere il cielo riflesso sulla superficie, lo spettacolo del cielo è sempre  grandioso e in questo modo raddoppia, ma il terzo giorno che avevo messo poca acqua sul fondo sono arrivate le libellule, quelle grosse dalla pancia azzurra (libellula depressa dice il nostro amico Michel ). Le rane sono arrivate con le uova attaccate alle radici delle piante , i primi pesci anche loro sono arrivati così (effetto acqua magica , si diceva noi) alcuni li ho comprati ma poi si sono moderatamente moltiplicati . Il serpente l'ho visto da poco ma mi piacerebbe che non ci fosse . Non credevo, con una piccola buca che potrei chiamare stagno o "laghetto", ma mi pare una parola tanto leziosa e falsa , per questo che ho fatto , non credevo , dicevo, di creare un ecosistema che cambia e si modifica di continuo e ospita e attira così tante creature . Sono un giardiniere e non una biologa , ma ovviamente la vita animale sui fiori e sull'acqua è interessantissima , si starebbe ore a guardare , ad avere tempo . Ma io ho ritrovato da gennaio un lavoro (miracolo! a 57 anni anni compiuti da poco) e devo farci entrare tutto in questo scampolino di vita ed energie . Mio marito quando è libero sta lì a fare il guardone, nel senso che guarda molto attraverso la macchina fotografica e  vede anche accoppiamenti e vita sessuale degli insetti, parecchi dall'inizio dell'anno, cose da guardoni, ma interessanti, nel senso che per me il sesso è cosa privatissima ed coinvolgente al massimo e non mi piacerebbe che mi guardassero mentre lo faccio.  E' affascinante pensare che si accoppiano,  per esempio le cetonie e altri coleotteri, sul letto profumato formato dai pelini arancio della barba degli iris , oppure sul pelo dell'acqua (le libellule) sorvolando leggere i fiori di ninfea e l'acqua verdastra .E' un pò diverso da fare l'amore su un letto in una stanza chiusa, non trovate anche voi? Dentro un iris la luce è del colore del fiore, per non parlare del profumo inebriante che senza dubbio sentono anche gli insetti, probabilmente molto più forte di noi... Una meraviglia.  Sicuramente l'amore è "più amore" fatto così.  E' emozionante guardare il mondo in quest'ottica, Ciao Salamandro , torna presto .
Le foto sono di fine maggio, ora è tutto aumentato di volume.

8 commenti:

  1. L'ho sempre pensato che l'estate accende i
    "sensi"...........
    Devo dire che il " guardone" fa un bel lavoro...
    di foto.
    Ciao ciao

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  2. Che meraviglia.
    Il mio sogno è avere un piccolo stagno..ho già pensato di realizzarlo sul terrazzo, ma non è facile!
    Complimenti per la costanza a scavare la buca :)

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  3. Quello stagno è un incanto.
    Cara Vitamina, per ragioni varie, da un po' non entravo nel tuo blog (così come negli altri) e qui da te trovo la prima estate, quella che fa esplodere la bellezza della Natura e dell'Amore.
    Grazie cara amica per questi bei racconti che insegnano tanto!!!
    Ciao:)
    Lara

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  4. Cara Vitamina,
    mi hai fatto tanto ridere con la storia di Mauro guardone!
    Chissà davvero che bello dev'essere far l'amore dentro un iris illuminato dal sole. Che cosa ci perdiamo noi umani? :-)
    Saluti affettuosi

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  5. ciao, si: sono un salamandro!

    complimenti per il lavoro! uno stagno come dici è un ecosistema, indipendentemente da quanto grande sia, ed è in continua evoluzione.
    il loro destino, in natura, è quello di "chiudersi" passando per varie fasi evolutive e quindi ospitando tanti ospiti diversi sia animali che vegetali.

    se non erro ci sono anche dei maualetti per il mantenimento di piccoli stagni.

    se riesci a ottenere un bordo umido di torba (quindi non con pietre, magari anche un solo metro tipo "riva" di torba che resti sempre umido con l'acqua del laghetto) potresti sistemare le drosere italiane.
    sono molto piccole e camminando sullo sfagno si rischia di non vederle, ma avvicinandosi si potranno vedere queste foglioline carnivore di circa mezzo centimetro che aspettano l'arrivo di qualche malcapitato passante...

    mi sarebbe sempre piaciuto avere uno stagno, da piccolo abitavo i campagna e d'estate nella pozza vicino a casa catturavo i rospi i li mettevo nella vasca della pompa per un po' di giorni, poi fatte le uova riportavo tutto nella pozza.

    passavo l'estate per i campi a piedi scalzi e con il cappello di paglia in testa...

    ah ah...


    ciao ciao

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  6. Ciao Vitamina, mi chiamo Chiara e mi farebbe piacere parlare con te. sono la figlia di Norberto e mi ha commosso leggere quello che hai scritto su di lui. Grazie di cuore, Chiara

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  7. Cara Chiara, spero proprio che passerai di qui e leggerai. Mi ricordo di te bambina, mentre è difficile che tu ricordi me. Una volta ho fatto un viaggio a Parigi dai parenti francesi che condividiamo e c'era da loro tuo fratello Giovanni. Anche a me farebbe piacere parlare con te, eri tu o tua sorella alla tumulazione dell'Anna Maria prima di Natale? Non avrei mai pensato di incontrarti attraverso il blog, ne sono felice.

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