giovedì 10 ottobre 2013

Libellule di ottobre

Siamo già quasi a metà ottobre e non me ne sono accorta. Sulla vasca in giardino ogni giorno c'è una libellula, ora ce n'è una con l'addome allungato a strisce di colori fra il verde l'azzurro e il turchese, molto grande. Gira sull'acqua e perlustra i dintorni, quando arrivo io mi viene intorno, mi mette in guardia,  venendomi molto vicina, poi mi segue nell'orto, come una bestiola domestica, e quando rientro viene al finestrone di cucina. Per quel che ne sappiamo potrebbe essere sempre la stessa, ma a volte ci accorgiamo che è più grande o più piccola di quella del giorno prima. Mi minaccia, mi devo comportare bene nel suo regno, ma lei non sa che sono io l'artefice del piccolo stagno pieno di vita su cui vola ronzando, e che se fosse venuta qualche anno fa avrebbe trovato una discarica di sassi e niente di interessante... Lo stagno ora è molto bello, ho tolto manciate di erbe ossigenanti e i pesci mi vengono incontro nell'acqua chiara perché sanno che porto il cibo. Ho tolto anche una pontederia diventata enorme e l'ho messa in un catino da muratore: le radici avevano formato una matassa molto grossa di un viola cangiante! In una vasca piccola come la mia ogni tanto si deve togliere qualcosa per evitare che diventi solo una palude. Dopo le piogge abbondanti il giardino è gonfio d'acqua, finalmente, e le forze sembrano tornate al loro posto: è l'inizio dell'autunno da tutti i punti di vista, le foglie non sono ancora colorate, ci sono molti fiori e frutti maturi e una grande dolcezza nell'aria. Ho raccolto una quantità esagerata d'uva dalla pergola davanti alla cucina e ci ho fatto tante bottiglie di succo. La mia figliola dice che è pieno di antiossidanti: lo so anch'io, ho avuto un negozio di alimenti bio, sono informata, ma sentirlo dire da lei mi fa piacere, mi sembra una notizia nuova!



il mio cactus ciccione
Lama fulmine (nome della gattina)
savia elegans o rutilans, insomma quella che sa di ananas
natura molto morta, quasi marcia, di Caravaggio/Mauro Giovacchini
I melograni hanno fatto tante melagrane, belle e buone, ma non so che farci, questa è una stagione che si dovrebbe stare sempre a fare: fare marmellate di fichi, fare succhi, fare da mangiare cose buone con le ultime verdure estive... ma io ho solo voglia di stare al'aperto a godermi tutto prima che faccia freddo,




ora che le zanzare sono meno moleste. Solo un pò meno. Maledette.  

3 commenti:

  1. E' bellissimo leggerti: mi sembra di essere lì.
    E Mauro è un superfotografo.
    Come vorrei avere tempo a disposizione per curare il mio giunglardino
    e venire anche a vedere le tue libellule, e potere raccattare ancora giornate di sole.
    Ciao

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  2. "Lo stagno ora è molto bello, ho tolto manciate di erbe ossigenanti e i pesci mi vengono incontro nell'acqua chiara perché sanno che porto il cibo".

    Ti siano tutti molto grati per questa cura della natura.

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  3. L'autunno può essere stupendo in un giardino come il tuo!

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