sabato 28 dicembre 2013

fra Natale e Capodanno

Questi giorni fra Natale e Capodanno  mi piacciono molto. Stanno fra una festa che ti rimette tutto in discussione e un'altra che fa la stessa cosa, ma da un altro punto di vista. Natale è festa religiosa anche per i laici, nel senso di re-ligio, le cose che legano, i legami essenziali, sacri, che pensiamo dovrebbero essere perfetti, puliti e quando arriva il Natale ne vediamo tutti i limiti, perché siamo noi ad essere limitati e reali e le nostre famiglie sono come noi, le abbiamo fatte noi, chi ci precede e chi ci segue, e magari ognuno ha fatto il proprio meglio, ma non è bastato.  Il Capodanno è una festa perfino trasgressiva, pagana, con tutte le previsioni degli oroscopi, i tentativi di sapere ciò che accadrà, di evitare il male e di acchiappare la fortuna. E anche lei ti fa guardare un'altra parte della vita, che sembra separata dall'altra ma non lo è: sei stato abbastanza bravo, hai avuto abbastanza successo, o soldi?...Questi giorni stanno nel mezzo, sono come una tregua, contengono comunque un pò di magia,  siamo sempre nelle dodici notti sante, e  con calma e senza obbligo invitano a farsi tante domande. Te le puoi fare oggi, tutte le domande scomode, senza avvertirle troppo pressanti, in fondo è il 28 dicembre, l'anno non è ancora finito e sei in questo clima come quello indotto dal Coefferalgan ieri sera: una leggera ubriacatura, per niente spiacevole, e un senso di isolamento, come se tutto arrivasse ovattato e meno fastidioso del solito. Una nevicata interiore. La prima volta che ho preso il Coefferalgan, una ventina di giorni fa, sono arrivata in pizzeria con le gambe molli e la sensazione di essere drogata, senza dolori addosso, spariti tutti insieme. In effetti l'avevo preso perché stavo male... Ieri sera lo stesso, avevo anche la febbre, ma non potevo dire all'ultimo momento che non andavo a lavorare, non sanno come sostituirmi, e ho ripreso la mia droga. Sono filata leggera e un pò ubriaca tutta la sera, senza sentire febbre e dolori. Queste giornate sono così, intermedie, interlocutorie, ti permettono di pensare senza sentirne il tragico peso e l'obbligo. Le mie figliole dicono che ho la tendenza a prendere sul tragico ogni cosa, e forse è vero, e che sono "autosvalutante". E anche questo è vero. Sono arrivata a quel punto della vita che non posso far altro che prender nota di quanto molte cose che non riuscivo a riconoscere siano vere e mi riguardino. Non che mi interessi farmi il ritratto, serve soprattutto a fare meno guai nei rapporti con tutti gli altri. Questo anno passato è servito a questo, credevo di conoscere ormai i miei limiti ed ecco che ne appaiono di nuovi e che quelli vecchi sono ancora lì irrisolti. Vanno bene quasi sessant'anni per crescere o sono in ritardo? No, credo che ci si evolva tutta la vita, come mi ha fatto notare un'amica di recente. 
"Non dire crescere, basta crescere, crescere non si può più. Ma evolvere sì. " Anche lei aveva qualcosa da correggermi, evidentemente. Eccoci tutti in strada di nuovo e sempre sul cammino dell'eroe, che si crede tanto lontano dalle nostre vite e invece tutti siamo su questa via accidentata, anche nel senso che si mandano tanti accidenti. 





Auguri da Arezzo e da me. Vedete com'è bella , nelle foto di Mauro. Auguri per l'anno nuovo, che si immagina sempre migliore di quelli passati e ci impegneremo per farlo essere così.

7 commenti:

  1. Lorenza
    ti ritrovo a riflettere (indice di grande sensibilità) sul senso della vita, sui significati di questo e di quello, anche sulla simbologia dei simboli religiosi o pagani, a cercare i propri limiti, a frugare nei ricordi, scavare nel passato per capire il presente, a tentare di capire chi siamo e come poter essere migliori.
    Io credo che tu sia perfetta così. Lo eri e lo sarai. A prescindere da qualsiasi cosa, da qualsiasi evoluzione o regressione, titolo di studio, posizione sociale, gloria e successo.
    Qual'è il senso della vita? Io credo che nessuno l'abbia ancora scoperto.
    Vabbé ci sono tante storie ed ognuno c'ha la sua tipo che siamo sulla terra per scontare il peccato originale e"meritarci" il paradiso, siamo figli del signore, siamo figli delle stelle, siamo ...???
    Non c'è alcun senso in nulla su questo pianeta! Io vedo solo tante schiavitù in primis quella di dover lavorare per vivere. Io se fossi nato ricco non avrei fatto un bel nulla. Come fanno i nobili. Me ne sarei andato a spasso per il mondo ad ammirane le bellezze e le atmosfere, il mare la montagna i panorami il cibo i profumi oppure, come faccio, me ne starei sempre in casa a leggere, suonare e non fare un bel tubo se non le cose che mi piacciono fare. Senza dare fastidio a chicchessia. Mi piace stare alla finestra a guardare il mondo. Anche Vasco Rossi cerca di dare un senso a questa vita che un senso non ce l'ha. Ciao dolce e sensibile narratrice. Salutami il pensionato fotografo che tante ne ha viste sui treni delle ferrovie dello stato e tante ne vede, come tutti, su questo eurostar della vita. Che tanto per me è sempre un locale di quelli a 2 piani sporco e sgangherato che arriva e parte sempre in ritardo e che è sempre affollato. Ciao Lorenza. W l'efferalgan, il vino, le belle donne, il cibo buono, i soldi e chi ce l'ha. Buona vita.

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  2. Bella e deserta Arezzo. Non ci sono mai stata. Quando faro il giro blogger passerò anche da li!
    E arriverò fino a Napoli a trovare Gianni!!

    Baci e auguri!
    Cinzia

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  3. Hai ragione, Lorenza, questi giorni sono un periodo di pensieri e di riflessione.
    Un grande abbraccio alla mia amica riflessiva e tanti auguri per un sereno 2014

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  4. @Gianni: comincio a pensare che hai ragione.Ma ti aspetto nella mia camera degli ospiti, prima o poi arriverete te e tua moglie.
    @Cinzia: purtroppo questa piazza, Piazza Grande, fino agli cinquanta molto frequentata, è quasi sempre deserta, un monumento al passato. Ti aspetto per davvero.Ci si va insieme.
    @ Grazia: auguri! aspetto anche te e Thomas.

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  5. Cara Lorenza, piace molto anche a me pensare al senso della vita e sperare di trovare le risposte! Tutte le volte che ho creduto di aver dato un senso ai miei gesti o comportamenti, come ben sai, li ho valutati in modo errato, ma è stato necessario camminare in certe direzioni, perché anche se alla fine un vero senso compiuto non c'era, ciò che mi è stato regalato durante questo percorso non ha prezzo! Rifarei esattamente molte cose che ho fatto se ne avessi la possibilità! A modo mio ho avuto anche io la mia piccola "evoluzione".
    Come ti ho già detto in altre circostanze il conto della mia vita alla fine è più che positivo e vorrei che chiunque è passato sulla mia strada o mi ha accompagnata potesse pensare lo stesso, specialmente in questi giorni che le riflessioni interiori ti fanno fermare più spesso rispetto agli altri giorni dell'anno! Mi sento tanto piccolina nel dirti queste cose e temo i giudizi di una persona particolarmente sensibile quale sei tu! Ma questa sono io! Vorrei sperare a questo punto della mia vita di essermi fermata e di avere imboccato la via più giusta per me! Ma la via più giusta per me è la via più giusta anche per chi mi è accanto o per chi lo è stato?! Il natale lo aspetto ogni anno come portatore di serenità e gioia come quando ero bambina e devo dire che quel senso di gioia e serenità arriva sempre!
    Adoro tantissimo la mia bella città sopratutto la piazza della foto dove io sono cresciuta come una piccola monella e oggi mi vede invece come una signora matura un po' rassegnata, ma che sogna di tornare a giocare a quella fontana e bere l'acqua più buona della città anche se i piccioni bevevano alla stessa fontana, senza preoccuparmi di quanto fosse potabile o meno...a quei tempi ero troppo piccola per pormi i dubbi sull'acqua più o meno pulita!!!!
    Un abbraccio forte, Imma

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  6. Un abbraccio e tanti auguri per un anno sereno e ricco di forza e luce.
    Buon 2014.

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  7. Foto sul serio stupende!
    E pensare che volevo solo contraccambiare gli Auguri!
    A presto, dunque!

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