giovedì 1 ottobre 2015


L'estate è appena conclusa, e la mia presenza in giardino è stata limitata, a causa del caldo e della presenza massiccia di zanzare di ogni tipo e dimensione, che non si riesce a tenere lontane neanche con gli spray repellenti. Lavorare diventa davvero difficile, fra il caldo, i pizzichi e il prurito. Quindi non so come sia potuto succedere, ma ora il mio giardinino è veramente molto bello. Ci ho lavorato solo un pò, non tanto come sarebbe stato necessario, ma ci sono state alcune piogge al momento giusto e ora ripaga con un aspetto  verde e pieno. E' il momento dei settembrini, che sono presenti in molte sfumature dal rosa al viola, sfumature che si sono create a partire da tre colori iniziali. Nelle foto non si possono vedere bene, ma si vede quest'effetto di ordine e ripetizione delle forme che è molto grazioso.





 

6 commenti:

  1. Bello il tuo orto botanico. Bello grande. Si lo so che è un giardino. I colori sono ancora quelli estivi ma magari c'è già nell'aria il profumo delle prime caldarroste. Sabato scorso siamo stati alla sagra dei funghi a Cusano Mutri (paesino montano vicino a Benevento) e, tra le mille altre cose, abbiamo mangiato le prime caldarroste seppur piccoline. Ce l'hai un albero di noci? E di limoni? Ma avete un pozzo per prender l'acqua? Non credo perché nelle foto non li ho mai visti (noce e limone). I limoni da queste parti, in questo periodo, costano 4-5 € al kg. E noi, me in primis, ne facciano un uso esagerato. Vedere che nel giardino di fronte a casa mia i limoni li fanno cadere e marcire nel terreno non è il massimo. Dio dà il pane a chi non ha i denti. Salutami i pesciolini rossi nel tuo "laghetto" molto bello che vidi in foto mesi fa.
    Da noi (o perlomeno a casa mia) pochissime zanzare questa estate. Oserei dire quasi del tutto assenti. In questo tempo di crisi anche le zanzare buttano il sangue per campare.
    Ce l'hai un patio che dà sul giardino ove mangiare in tanti? Con l'altalena in un angolo ed al centro un bel tavolo rustico da una decina di posti?
    Se si ti invito a pubblicare qualche foto. E quando comprerai il forno a legna almeno una decina di foto con il forno accesso e le pizze appena sfornate.
    A proposito di pizze ... lunga vita ai proprietari di pizzeria che sono tutti bravi e simpatici!
    Ciao.

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  2. Sì, abbiamo un noce, e ora ci sono anche le noci, buone. Abbiamo una siepe di noccioli, ma i limoni all'aperto non sopravvivono e non ho una serra per l'inverno, Vorrei fare anche quella. Abbiamo un pozzo fatto qualche anno fa, costo esagerato, ma sennò non si sopravvive. Chissà se Cusano Mutri è vicino a San marco dei Cvoti? O a San Giorgio la Molara? O, soprattutto, a Molinara? Da questi posti proveniva una tata che è stata con noi per 19 anni, quando ero bambina e poi ragazza. Ci raccontava di questi paesi, che per me erano mitici, quando li ho trovati nella cartina stradale non ci potevo credere. Lunga vita a Dino.

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    1. Si. San Marco dei Cavoti, Molinara, San Giorgio la Molara sono tutti paesini vicini (distano tra loro circa 5 km.). E, a loro volta, sono tutti vicini (15 km. circa) al paesino dove si è svolta la sagra dei funghi in cui siamo stati (Cusano Mutri).
      Vedemmo fare le tagliatelle ai funghi dallo chef di un noto ristorante del posto che aveva allestito all'aperto e l'abbiamo rifatto il giorno dopo a casa. Cioè si fa aglio olio porcini, sale, pepe, spruzzata vino bianco. Poi anziché lessare le tagliatelle, scolare al dente e saltare in padella si calano le tagliatelle secche (quelle a nidi) direttamente nel soffritto avendo cura di aggiungere qualche mestolo d'acqua e girando in continuazione. Una cremina così buona.... L'amido che rilasciavano le tagliatelle formava una cremina densa (ben maggiore della esigua cremina che si forma semplicemente scolando al dente e saltando in padella) che sembrava panna sciolta per addensare.
      Si dicevo. Sono quindi esattamente i luoghi di origine della tata che avete conosciuto. Magnifici. Luoghi stupendi. Fermi nel tempo grazie a Dio. E fuori dalle rotte conosciute dai più. Noi ci si reca, tra l'altro, per comprarci l'olio buono. Ed il vino buonissimo. Sabato scorso lungo le strade di quei luoghi c'era la vendemmia. Emozionante. Sono due ore d'auto da casa ma è un piacere andarci. Quest'anno la produzione d'olio sarà buona e anche quella del vino. L'olio, quello popolare, e.v.o. costa circa 7 € al litro. Quello dop, qualità superiore, si va dai 10 in su. Altro che il Carapelli che al 3 x 2 lo compri anche a 3 € al litro (ma anche meno). Un olio eccelso lo comprammo tanti anni fa in un agriturismo di Asciano (Siena). Costava un botto. Per un bel po' la sera, dopo cena, si prendeva una fetta di pane buono e ci si metteva l'olio di Asciano sopra e ci si macinava un sale azzurro prezioso. A me piace mettere l'olio buono in un piatto bianco e poi spremerci mezzo limone (magari fresco rubato dalla pianta) e poi farci la scarpetta col pane. Zuppare da te. Credo. Ciao.

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    2. Prima o poi ci devo venire, e ti devo raccontare la storia di questa "tata", che si chiama Pellegrina. Lascia perdere l'olio tipo Carapelli. Vedi che ci sei stato ad Asciano! mica tanto lontano da qui! E vieni a trovarmi!

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  3. Ti chiedi come sia potuto accadere? L'amore ! esso fa crescere la bellezza e il tuo giardino è davvero bello.
    Che posto gradevole e semplice è il tuo, ha la semplicità delle cose e delle persone grandi!
    Sorella ti abbraccio.

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  4. Cara strega! Dopo tanto tempo!

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