martedì 12 dicembre 2017

Gatti cani cacche e coleotteri

questa è la Guendy
questa è la Pipa che aspetta di entrare
11 dicembre 2017, l'altro ieri faceva un freddo cane e cadevano dal cielo palline di ghiaccio, non proprio neve e non proprio grandine, di notte ha fatto -4° . Oggi c'è un vento caldo a raffiche continue e fa 14°, sempre di notte. Come dire che prima ci voleva il piumone  e stanotte ci vuole una copertina. 20° gradi di escursione termica da un giorno all'altro, quasi senza passaggi intermedi. La Secchetta, la nostra nuova gattina grigia e bianca, arrivata in estate, mi fa compagnia distesa dietro il computer. La Cacciatrice, arrivata anche lei in estate, è sul divano. Lama Fulmine e la Guendalina sono in poltrona e la Pipa, che vive qui da anni ma non si è mai adattata, è nascosta da qualche parte.  La Pipa si chiamerebbe Ipazia, come la filosofa, ma è troppo difficile, poi se uno la vede capisce che non è un'Ipazia, ma proprio una Pipa, è rimasta piccola e compatta, panciona, con la pelliccia tigrata color lepre, la coda storta corta e piegata, praticamente annodata, e la mia figlia più giovane dice che, non bastasse questo, ha il prognatismo inferiore. Come si fa a dire che un gatto ha il prognatismo, bah! Però un pò si vede, nella foto. Non si è mai integrata nella comunità dei gatti e la Guendy, il nostro capogatto, che ha l'aspetto di un pugile, le da la caccia. La Pipa ha una speciale abilità nello schizzarti fra le gambe appena socchiudi il finestrone e una volta in casa si infila negli armadi, in una scatola dei golf a cui manca uno sportello, e in altri posti che non ti immagini. A volte vado a prendere qualcosa in quella scatola e trovo peli e sporco, per un attimo penso di essere matta ad aver riposto la roba così sudicia, poi mi ricordo. Ogni tanto in casa la Pipa incontra la Guendy e per qualche minuto è guerra totale. Caccio fuori la Guendy, perché la Pipa non si fa cacciare, sparisce e si nasconde, e torna la calma. Nella stagione buona dorme fuori, ma quando fa freddo è quasi impossibile stanarla di casa. C'è una cassetta con la sabbia per la notte ma la Pipa preferisce la nostra vasca da bagno, nel punto vicino allo scarico (gentilmente) dove lascia delle grosse cacche ben formate e compatte, per fortuna, che rimuovo quando mi alzo e poi sanifico. Mauro è vicino a odiarla. La Pipa ha, a volte, delle dimostrazioni di affetto, la mattina presto, quando ha trascorso la notte in casa e è particolarmente contenta e grata, allora salta sul nostro letto, fa le fusa molto forte e se proprio è in vena la massima espressione è strusciarsi sui miei capelli e morderli e strapparli con forza. A quel punto mi sveglio.

Anche la Holly fa la cacca, ci mancherebbe, ma la fa fuori, in giardino. Anche a lei piace abbastanza farla in mezzo ai passaggi, così si rischia di pestarla. Ultimamente sono caduta e mi son fatta abbastanza male, tanto da non poter andare al lavoro per alcuni giorni, e poi a distanza di un mese sono stata operata per una piccola cosa. Come sto? Benino, grazie. Per la mia assenza in giardino sono rimaste parecchie cacche della Holly e è venuto un coleottero nero, piuttosto rotondo e lucido, a smontarle. Fa una galleria sotto la cacca e piano piano la smonta e la porta sottoterra, credo che poi ci faccia le uova e quello sia il cibo dei nuovi nati. L'ho trovato che lavorava e sono rimasta un pochino a osservarlo con grande interesse. Sapevo di quell'altro che fa le palline di cacca, lo scarabeo stercorario, questo sarà un parente. La cosa bella è che rimangono delle piccole montagnole di terra, senza più cacca. E' proprio così, in natura gli scarti di uno sono cibo per qualcun altro e niente va perso. Parecchio più intelligenti di noi.

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