sabato 26 ottobre 2019

libellule in casa


 Ora che siamo in mezzo all'autunno sono arrivate le libellule. Non ce n'erano in estate e ora invece girano a perlustrare il giardino. Se esco mi seguono. Giorni fa ce n'era una grande rossa, dentro la serra. Ieri invece ne avevo tre in cucina, di quelle tutte colorate, sul turchese, lunghe almeno 10 centimetri. Sono curiose, vengono dentro casa appena aperte le finestre. Il volo è silenzioso, ma se vanno intorno alle finestre si sente il ronzio contro i vetri.  Sarà perchè vivo in campagna, e anche perchè ho avuto occasione, tanti anni fa, di scoprire l'animale medicina di quel periodo, ma considero queste presenze come messaggeri, come sottolineature. La libellula è la caduta delle illusioni. Come diceva Rogers, quando scopri che babbo natale non esiste e che nella vita non ci sono pasti gratis. E' come un lungo viaggio nelle parti più sgradevoli di noi. Di me. Prima o poi bisogna dirsi certe verità, quelle che ancora non avevamo visto, e non è piacevole. La libellula è anche la trasformazione. Questi pensieri fanno anche in modo che non se ne abbia più paura. La più grande trasformazione è la morte? Le libellule vengono a deporre le uova nella vasca, ecco perchè ce ne sono tante. Si preparano per la stagione prossima, per l'anno nuovo, quindi c'è un motivo per cui sono presenti. Ma non c'è un motivo per cui una grande e intera, con le ali perfette, si sia posata sulla mia mano, giorni fa , e abbia tentato di accoppiarsi. Ho dovuto scuotere la mano sennò s'era ancora lì, io e lei. Stanotte al mio ritorno a casa Mauro ha notato che una, entrata nel pomeriggio, era su un mio golf posato su una sedia. Stamani è uscita. La mamma di Mauro, molto anziana, è stata operata per la rottura del femore. Si stava riprendendo, ma ora le è venuta lo polmonite. Stanotte sono passata anch'io dal pronto soccorso, dopo mezzanotte, e dopo ancora in casa c'era la libellula. Le libellule preparano il distacco dicendo che non è un addio ma solo una trasformazione? O sono i giorni dei morti che arrivano e fanno pensare...

2 commenti:

  1. L'ultima che hai detto.
    Sono i giorni dei morti che fanno pensare.
    C'è chi si prepara a riprodursi e chi si prepara a non riprodursi più.
    L'eterno gioco della vita.
    Uno stupido gioco. Per me ovviamente.
    Il mistero della vita è ancora un mistero.
    E temo che lo sarà ancora per un po'.
    Meglio innaffiare le piante. Che tanto .....
    Ciaoooo

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  2. Dico solo questa parola: caducità.

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