Fine di novembre, verso Natale.
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27 novembre 2010
Domani, il 28 di novembre, sarà la prima domenica di Avvento. Inizia il lungo periodo che .conduce al Natale, festa cristiana che si sovrappone a quella pagana, che a sua volta esorcizza il calare progressivo della luce solare e celebra il suo ritorno, dal Natale in poi. L'autunno procede con passo marziale e fa scendere la prima neve. Qui a casa non ce n'è, ma stamani, andando in città, ho visto che un velo bianco si era steso nella notte sulle catene del Pratomagno e di Catenaia, mentre il monte di Arezzo, che si chiama Alpe di Poti, per questa volta è rimasto illeso. Ieri in un sprazzo di sereno ho fatto delle foto al giardino ora che siamo sulla soglia dell'inverno. Eccole qua.
Tessitura di foglie in un grande vaso vietnamita, tradescantia, salvia microphilla, lotus Berthelotii, credo che la salvia sarà l'unica a superare l'inverno.
Ultime foglie di ricino e ciuffo di amaranto.
L'orto invernale con in fondo la rosa Banksiae Alboplena.
Ora non ci sono quasi più fiori, ma certe verdure sono altrettanto belle.
Mi è venuta in mente una vecchia
filastrocca, di sicuro qualcun altro la sa:
Gennaio mette ai monti la parrucca
Febbraio grandi e piccoli imbacucca
Marzo libera il sol di prigionia
Aprile di bei color gli orna la via
Maggio vive fra musiche d'uccelli
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli
Luglio falcia le messi al solleone
Agosto avaro ansando le ripone
Settembre i dolci grappoli arrubina
Ottobre di vendemmia empie le tina
Novembre ammucchia aride foglie in terra
Dicembre ammazza l'anno e lo sotterra.
Anche se il giardino è un po' disastrato dalle piogge e disordinato, ora comunica pace e riposo, alcune piante stan bene ora e ho visto che il gelsomino giallo (Jasminum primulinum) accenna ad aprire qualche fiore. Si fermerà e continuerà la primavera prossima. Gli antroposofi dicono che in estate, nella fase di espirazione della Terra, le forze spirituali escono dal terreno, ma in autunno la Terra di nuovo inspira ed esse rientrano. Si ha una sensazione di ricchezza e vitalità rivoltando il terreno adesso, c'è tanta vita, piccoli animali, lombrichi e humus che si forma. Sembra che tutto si fermi e invece è una fase di grande lavorio che si compie nell'oscurità della Terra e della notte stellata. Questo per me è il senso dell'inverno.