Notizie dal giardino: laghetto, rospi, quando ho imparato che verso fanno i caprioli.

Accoppiamento di anatre mute .

 2 aprile 2011

News from  Vitamina's garden:  ho un allevamento di girini, ma non so se sono ranocchie o rospi. Sono tanti, in tutt'e due le vasche, quella grande e quella piccola. Sì, le gambusie distruggevano i tubi di gelatina, ma non erano interessate alle uova? Bah ! Come si farà con tutti 'sti animali non lo so. Ho sempre avuto giardini asciutti, è la prima volta nella vita che ho un piccolo specchio d'acqua, a parte il secchio da muratore dove sono vissute per tanto tempo le ninfee. Imparerò, ma non vorrei che il prezzo fosse troppo alto. Questo è un posto di vipere e altri serpenti, una famiglia  di serpolini viveva proprio dove ho fatto la scala e la vasca, ma erano innocui. Le vipere invece non le ho incontrate, ma c'è stato il signor Acquisti che è stato morso, qualche anno fa, in paese. Il cibo delle vipere sono anche le rane.

Quando ci si sposò un amico che da poco faceva l'architetto apprendista in uno studio, contribuì al restauro di una grande colonica. Ci costruirono anche una piscina e la riempirono d'acqua. Quando andarono a trattare l'acqua per renderla balneabile ammazzarono migliaia di rospini che ci erano nati dentro.

 Invece un'amica qualche anno fa mi chiamò: "Vieni a vedere cosa ho nell'acqua del catino!" Un catino grande da muratore dove teneva la ninfea che le avevo regalato. C'era un verme, lungo e sottile, molto lungo, tipo 40 cm., e molto sottile, di cui non si vedevano capo e coda. Guizzava nell'acqua senza un movimento  organizzato, come se non fosse il suo elemento, mi fece impressione e mi venne subito in mente "Il senso di Smilla per la neve" e il verme preistorico parassita dell'uomo. Dissi alla Claudia che non mi piaceva, che io avrei preso il verme con un bastone e l'avrei messo a seccare su un sasso, oppure nel fuoco. Lei disse che era un animale "interessante" e che non aveva intenzione di farlo. Del verme preistorico non le dissi niente, per non farle paura. Il giorno dopo andò a portare il cane dal veterinario, che non stava per niente bene. Approfittando dell'occasione chiese dello strano animale. La dottoressa disse che da come lo descriveva poteva essere una filaria. La filaria è un verme infestante del cane, molto pericoloso.
Tornò a  cercare il verme per eliminarlo e non lo trovò.
 Nell'acqua, e anche fuori , possono crescere molte cose sgradevoli e un po' d'occhio ci vuole.

Tuttavia si deve essere attenti ad osservare cosa succede, ma intervenire meno possibile. L'acqua della vasca adesso è verde e torbida. Sui bordi crescono, appena aumenta la temperatura dell'acqua e c'è più luce solare, le alghe verdi filamentose, poi ci si mettono i rospi con i loro portentosi tubi di gelatina/incubatrici  e nell'acqua finisce per esserci una massa di materiale organico nutriente che può facilmente fermentare: spero che presto crescano le foglie delle ninfee, della pontederia, del giunco e dello scirpus, che si formi la vegetazione ombreggiante e comincino a riprodursi le ossigenanti sommerse. Tutto ciò contribuirà a rischiarare l'acqua. Per ora osservo e al massimo tolgo un po' delle alghe verdi che vengono via in matasse catturando tanto materiale caduto nella vasca durante l'inverno.
Una signora che conosco fece costruire una vasca in muratura bellissima, e si dispose a seguire queste nozioni di buon senso che ho elencato prima, ma appena vide che non otteneva acqua perfettamente limpida abbandonò il laghetto e lo fece vuotare. Tempo un mese aveva abbandonato il progetto. Ci vuole parecchia pazienza perchè si crei un equilibrio biologico, pazienza ed eventualmente l'inserimento di qualche pianta in più, magari un papiro o delle iris ripariali, ma sono tantissime le piante che hanno la funzione di pulire l'acqua. La pazienza è la prima qualità che si sviluppa in un giardiniere naturalista .

Cambiamo discorso.
Dice che non sia il cinghiale a fare quegli orrendi versacci nell'oliveto e nel bosco sotto casa, ma il capriolo. Dice, sottinteso, Grazia e Paola, "quell'omo", è lui, quell'omo, che dice, nel senso che è opinione comune. Ma questa volta la comune opinione arriva attraverso il vicino di casa, che in realtà abita in un paesino qui vicino, ma viene ogni giorno a "governare" le galline. Come mai si dirà governare per dire che si dà da mangiare agli animali ?
Riferito agli uomini governare ha un altro significato, e più che darcelo, chi ci governa, ce lo toglie, il mangiare.
Abbiamo avuto anche noi le galline e le nane mute, i primi tempi che eravamo sposati.
Le galline non sono animali di grande soddisfazione, di più sicuramente le Mugellesi, razza toscana di gallinine, con le femmine molto graziose, e i maschi con code, creste e bargigli molto grandi e colorati, che vanno in giro puntando le ali verso terra, come toreri, e così tengono a bada l'harem e minacciano gli esseri umani. Uno di loro pizzicò un polpaccio ad un'ospite, un altro salì in testa a mia figlia, che aveva due anni, e un altro prese la rincorsa,volò sulla schiena e in testa alla mia mamma e poi la beccò sul capo.
 Galletto mugellese e harem.
Animali un po' stupidi, ma dotati  di fierezza e orgoglio e di un coraggio notevole. Oltre a loro tenevamo le nane mute. Le anatre mute non chiacchierano, non emettono suoni, ma soffiano, per questo si chiamano mute. Le femmine sono carine, sia ai  maschi che  alle femmine  vengono delle escrescenze intorno alla base del becco, ma nei maschi questo è più evidente e piuttosto brutto: deve essere un segno di virilità. Il nano muto si accoppia con le sue mogli abbastanza spesso e non sceglie luoghi appartati, lo fa davanti a te, se sei lì non gli importa, anzi te lo fa vedere volentieri, esibisce, sale sulla groppa della femmina, la tiene ferma col becco ed essendo più grosso la pesta tutta. Ha un organo sessuale molto evidente a forma di cavatappi, non dev'essere un gran piacere per le sue mogli  tutta la faccenda, da essere pestate in poi. Dopo un po' di questi accoppiamenti hanno la testa spelata, per quante volte il nanone ha provato o è riuscito ad acchiapparle. Tenevamo le galline e le nane nello stesso pollaio, purtroppo le galline salivano a pollaio sui bastoni per dormire, e le nane per forza restavano sotto, non riuscendo a svolazzare in alto in uno spazio tanto piccolo. Il risultato era che uscivano abbastanza scachicchiate, perchè le galline fanno la cacca anche quando sono a pollaio. Non gli faceva piacere. Un detto aretino dice : Sporco come un baston da pollaio.  Non a caso. Una mattina entrò nel recinto un'animale, volpe o faina o donnola, e uccise le due mogli del nano. Ci dispiacque tantissimo. Avevano preso l'abitudine di venire, la mattina quando aprivo la porta del pollaio, tutte in fila davanti al finestrone della cucina, che era esposto a nord. Non gli importava del freddo in inverno, si accomodavano davanti ai vetri e guardavano dentro, se avessi lasciato la porta aperta sarebbero entrate, apprezzavano moltissimo la mia compagnia. Io uscendo dovevo scavalcarle e dicevo sempre di andarsene in un altro posto, che avevano tutto il terreno che volevano per stare libere, con erba e altre attrattive, ma gli piaceva stare lì  e guardare quello che facevo dai vetri. Quando furono uccise il nano usciva al mattino e era triste e incavolato, soffiava con insistenza , mi veniva intorno alle gambe e mi tirava i pantaloni, mi diceva qualcosa, sul fatto che era rimasto solo con quelle stupide galline con cui non poteva avere un vero rapporto. Ieri sera in televisione parlavano, alle Invasioni Barbariche , del rapporto con gli animali  e qualcuno era incredulo che si potesse aspettarsi un ragionamento complesso da loro. Senza esagerare io penso che quando si frequentano degli animali quotidianamente si può capire molto delle loro esigenze e anche di ciò che intendono comunicarci, non solo cose minime come fame sete cacca.
Per tornare al verso che sento forte vicino a casa e che ho sempre attribuito al cinghiale, l'ho fatto perchè è un verso veramente brutto, e lo collegavo con l'aspetto ruvido del cinghiale. Mi faceva paura pensare che fossero così vicini da potermi raggiungere facilmente. Ora devo pensare che sono scappata dietro il cancello per colpa di un grazioso capriolo, a cui mai avrei attribuito un suono così volgare. Tanti anni di vita in campagna e ancora così ignorante.