Il respiro della Terra.

La lavanda .
Rosa "Summer song" e gypsophila.
 Tutto lungo il bordo della vasca.
Buddleia Weyeriana, spighe di palline di fiorellini gialli.
Perowskia atriplicifolia , se si trova bene diventa quasi infestante.

28 giugno 2011

Varcata la porta dell'estate, dopo San Giovanni, i biodinamici dicono che inizi il tempo dell'espiro della Terra. Secondo la teoria antroposofica  in inverno la Terra inspira, in estate espira, e le due stagioni di mezzo, quelle in cui per i nostri giardini accadono le cose più interessanti, sono tempi di apnea, quel periodo breve in cui, fra i due atti del respirare, si trattiene l'aria , ci si ferma e ci si riposa. Ma quando la Terra riposa noi invece, nei nostri giardini, lavoriamo molto, potremmo anche saltare i pasti, qualche volta, per svolgere tutta la mole di lavoro che c'è. Oltre a questo i biodinamici dicono che nell'espirare la Terra rilascia delle forze spirituali, emette spiriti che se ne vanno in giro, si liberano. La Terra resta impoverita, e loro se ne vanno a turbare un po' l'esistenza dei poveri umani. Non ricorda  il "Sogno di una notte di mezza estate "?  Fate e folletti, non sempre belli e benefici, fanno impazzire gli uomini che si perdono nel bosco nella notte magica che i cristiani dedicarono a San Giovanni. Che sia questo un tempo di magie è comunque fuori dubbio. Il solstizio d'estate la Terra lo celebra da sola, le lunghe giornate limpide, la luce che dura fino a tardissimo, con l'artificio della convenzione dell'ora legale. Ed ecco le lanternine magiche, le lucciole, e i canti degli uccelli nella notte, il più bello quello dell'usignolo, che passato San Giovanni cessa pian piano. Per la lunghezza delle giornate questo è anche il periodo del "tempo balsamico " delle piante, in effetti molte officinali hanno in questi giorni il massimo dei principi attivi, ipericum perforatum, ruta, lavanda, salvia e tutte le altre, salvo quelle di cui si usa la radice, che si estrae in autunno. Il mio giardino, che è molto esposto alla luce solare e al caldo, adesso entra in una fase di riposo, stamani ho tolto e tagliato, portato via delphinium, lunarie e nigelle ormai secchi, tagliato la Phalaris arundinacea picta, una bella erba a strisce verticali bianche e verdi. Riduco e preparo al grande caldo, che ha sempre un impatto fortissimo qui da me, e fa sempre qualche vittima. Invece cerco di sostenere quello che è coltivato in vaso, buddleie, plectranthus, verbene coloratissime, pochi gerani , coleus. I grandi vasi restano fra i pochi punti di attrazione dell'estate, insieme alla vasca, dove l'acqua evaporando crea un microclima che permette alle piante coltivate intorno di sopravvivere molto meglio che altrove. Quando arriva l'estate ci sono piante che l'annunciano: fioriscono le lavande, l'agnocasto e la perowskia, tutti in azzurro e tutti sopportano l'asciutto. Più avanti si apriranno le palline blu di Echinops Ritro, una specie di cardo molto grazioso, sempre del gruppo delle facilissime, perfino troppo. Piantato in un posto è difficilissimo eliminarlo, quindi è bene pensare a lungo prima di metterlo a dimora, e scegliere un luogo assolato, asciutto, difficile per tutte le altre, in cui si troverà a suo agio e se farà fatica all'inizio, poi riuscirà a fiorire, una volta affondate le sue forti radici. Fuori del giardino l'estate compare anche per le strade, quando fioriscono i radicchi selvatici con i loro effimeri fiori blu la primavera è tramontata definitivamente. Lungo le vie, qui da me, compaiono nei fossi colonie di salcerella (Lithrum salicaria) dalle spighe viola, ciuffoni di una clematide erbacea bianca e profumata ( Clematis Flammula?) ,  scabiose e malve, alte piante di cardo dei lanaioli e piante più piccole di molti altri tipi di cardo, fiori del caldo e del secco. Il caldo di giorno leva il respiro ed è bello invece alzarsi presto e innaffiare o zappettare quando il sole non si è ancora alzato. Per il resto, tornando agli spiritelli che turbano gli esseri umani, un'amica che lavora al Sert mi diceva che con i primi caldi forti molte persone, che magari già usano alcool o stupefacenti, perdono il poco equilibrio che hanno di norma e ci sono tante chiamate al servizio pubblico, molto più del solito ..