panorama d'estate in val di fiemme: alberi che suonano
27 luglio 2014
Prima di tutto un grande saluto ai blogger amici, soprattutto signore, a Sari, Loretta, Cinzia, Strega e tutte le altre e gli altri. Siamo stati qualche giorno in val di Fiemme. Come mi piace la montagna! Direi che è proprio amore. Non uso spesso questa parola, e quando la uso vuol dire che sono davvero coinvolta.
Amo molto anche questo posto in cui vivo e mi rendo conto che tante persone ci invidiano il fatto di abitare nella campagna toscana; più passa il tempo e più lo apprezzo e me ne sento parte. Eppure quando con l'auto saliamo le lunghe strade di montagna, i tornanti che si susseguono fra boschi e prati, ho la sensazione di tornare a casa.
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| L'acqua del Travignolo |
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| Il ponte elfico sul Travignolo |
In seguito Mauro e io siamo andati in montagna parecchie volte, anche con le nostre bambine. Fino ad alcuni anni fa desideravo salire, andare in alto, sempre più in alto. Quest'anno ho apprezzato tutto. Il secondo giorno abbiamo fatto una meravigliosa passeggiata in piano intorno al lago di Paneveggio, nel bosco dove crescono gli abeti di risonanza, chiamato anche la "foresta dei violini". Il legno di questi abeti rossi, per le condizioni climatiche e il terreno in cui vegetano, si presenta omogeneo, con anelli di crescita equidistanti e quasi privo di nodi. Riporto qui un brano pubblicato dalla Provincia di Trento:
nell'ambito del legno pregiato per la costruzione di strumenti musicali viene chiamato "Mondholz", legno lunare, quello di abete rosso (Picea abies Karst), tagliato nei giorni seguenti il novilunio di dicembre. Una parte dei tronchi ottenuti vengono immessi nel torrente Travignolo dove l'acqua invernale provvederà ad accarezzarli, scuoterli, farli vibrare e suonare. A maggio verranno prelevati e lavorati per ricavarne tavole di legno "lavato". Questo legno, apprezzato da numerosi liutai, si distingue per leggerezza e ricchezza di vibrazioni armoniche che riesce a produrre e trasmettere all'intero strumento musicale.
Metto qui due link per chi è curioso : questo e questo. La presenza degli abeti maestosi, l'acqua che scende pulita e fredda fra i massi scuri di rocce vulcaniche, la luna in cielo che parla col legno e con le creature del bosco e infine la musica degli uomini, attività puramente creativa e gratuita che ha bisogno per esprimersi di quel legno e di quei boschi, tutto questo fa sentire immersi in una dimensione che non direi magica, ma veramente Umana, l'unica dimensione reale che nutre e fa crescere le parti migliori di noi. Una vacanza in questi posti è un'esperienza da custodire e non, come dire, uno status symbol da esibire.



