Inoltrarsi nel 2016

7 gennaio 2016

Inoltrarsi nel 2016: lo so, Gianni, che non si può evitare, che non possiamo scegliere se farlo o non farlo e neanche fermarsi a guardare e a riflettere: andate avanti voi, io vengo fra pochino... Mi piaceva l'immagine, di tutti noi che ci teniamo in contatto e ci inoltriamo in un mare che conosciamo solo bracciata dopo bracciata, un'acqua che diventa familiare solo mentre la percorriamo e facilmente può diventare tempesta e sommergerci per sempre. Questo anno nuovo comincia mica tanto bene: stanotte non riuscivo a addormentarmi,  il coreano matto che fa scoppiare atomiche causando terremoti, ma gli americani dicono che non è vero, e come fanno a saperlo. Mille uomini, nordafricani o no, importa poco, che molestano derubano e stuprano donne in piazza per l'ultimo dell'anno a Colonia, chissà perché, trovo questa notizia particolarmente orribile. USA: una fuoruscita di gas metano da un serbatoio di stoccaggio che da novembre scorso emette tonnellate di questa roba: ma non avevamo fatto un accordo sul clima?
La mia figlia grande riparte per studiare: sarà lontanissima, non la vedremo per mesi, se non nello schermo del computer. L'ho sempre incoraggiata io ad andarsene, ma non ho mai detto che non mi avrebbe fatto male.  Cercherò di tenere in vista un ricordo del Natale: un talismano per l'anno nuovo.