incontri

 L'ultimo giorno a Bucarest mia figlia ha fatto la visita di controllo per il suo intervento, siamo tornate all'appartamento dove avevamo passato gli ultimi dieci giorni, abbiamo sistemato meglio possibile, raccolto le nostre cose e siamo partite. Ogni volta che ci eravamo spostate avevamo usato il taxi, prenotando, le mie figlie, perchè per qualche giorno c'è stata anche la più giovane, sempre col telefono, pagando prima col telefono e inviando la posizione, tutte cose che io da sola avrei avuto diffcoltà a imparare. Fino a quel giorno erano sempre venuti tassisti maschi, ma quella mattina è arrivata una donna sui 35, 40 anni, bionda, e solo quel giorno avevamo una valigia pesante, quella di mia figlia, e anche bisogno di aiuto perchè lei da poco operata non poteva sollevare pesi e io avevo mal di schiena. Salite sul taxi ho detto a mia figlia che mi dispiaceva che fosse toccato proprio a una donna alzare la valigia, e la tassista ha capito. Molti rumeni capiscono l'italiano, sono stati in italia a lavorare o hanno parenti che ci lavorano. E' iniziata una conversazione piacevole durata una ventina di minuti, il tempo di raggiungere l'aeroporto, sull'Italia, il suo clima, com'è viverci da immigrati, com'è viverci da italiani nati qui, e anche su come io mi sia affezionata molto a certi rumeni con cui ho lavorato, soprattutto anni fa la Marcela, e più di recente Gigel che ha fatto da noi tanti lavori, alcuni insieme a me e ci lega un affetto speciale. Arrivate all'aeroporto è stato naturale per tutte e tre stringersi la mano  e darsi anche un bacio. Piccoli incontri che scaldano il cuore. Buona vita autista bionda!

Giorni fa mi sono fermata in un bar che è anche panificio dove fanno pasticceria buonissima. Non sapevo se fosse aperto perché avevano avuto un grave lutto, era appena morto Marco Pierozzi, fondatore dell'attività famigliare e gran brava persona, solo 48 anni. Mi ha tratto in inganno che davanti all'ingresso, a un tavolino al coperto, fossero sedute tre donne. Ho chiesto se era chiuso, apre alle quattro, mi hanno detto, e erano le tre. Accento straniero. - Ucraine, o rumene, o cosa? -  Ho chiesto. Rumene! Fantastiche, ho detto, sono tornata da poco da Bucarest. E loro subito: vieni a sedere! Chiacchierata vivace di pochi minuti. Come dire: il mondo va abitato e dopo si ama, perfino nei dettagli e ritagli che sembrano poco importanti.