endometriosi

 

 La storia di mia figlia come donna malata di endometriosi è importante per la nostra famiglia e per lei, ma è solo la sua storia, che continua perché una malata di endometriosi lo rimane almeno finché ha il ciclo. Ogni donna che ha questa malattia ce l'ha in modo diverso, talmente diverso che alcune possono avere figli e considerarla un episodio e alcune rimangono invalide. Lei in tutti questi anni ha studiato la malattia, ha imparato tante cose, sta anche aiutando altre donne. L'endometriosi è una malattia moderna, nel senso che si è tanto diffusa negli ultimi 25 anni, oppure negli ultimi 25 anni si è cominciato a vederla. Se le malattie non le osservi e non gli dai un nome il risultato è che non esistono. Pare che le bambine ce l'abbiano già nella pancia della mamma, e anche i bambini, perché se prima era considerata solo femminile ora si riscontrano dei casi anche fra i maschi. Pare anche che dipenda molto dall'inquinamento. Moltissime sostanze diffuse nell'ambiente, di tutti i tipi, contenute in detersivi, vernici, prodotti per la casa, antimuffa, vari tipi di prodotti chimici di uso comune, le diossine, il famoso glifosato, sostanze contenute nei carburanti per auto hanno azione similormonale. Si chiamano interferenti endocrini. Per la loro composizione l'organismo li riconosce come ormoni e permette loro di entrare in circolo alterando la salute del sistema endocrino. Secondo alcune medicine le ghiandole del sistema endocrino sono tutte collegate quindi si può pensare che il danno fatto a una di esse si ripercuota su tutto l'organismo. Il 15 % delle donne in età fertile ha l'endometriosi in forma più o meno grave. Il dottor Mitroi, medico rumeno specializzato nella chirurgia laparoscopica dell'endometriosi, sostiene invece che almeno l'80% delle donne soffra di endometriosi senza saperlo. A questa malattia si associano le policistosi ovariche, la fibromalgia,  le artriti e altre patologie. La malattia produce uno stato infiammatorio continuo che deve essere combattuto anche con l'alimentazione. Ora che è così diffusa, o che si impara a riconoscerla, forse le diagnosi sono più facili, ma se si legge il sito del ministero della salute si vede che la comprensione del problema arriva dopo tanto tempo e tanta sofferenza della ragazza e della famiglia. C'è un ritardo di diagnosi in media di 7/10 anni. In un certo senso in questi anni ci siamo noi tutti un po' ammalati con mia figlia, soprattutto quando non sapevamo e si navigava nel buio. Una persona malata fa ammalare tutta la famiglia, e non mi riferisco solo al fisico. Ora per fortuna mia figlia ha finalmente un riferimento sicuro a Careggi, la dottoressa Coccia e un altro in Veneto, il dottor Mautone. 

Se fosse una malattia decisamente maschile penso che sarebbe stata studiata molto di più, invece si lascia una parte rilevante della popolazione femminile in queste condizioni. Moltissime donne non hanno adeguati strumenti culturali per comprendere la malattia, non trovano medici preparati, perché quelli preparati sono pochissimi, e navigano fra informazioni che spesso sfiorano la superstizione, obbligandosi anche a diete costose, sgradevoli e inutili. Se poi digitate sul computer "endometriosi" la prima pagina che si apre in internet dice che la causa è il tessuto dell'endometrio che durante la mestruazione esce dall'utero, si attacca all'intestino e se ne va in giro. Ma questa non è la causa, è quello che succede. La causa è perché questa cosa succede e questo con tutta evidenza non l'hanno capito.