Palle di ghiaccio dal cielo
Il
clima che cambia e i disastri innescati da questo: ora le televisioni
italiane, quasi tutte compresa la Rai in mano alle destre, scelgono di
ignorare questi argomenti o li riferiscono al minimo. Le piogge estive
diventano facilmente piccoli uragani per la quantità di energia
accumulata in mare e in atmosfera, ci dicono i fisici. Per questo
grandina anche con chicchi di grandi dimensioni. Non credo nemmeno che si possa più chiamare grandine, in questi giorni in alcune regioni sono cadute palle di ghiaccio fra 7 e 10 centimetri di diametro e 400 grammi di peso, che arrivando dall'alto a grande velocità hanno rotto i parabrezza, ciombato le auto e perfino sfondato i tetti. Siamo
stati una settimana in Trentino e di lontano si vede che il territorio
bellissimo e molto lavorato è in gran parte coperto di plastica come
protezione per la grandine. Si fanno campagne contro la plastica e la si
usa in agricoltura in modo massiccio, ma in questi casi non serve a niente. Nei social le persone mettono le foto dei loro orti distrutti. Una cosa che mi viene da dire è che quando si sviluppa una
passione collettiva, come questa per gli orti privati, significa che li stiamo
perdendo. Prima, intendo fino a 40 anni fa, era facile coltivare un orto,
allevare le api, tenere i frutteti, bastava lavorare; poi sono arrivate la varroa e via via altri malanni fino a che ora si è messa in marcia la popilia
e infine questi eventi atmosferici estremi che sono una nuova
normalità. Le piogge sono accompagnate da venti fortissimi, veri uragani che abbattono
gli alberi, così mentre si fanno campagne in difesa degli alberi in
città, in realtà si stanno eliminando, perché non solo cadono causando
danni, ma molte persone non li vogliono avere vicino, li considerano
pericolosi. Una preoccupazione che si aggiunge è quella per la
contraddittorietà di pensieri e comportamenti e per il conflitto sociale
su questi e tanti temi, continuamente pronto a esplodere. Ieri ho letto il commento di uno che diceva di avere quasi 60 anni, quindi dieci anni più giovane di me: quanto mi resta da vivere? Non mi rompete i coglioni con queste fregnacce sul clima. Si resta stupefatti davanti alla totale mancanza di senso etico e visione del futuro di troppe persone, mentre altre vedono dietro ogni fenomeno cose tipo l'ingegneria climtica, le scie chimiche e i complotti. Non ci dovrebbe essere bisogno di chiamarli in causa, già a fine anni settanta studi delle università americane prevedevano quello che sta accadendo, però devo dire che dopo la vicenda Epstein e tutte le rivelazioni che escono ogni giorno sui data center, sui mega computer e l'uso dell'acqua, sui traffici israeliani in tutto il mondo, non mi stupirei che fosse vero anche quello.
Credo che questa sarà l'ultima estate che noi resistiamo senza aria condizionata. Oggi che è il 24 luglio fa un po' meno caldo dei giorni precedenti, non è piovuto e la casa non si è raffreddata, ma di notte l'aria che entra è più fresca e si dorme un po' meglio. Domenica dovrebbe arrivare una perturbazione, potrebbe piovere e grandinare. Se grandinasse come da altre parti distruggerà anche il mio orto per non dire degli olivi. Questa primavera ho fatto l'orto meglio del solito, avevamo potuto rifare un muro di contenimento e tutto poteva finalmente essere più ordinato, così ho fatto delle aiole delimitate da tronchi e muretti, sempre da sola, e ho piantato meno e più rado. Ho rifatto una trappola per le cimici asiatiche che l'anno scorso, per la prima volta in quasi 60 anni di campagna, ci avevano impedito di mangiare i pomodori, e ho catturato finora poche cimici, parecchie falene e perfino uno storno, poverino, che forse dava la caccia a una farfalla. Non ho ancora dato il rame, magari lo farò dopo la pioggia, ma le piante sembrano abbastanza sane, e siccome appunto tranquilli non si può stare abbiamo dovuto chiudere dei buchi che il visitatore notturno, quello di un post precedente che mangia frutti e scava, aveva aperto sotto la recinzione che chiude l'orto. Chiusi provvisoriamente con dei sassi, penso che dovrò fare un altro lavoretto di muratura. Intanto i pomodori sono belli e buoni, tolgo le foglie rovinate, vado a caccia delle zucchine prima di trovarne di enormi nascoste sotto le foglie. Pochi cetrioli, qualche melanzana e peperone, qualche porro e cipolla, delle belle bietole dalla costa colorata, tutto questo da dividere con Gaia e Lorenzo. Si dovrebbe stare sempre a lavorare e fare trattamenti, ci sono persone su you tube che ne consigliano talmente tanti che non passerebbe giorno senza farne uno. Il giardino miracolamente è ancora piuttosto verde, sciatto, poco fiorito, ma vivo. L'acqua della vasca esposta al sole è verde, quella della vasca piccola ombreggiata è limpidissima. In giardino di mia figlia le ho chiesto se l'arancio amaro aveva tenuto i frutti. Mi ha risposto che le pareva di no, mentre io frugavo fra il fitto fogliame. Ancora verdi si confondevano nella vegetazione, ma ce sono almeno dieci molto grossi. Quando ho iniziato io non era possibile coltivare aranci amari in piena terra. Oggi il meteo di una tv diceva che il mare ha raggiunto temperature altissime, sulla costa tirrenica trenta gradi. Il clima cambia e accelera il cambiamento, come una ruota che è faticoso avviare ma poi prende velocità; gli incendi in tutta Europa immettono altre quantità di calore e anidride carbonica, le guerre poi fanno un danno ambientale enorme. Mi chiedo cosa succederà nei prossimi anni.