Visite di ignoti, giudici interiori
14 luglio 2026
Da qualche tempo questo blog ha molte visite. La piattaforma di blogger mi fa vedere da dove arrivano e sembra che sia da tutto il mondo, da tanti paesi. Non ho idea di cosa succeda, non so se sono visite reali, se qualche umano legga, dato che è un blog di scrittura. Ora che faccio belle foto col telefono non posso più caricarle perché telefono e computer non sono compatibili, il pc è troppo vecchio. Quindi son qui, al buio direi, con queste visite numerose, anche 600 certi giorni, oppure 200, che per me sono comunque tante, e non so se appunto qualcuno legga, se legga servendosi del traduttore, dato che scrivo in italiano, se siano macchine o programmi a leggere e questo serva a loro a qualcosa, se invece qualche umano fra le tante visite riesca a comprendere anche solo un pochino dei miei pensieri...mi sento come quelli che vengono interrogati dalla polizia in una sala dove c'è un grande specchio e di là qualcuno guarda e si fa delle idee, ma io non posso vederlo. Io però nella sala ci sono venuta spontaneamente, non ho un interlocutore e non ho idea di chi ci sia oltre lo specchio. Ok, se c'è di là qualche umano lo saluto con affetto e continuerò a comportarmi come se davvero ci fosse e fosse un interlocutore gentile, paziente, empatico. Spesso io non sono nessuna di queste cose, né gentile, né paziente né empatica, credo si capisca dai post, sempre che legga qualche umano. La situazione generale, le guerre in corso, le ingiustizie, il clima bollente di questa estate dannata mi fanno arrabbiare e poi c'è il carattere collerico e anche qualcosa che vedo solo negli ultimi anni, che fatico a definire, perché da una parte amo la tranquillità e da un'altra ogni tanto dico o faccio cose che la tranquillità la mettono in pericolo. Poi siccome ho un giudice interiore feroce, ci sto male. Negli ultimi tempi capita meno, ma solo perché vedo meno gente.