Territorio sconosciuto
27 agosto 2026
E' stata un'estate dannata, siamo stati tanto chiusi in casa, neanche la Milly voleva uscire, nei pezzi di strada asfaltata l'asfalto le bruciava le zampe e l'aria era comunque un forno. I mici a terra con le zampe completamente distese dietro, immobili. La mattina se non era troppo caldo lavoravo fuori: col tagliaerba ho macinato erbe e foglie rovinate di zucchine che avevo tolto dall'orto, poi ho rastrellato tutto e l'ho usato come pacciamatura. Ho annaffiato, moltissimo, non come quantità, come tempo impiegato, nonostante i tubi gocciolanti. Da questi lavori rientro ancora in casa fradicia. Poi a agosto è piovuto, un paio di volte, una volta bene e l'aria è cambiata, così ho riportato me e la Milly a camminare, una sera c'erano 23 gradi, 13 meno della sera prima, una meraviglia. Si è potuto dormire di nuovo senza ventilatore. La mattina ho ripulito i camminamenti dell'orto. Ordinato sta molto bene, ma ha prodotto poco. Pochi insetti impollinatori, niente vespe sull'uva, neanche un calabrone, api, ma solo sui fiori di lippia, chissà perché; poche farfalle, moltissime zanzare. Per il gran caldo l'uva davanti al finestrone di cucina non si è ammalata. Di solito a luglio è già molto rovinata, perché ho piantato la vite nel posto sbagliato, poco ventilato. Anche se l'acqua dal cielo è stata poca ora che le giornate son più brevi tutto torna comunque a vivere e quello che può, che non si è seccato, torna verde, non grigio verde azzurrino come finora. Intanto, mentre da noi pioveva un poco, ad Arezzo ci sono stati allagamenti e al nord del paese alluvioni e trombe d'aria su cui ormai il governo tace, allineato col governo Trump che nega il cambiamento climatico. Quelle sul clima sono per scelta notizie secondarie da sfondo o da margine, rispetto alle guerre provocate e sostenute come sostegno alle economie marce.
Sulle Alpi temperature molto alte hanno fatto sciogliere il ghiaccio in alta quota. Certi giorni lo zero termico era a 4000 o perfino 5000 metri di quota, che è un disastro. Significa che se uno fosse stato in cima al Monte Bianco sarebbe bastata una felpa, ma molti non si rendono conto o parlano di scie chimiche e roba simile. Le guerre, i bombardamenti, gli incendi, immettono CO2 i enormi quantità in atmosfera. I telegiornali trasmettono servizi sui problemi che questo causa al turismo, non si può più salire senza pensieri alle alte quote, certi giorni non si può proprio e basta, è molto pericoloso, e è un vero peccato, proprio ora che la gente con questo caldo dannato scopre la montagna. Tradotto: per le televisioni di regime il problema non è il clima, ma le sue ripercussioni sul turismo. Il denaro, al solito, viene prima di salute, agricultura ecc. Però alcune persone si son fatte fotografare ai rifugi alpini con calzoncini da mare, e quello è solo gusto personale, e infradito ai piedi, e quello è cervello bacato. E altri si sono puliti il sedere, o hanno proprio fatto la cacca, sulle coperte lasciate in certi bivacchi, per chi vuole, o è costretto, a passarci la notte. Poi magari si fanno male e chiamano l'elicottero per portarli a valle. I bivacchi, casette allestite e mantenute da associazioni o volontari per chi sale e ha bisogno di ripararsi, sono sempre stati in qualche modo sacri. E sempre gratuiti. Ora non più. Sono sempre gratuiti ma non più sacri. Sono stati "profanati" e rovinati perfino i libri di vetta lasciati apposta per annotare il proprio nome, la presenza nel luogo o un pensiero. La montagna, bisogna ricordarlo, è un luogo di estremi, basta un temporale per vederla d'improvviso nemica. A noi è capitato con le figlie, quando erano bambine, di essere sorpresi da un temporale pomeridiano e tornare indietro fra tuoni e lampi, scendendo fra abeti segnati dal fulmine. All'arrivo a casa avevo perfino la roba nel borsello bagnata, e il borsello stava nello zaino, sotto una mantella impermeabile.
Ora sembra che in montagna e ovunque vada gente consapevole e civile: la montagna era il posto dove camminando se incontravi qualcuno ci si scambiava un saluto, anche solo un cenno col capo. Succede ancora, ma di meno. E sembra che vada anche altra gente di cui si può dir male, ma sono sostanzialmente meno evoluti, meno educati anche, e non so quanto sia colpa loro.
Adesso poi il ghiaccio perenne non è più perenne, faceva da collante fra le rocce e sciogliendosi ci sono stati cedimenti e crolli importanti sulle Alpi, interi versanti cambiano aspetto. L'ultimo crollo ora, immenso fra Nepal e Tibet, con tanti morti. Qualcuno disse tempo fa che finora abbiamo avuto esperienze, studi e modelli matematici per fare previsioni, da ora in poi ci incamminiamo in un territorio sconosciuto.