4 ottobre 2026

Stasera è passata di qui mia figlia che abita qua vicino. Quando può va a camminare e stasera è passata dal nostro bosco e ci ha trovato un cinghiale. Stamani c'erano i cacciatori, si sentivano i cani e uno di questi era proprio intorno alla casa, si sentiva il campanellino attaccato al collo e la Milly abbaiava. Doveva essere proprio una battuta al cinghiale. Quello che ha trovato mia figlia è ferito a una zampa e zoppica. Mia figlia è una specie di San Francesco, non ha paura e gli animali non hanno paura di lei. Aveva una mela in borsa e gliel'ha tirata vicino senza avvicinarsi, ma il cinghiale non l'ha toccata, lei ha detto che le sembrava molto sofferente e anziano. Poi l'animale si è allontanato. E' tornata a casa sua e probabilmente ha avvertito qualcuno, anche se qua intorno ci sono ettari di bosco e chissà dov'è finito. Quindi: stamani una squadra di cacciatori ha inseguito questa bestia, gli ha sparato, l'ha ferita, non l'ha uccisa e l'ha lasciata ferita nel bosco. Mi chiedo quante volte succeda. A volte questi animali feriti impazziscono di dolore e diventano particolarmente aggressivi, come è successo anno scorso a Lorenzo che coglieva le olive, che è stato investito e travolto da un cinghiale ferito e spaventato. Povera bestia. Non ho parole o ne ho troppe. Questa è la caccia: fine. E magari la moglie di uno di questi cacciatori mette il cappottino in inverno al suo Yorkshire o compra giocattoli speciali al suo micio o tiene le ceneri del cagnolino sul comodino. Se non è una razza schizofrenica la nostra...