sabato 13 novembre 2010

Rosa banksiae.

Lessi della rosa banksiae per la prima volta tanti anni fa nel librino di Pizzetti che
casualmente trovai in libreria. Un conto è trovare un'arida descrizione ,un conto è trovare una "storia" e immaginare i "cercatori" di piante dei Kew Gardens di Londra che se ne vanno in giro a Pechino (fine del '700?) e sulle mura della città proibita trovano arrampicata una rosellina , rosellina solo per le dimensioni delle rose , piccine piccine, a mazzetti, ma rosellona per le dimensioni della pianta , longeva e camminatrice, copre in poco tempo diversi metri quadrati . Ne fanno una talea , dei due tipi che hanno trovato, una giallo zolfo e una bianca , le talee radicano facilmente , e la chiamano "rosa banksiae" in onore della moglie del direttore dei Kew Gardens,signora Banks, ma quella rosa , che profuma delicatamente , avrà ben avuto un nome cinese , chissà , magari "alito celeste".La rosa banksiae , al suo arrivo in Europa, si diffonde in fretta, immagino che diventi di moda , le residenze signorili la mettono in giardino , ma poi la relegano sui muri perimetrali , sulle recinzioni. E' così grande e poi fiorisce solo a primavera , ma si copre letteralmente di fiori , se è ben esposta al sole. Passano gli anni e un giardiniere del Giardino dei semplici di Firenze si accorge che la sua Banksiana ha fatto un frutto, non succede mai!Il giardiniere Signorini lascia che maturi e lo semina. Nasce una piantina nuova , di una banksiae originaria , a fiore semplice . Il merito non toccherà a Signorini , perchè intanto la stessa cosa è accaduta in un giardino in Inghilterra , ma io ricordo più volentieri il giardiniere fiorentino.Bene bene. Io leggo questa storia nel 1985 e trovo poi su Gardenia le foto , resto stupita! E' proprio quella rosa che cresce lungo il muro della villa vicino a casa nostra? Immaginatemi: ero a Milano , a trovare la mia amica Fiorella, ed eravamo andate al Centro Botanico in Via dell'Orso, io come in pellegrinaggio, lì avevo comprato l'ultimo numero di Gardenia e lo stavo sfogliando : resto a bocca aperta e collego tutti i fili mentalmente . Ripenso che la mia mamma mi aveva detto, passando davanti alla pianta fiorita : " Guarda un pò ! Quella è la rosa che cresceva nel giardino della casa di Scarperia, dove sono nata! " Ho bisogno di una conferma e chiedo ad signora giapponese , che lavora lì. Lei non sa del mio lavorio mentale e mi guarda glaciale , forse si chiede se so leggere , c'è scritto chiaro , mi ripete i nomi sottolineandoli col dito. Se fosse stata più gentile le avrei raccontato del giardino della nonna , che era morta presto , quando i suoi bambini erano ancora piccoli, e che la mia mamma collegava alla rosa banksiae e alla sua effimera fioritura.Quando tornai a casa tagliai un rametto per fare una talea della rosa banksiae alboplena del muro della villa vicino casa . In pochi anni la rosa coprì la metà del cipresso su cui era appoggiata . Poi noi ce ne andammo da quella casa e la rosa morì. Morì insieme al susino che stava davanti alla porta di casa e
forse insieme ad altre piante che non so, morì per mancanza di cure, o perché cambiò la mano che le accudiva, o ci fu un'estate troppo calda, o morì per il dispiacere di non vederci più vivere lì. Comunque avevo fatto altre talee della mia rosa, e la sua nipote, o meglio il suo clone, prospera, attraverso una figlia che vive nel giardino della Claudia, anche nel giardino di casa mia. La rosa banksiae , per tutte queste cose, appartiene anche a me ed è in ogni modo un gigante che va tenuto a bada, non è fatta per i giardini delle case a schiera, a meno che uno non la tenga continuamente potata, ma allora prenditi una cosa piccina, ce ne sono duemila sul mercato. Sarebbe come avere un elefante e tenerlo alla catena . Qualcuno lo fa, infatti a me il circo mi fa piangere fin da piccina.

Immagini tratte da: www.forkandbottle.com, http://ahahh.blog.lemonde.fr

3 commenti:

  1. Bellissimo questo post sulla Banksiae! Ho scoperto che cresce sulla ringhiera del giardino di un hotel e vorrei tanto prelevarne una pezzetto per farne una talea. Qual è il periodo migliore?
    Elisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti rispondo qui sperando che tu torni a leggere. Ci sono delle regole auree per le talee, ma io non le rispetto quasi mai , faccio talee in periodi freschi , autunno e primavera , e possibilmente piovosi, quando il terreno dei vasi resta umido , la banksiae è facile a radicare , prova e vedrai , io metto sotto anche rami molto lunghi, ma forse è meglio usare rami più corti, tipo una trentina di cm , e semilegnosi . Auguri!

      Elimina
    2. Grazie! Sei stata gentilissima :)
      Allora proverò già da questi giorni a prelevarne un pezzetto, sperando che nessuno se ne accorga :D
      Mi piacciono le rose antiche, soprattutto le rose galliche e ho notato che alcune sono molto capricciose e non vogliono mettere radici :)
      Ieri ho letto anche altri post e mi piace molto il blog!
      Buona giornata :)

      Elisa

      Elimina