mercoledì 20 aprile 2011

20 aprile.

A primavera c'è tantissimo da fare , per esempio bruciare le frasche potate di olivo, dopo aver ripulito la legna che si può ricavare per la stufa e la griglia , e alla fine della giornata siamo stanchi morti e verniciati di terra , sudore e fumo . C'è da diserbare in giardino , ERBA , la sogno anche di notte e di giorno ci combatto con la zappa, la vanga e le mani .Ci sono anche molte altre cose , ma ve le racconterò via via che le faccio.
Quello degli olivi è un lavoro in funzione dell'olio; quello del giardino è lavoro "gratis" , nel senso che non te lo paga nessuno , non ci ricavi niente , ma che bellezza tornare a casa e trovarsi in un Paradisino a cielo aperto !

Anni fa, per andare al ristorante a lavorare ,  passavo da una stradina del centro storico di quelle chiuse da mura alte, dove ogni tanto, da un cancello o dalla fessura nel legno stagionato di una porta, occhieggi l'angolo di una corte o di una giardino cittadino : molto bello, mi ricorda la strada dove sono nata. Avevano da poco ristrutturato con garbo una casa con l'orto e sulla porta avevano scritto i nomi dei nuovi proprietari e poi il nome dato da loro alla casa : "Il Paradisino". Auguro loro che sia rimasto un Paradiso in tutto ,negli anni .

Invece , a proposito del contrario del Paradiso , ieri sera, mentre scorrevo i blog degli altri, sentivo la voce di Maurizio Lupi alla televisione , che proclamava le regole della democrazia : un popolo ci ha eletti e per cinque anni dobbiamo governare , siamo legittimati a farlo!! Tuonava .
Ma non si accorgono che non son più legittimati a far niente? Che si sono giocati ogni possibilità di essere legittimi , ormai solo la forma vuota è rimasta ed è una vera dittatura che si è instaurata . Vi invito a leggere il blog di Giulia e quello di Sari , su questi argomenti . Aprono bocca e si delegittimano da soli , solo che gran parte del pubblico , considerando l'elettorato= pubblico televisivo, perchè tutta la manovra è passata da lì , o è pagata , quindi felice , ed ha scambiato la propria libertà con denaro, poco o tanto che sia , o è rincitrullita dalla televisione e dalle numerose forme di dipendenza che l'era berlusconiana ha diffuso.

Basta , torno al mio piccolo spazio di libertà : le peonie gialle sono per Grazia !
Alcuni scorci del giardino si stanno già trasformando , le lunarie violette hanno colonizzato tanti spazi al'ombra e al sole , la colonia di tulipani quasi insevatichiti mi piace per la trasparenza della luce .
Un pò di glicine , pioggia lilla , come tutti in questi giorni .Quest'anno la primavera è asciutta, mi ripeto, ma questo vuol dire, per esempio , che la fioritura del glicine è particolarmente leggera ed evanescente , non come certe fioriture grasse e prosperose di pianura, con i grappoloni pieni di fiori . Questo glicine, poi, fiorisce in assenza delle foglie , che spuntano mentre i fiori appassiscono .
E' proprio l'individuo che si comporta così .
La foto seguente è il primo fiore di ninfea dell'anno , la ninfea Mayla.
Non sono contenta delle foto che faccio , ma devo accontentarmi , le alternative sono 1) chiedere a Delia e Tiziana di venire dalla Sardegna a fare le foto 2) aspettare che mia figlia fotografa torni a casa . La seconda mi pare più praticabile.
Qui trovate un post dello scorso anno , sulla primavera precedente a questa , molto bagnata ed esplosiva , post con cui , visto che l'ho scritto io, sono ancora completamente d'accordo. Domani sarà il giovedì di Pasqua , quello dell'ultima cena e della lavanda dei piedi . Per il momento vi auguro che sia un tempo di raccoglimento e di pace , che se non la coltiviamo dentro di noi , nelle nostre vite , non c'è verso di realizzarla per tutti .

18 commenti:

  1. Che meraviglia cara Vitamina, che meraviglia! Un piccolo angolo di paradiso il tuo, complimenti! :)

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  2. Perchè ti metti problemi per le tue foto? Io trovo che siano splendide, come il tuo glicine.
    Ho cancellato ciò che ho scritto, ma magari un giorno te lo scriverò di nuovo, ciao.

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  3. Bellissime le peonie gialle : grazie!
    Le tue foto sono perfette,davvero,e trasmettono insieme alle tue parole l'incanto della primavera e delle sue fioriture : davvero ,come dice Iulia,un angolo di paradiso, protetto dal tuo glicine "leggero e evanescente" ,come questo tempo di primavera.
    In giorni come questi gli auguri di una pace interiore sono, di certo, i migliori che si possono fare.

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  4. Allora se le peonie gialle sono per Grazia, se nessuno lo vuole posso pensare che il glicine sia per me? L'ho sempre amato tantissimo, fin da quando ero bambina: ne fioriva uno sul brutto muro del garage e quando accadeva sapevo che era arrivata la bella stagione.
    Auguri anche a te di giorni sereni e operosi.
    Saluti!

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  5. Sono sempre io e mi dispiace usare questo spazio per chiederti aiuto, ma non ho trovato da nessuna parte un tuo indirizzo di posta.
    Mi sono appena accorta che sul mio piccolo ulivo in balcone (ne ho ereditato uno dal precedente inquilino dell'appartamento in cui vivevo prima di venire qui e qui me lo sono portata dietro) ci sono le formiche. So che dove sono le formiche ci sono altri animalini, tipo la cocciniglia, infatti eccola qui. Io ho tagliato alcuni rami che mi sono sembrati davvero molto compromessi (una mia amica mi aveva detto che comunque un po' questo olivo andava potato), ma poi mi è venuto il dubbio e mi sono fermata. Ci sono altri metodi? E poi come mai sono arrivate adesso queste cocciniglie e queste formiche? L'ulivo è sempre stato bene, è cresciuto molto nell'ultimo anno - compatibilmente col fatto che è un ulivo da balcone di città - forse ho sbagliato qualcosa? Troppa acqua, poca acqua? Concime sbagliato? (ne uso uno liquido che va bene un po' per tutto).
    Ti ringrazio fin da ora se vorrai darmi il tuo parere.

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  6. Le tue foto sono belle ed i tuoi commenti pure.
    Mi piace molto il tuo giardino.
    Serene giornate pasquali.

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  7. Ecco il dottore delle piante ! Che ti dice che forse non potrà aiutarti, perchè un olivo coltivato su un balcone è molto diverso da un olivo in campo assolato . Ciò premesso : il concime fa produrre foglie belle grasse , ricche di linfa, questo attira cocciniglie e afidi , e loro , che vivono di linfa, sono le mucche delle formiche .Quindi: poco concime, se pensi che ormai hai concimato un pò troppo e il vaso dell'olivo è abbastanza grande, metti nel vaso una piantina annuale ( petunia , geranio o una delle meravigliose annuali nuove che si trovano ai mercati),lei si mangerà un pò del nutrimento in eccesso .Intanto pulisci i rami con acqua e alcool denaturato , molta acqua , poco alcool, un batuffolone di cotone . Va bene anche acqua e sapone di marsiglia . Queste qui non sono malattie, son cosine dovute all'allevamento in vaso , al concime e alla primavera.

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  8. Grazie mille dei consigli, che ho subito seguito. Armata di batuffolo di cotone ho pulito le foglie.
    Povero il mio ulivo! Forse avrei potuto risparmiargli qualche ramo tagliato! Vebbe', ormai è fatta, speriamo di non avergli fatto un danno.
    Grazie ancora, soprattutto per avermi rincuorato: a me, che con le piante comincio adesso ad avere un po' di dimestichezza, ci vuole un attimo ad entrare nel panico e a pensare di dover affrontare chissà quale emergenza in balcone!
    Saluti riconoscenti

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  9. Sono incantata dal tuo giardino. Sei bravissima; ho letto anche il commento che hai lasciato a Duck e penso che tu ne sappia una più del diavolo :)))
    Le foto sono altrettanto belle.
    Ciao Vitamina, grazie di tutto questo.
    Lara

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  10. non mi piace bruciare i rami e le foglie secche, li metto nel "compostatore" (un bidone bucato) che ha dato il comune per aver in giro meno frasche da lavorare e so che dovrei fare un pergolato per il glicine, ma tutti gli anni rimando a favore dell'uva. Con l'erba ho fatto un patto, io la lascio crescere d'estate e lei si lascia morire d'inverno.
    Non diserbo e non do antiparassitari. E' peggio che avere il nucleare in casa. Nel pavese, a forza di darli con gli aerei, non hanno più una falda d'acqua buona e sempre più insetti resistenti.

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  11. Mario!! Non potrei mettere i rami di olivo nel compost, che faccio senza contenitore , faccio il cumulo , alla maniera dei biodinamici, ma senza preparati magici. A modo mio. E' questione di quantità, mi scoccia molto bruciare le frasche , ma dovremmo avere una macchina da attaccare alla presa di forza del trattore per tritare tutto , un trinciastocchi. Col costo del trinciastocchi ci si comprano 10 anni di olio .Anche 15. L'erba dal giardino la tolgo sennò non vedo il giardino. Veleni non ne uso , ma faccio qualche eccezione, tipo il diserbante dato col pennellino per ammazzare il bambù. Non si entrava in casa , col bambù davanti alla porta. Ora dovrò ricomnciare perchè in un altro posto sempre lui , il bambù, ha sollevato un pavimento. Forza della Natura! Qui, relativamente senza veleni, perchè non so che fanno i vicini , abbiamo farfalle, libellule , lucciole e "busaloni" . Do you know Busaloni?

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  12. il busalone? è il bobo? il busone bolognese non può essere, quelli si appartano lontani dalle case ... sarà il nostro bombo? Di sicuro un busalone dev'essere gnucco, ma vola tipo elicottero. Si ferma in aria, poi aggredisce di colpo il polline del fiore.
    P.S.
    I rami grandi li do a mio cugino lui fa la "diversificata". In cucina gli arriva il metano del paese per il fornello, ma ha la cucina economica a legna per l'inverno, in sala (il salotto dei cittadini) ha il camino. Senti la cenere nel comò e la fuligine sul divano.
    Quando vado a trovarlo vado con la muta da meccanico.

    Nota
    se io avessi un giardino in ordine come il tuo mia madre andrebbe all'annuale gita a San Giovanni Rotondo.

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  13. San Vitamina
    dimmi come salvare un noce dalla produzione di petrolio. Eroga pece come una cooperativa di asfaltatori. Esce dal tronco, come fosse una pianta della gomma. Ho già scritto a tutti, compreso università e consorzi agrari, mi hanno detto tutti di tagliarla, perchè guardando le foto dovrebbe avere una specie di cancro bruneris. Mi spiace come portare a sopprimere un cane dal veterinario. L'avevo seminata io. Ho messo una noce da mangiare nel terreno da bambino, speravo nascesse la pianta delle cicche, per farla in barba alle suore che le vendevano la domenica.
    Mio padre non me la lascerebbe mai tagliare, ma perde rami piccoli, ma ho paura che cadano anche quelli grandi. L'unica soluzione sarebbe usare poca acqua e tanto alcool sulle radici, ma ho paura che mi blocchi la finanza per produzione illecita di benzina... credo la pece si liqueferebbe molto... credo ...

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  14. devi sistemarti contro l'umidità sui muri, se tu mi risolvi il problema noce, io ti dico cosa usare sul muro ... ammesso che me lo ricordi.
    Ho l'occhio da uomo che vuole sistemare un problema, non da donna criticona e invidiosa che viene in casa tua e ti dice che hai polvere sui mobili ... e tu gli raccomandi però di non toccarla altrimenti poi restano le righe.

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  15. Una volta è venuto a stare da noi un giovane ingegnere nella nostra unica camera del B&B , si è guardato intorno in giardino, che mi pareva tutto in ordine perfetto e ha detto che era bello e selvaggio come quello della sua mamma . Non mi pareva selvaggio, avevo fatto del mio meglio, ma si vede che del mio meglio era del suo peggio. Taglialo il noce e risemina una noce , la benedici o la fai benedire o la porti in una di quelle case dove ospitano la Madonna itinerante , poi la semini così ti consoli. Dimmi dell'umidità sui muri, anche se ho già le mie idee.

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  16. Per il noce altrimenti puoi chiamare Roberto Giacobbo .

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  17. ma io mi chiamo tutto gratis?
    Il noce lo lasciamo lì finchè non crolla in testa a qualcuno, al massimo lo si pota di lusso e poi si vede che succede. Foglie ne fa ancora tante, per rinunciare a quell'ombra ... e poi le noci non le mangia nessuno. Allora ci pianto un altra pianta dei kaki, che si ammala, ma poi si risana da sola con la caduta delle foglie ... anche se ad inizio inverno, sotto è come stare in piazza San Marco, dove volano struzzi arancioni che mollano bombe biologiche, al posto di piccoli piccioni che fanno coriandoli a basso impatto ambientale.
    Il noce, lascia al suolo tante di quelle noci, che tutti gli anni mi tocca ammazzargli una 50 di figli, che spuntano dal suolo da altrettante frutti. Rimpiazzare una pianta di almeno 50 anni è mica semplice.

    Umidità.
    Se uno va a cercare una soluzione, questa azienda non la troverà mai.
    Non so nemmeno dirti se la soluzione sia economica o costi molto di più rispetto ad altri metodi tipo catramatura, taglio del muro perimetrale ed inserimento di un foglio di gomma/catrame/acciaio ecc. so solo che quando mio padre lo fece ero giovanetto e tutti gli dissero che non aveva senso. Oggi gli ho chiesto se avesse ancora un catalogo di quel prodotto, mio padre, da sempre, tiene tutto anche i chiodi piegati. Mia madre (invece) butta tutto quello che non interessa a lei ... deve essergli passato fra le mani (il depliant intendo). Il catalogo non l'aveva più, ma ha ancora un sacchetto con dentro un campione di materiale (da tenere in caso ne avesse avuto ancora bisogno).
    La casa veniva regolarmente intonacata ogni tre o 4 anni. L'umidità saliva per circa due metri lasciando in bella vista i mattoni rossi. Si ricorda di aver preso quel materiale da un rivenditore di Scandolara Ravara (CR) e quello me lo ricordo anch'io. Quello gli aveva detto che era un prodotto francese. Era il momento dei tagli orizzontali delle case con inserimento della lastra. Non vendevano quel prodotto "francese" a nessuno anche se mostravano fotografie di lavori fatti. Sembrava un'idea bislacca un intonaco che costava più di uno normale ma che si presentava come uno normale, dicevano che traspirava ... come una scarpa Geox, ma le Geox non le avevano ancora inventate.
    Fece una decina di metri di muro, per due di altezza. Il muratore di mio padre aveva le sue idee e lo fece spesso almeno 4 cm. mentre doveva essere massimo 2 cm. ricordo che quando lo vide quello del "materiale speciale" gli venne un colpo ma mio padre si fidava più del suo muratore che del materiale. Va anche detto che il muro era molto irregolare. Mio pedre non volle più prendere nulla da quel tizio quindi i lavori si fermarono li. Nonostante avesse impiegato il materiale per fare tutta la casa, quel muro è ancora li intatto da almeno 25 forse 30 anni.
    guardalo qui se ti interessa
    http://www.termit.it/intonaco.html

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  18. leggiti anche questo forum che ho trovato e parla di bio architettura ???
    http://www.arredamento.it/forum/viewtopic.php?f=22&t=33259
    Mio padre, all'epoca fece solo il muro perimetrale esterno su un lato e non so cosa voglia dire esattamente "Bio"...
    anche perchè nel sito dell'azienda è previsto un prodotto bio compatibile per ristrutturazione di edifici di valore storico ...
    http://www.termit.it/intonaco_bio.html

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